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Dipendenza da trading online: cos’è, come riconoscerla, come curarla

Che cos’è la dipendenza da trading online? Come la si può riconoscere? E come si cura? Il trading online è un investimento speculativo ad alto rendimento non un gioco. Eppure ci sono persone che sviluppano una sorta di dipendenza dal trading online. Si tratta di una patologia di carattere psicologico di cui non ci si deve certo vergognare: la cosa importante da fare è riconoscere il problema di dipendenza e risolverlo.

Prima di cominciare a parlare della dipendenza da trading online, focalizziamo la nostra attenzione su cos’è il trading online. Possiamo partire dalla definizione di trading online che fornisce il sito TradingOnline.me, una guida di riferimento per tutti i trader italiani.

Il trading online è un modo per ottenere profitti finanziari sfruttando le oscillazioni dei prezzi degli asset quotati sui mercati. Questo è il punto di partenza. Insomma, un investimento. Ci sono persone che diventano dipendenti dagli investimenti? In effetti no, non ci sono persone che sono dipendenti dall’investimento in BOT e CCT, mentre sono in aumento i casi di persone che diventano in qualche modo dipendenti dal trading online.

Dove sta la differenza? Il problema di fondo è che molte persone assimilano il trading online al gioco e questa è un’opinione sul trading online completamente sballata. Per queste persone fare trading significa giocare: dopo tutto, soprattutto quando si opera con scadenza molto basse, il fattore casuale può assumere un ruolo (anche se non determinante). Inoltre il trading online è veloce, spesso le singole operazioni possono durare solo pochi secondi e quindi potrebbe apparire molto simile ad un gioco.

Trading patologico

Ma come agisce il trader compulsivo? Quando il trading diventa patologico? Quando si fa trading online si è sottoposti ad un forte stress, a meno che non si impari a dominare le emozioni. I grandi trader sanno come fare, gli altri no. Quali sono queste emozioni così forti? Soprattutto avidità e paura.

Il trader meno esperto, quello che si fa prendere dalle emozioni, potrebbe entrare in una spirale perversa in cui ha paura di perdere e, se succede, cerca di recuperare il denaro perso. Il trader compulsivo, in fondo, agisce proprio come un giocatore, facendosi guidare dall’istinto invece che dalla ragione.

Il problema di fondo è che il trader dipendente prova una forte eccitazione collegata alla possibilità di vincere o perdere grandi somme di denaro
. In pratica, diventa dipendente dalle endorfine che vengono rilasciate nell’organismo in situazioni di paura e quindi cercherà di ottenerne sempre di più, aumentando sempre la posta in gioco, investendo sempre più denaro e quindi rischiando moltissimo.

Il trading non è una malattia: diventa una malattia nel momento in cui si perde il controllo ma soprattutto nel momento in cui si dimentica che cosa sia il trading online.

Insomma, una cosa è guadagnare con il dollaro o le azioni. Un’altra è passare la notte a controllare in modo compulsivo le quotazioni del Rand Sudafricano o di un oscuro titolo azionario…

Come si riconosce il trading compulsivo

Come avviene con altre patologie di questo tipo (ad esempio, il gioco compulsivo) il trader che è affatto da dipenza da trading online tenderà a non riconoscere il suo problema. Molto spesso per riconoscere un problema di trading compulsivo è necessario l’intervento di qualche parente o amico che possa provare a far ragionare chi ne soffre. E non sempre è facile.

Quali sono i sintomi di un problema di trading compulsivo e patologico?

  • Crescita costante delle somme di denaro investire, a prescindere dai risultati ottenuti
  • Pensieri ossessivo sul trading che occupano gran parte della giornata
  • Bugie ad amici e parenti sulla quantità di denaro investite o perse
  • Il trading diventa un comportamento obbligato, di cui non si può fare a meno
  • Il trading diventa una via di fuga, non un modo per guadagnare soldi
  • Si rischia di commettere reati per procurarsi più denaro da investire (per fortuna non sempre succede)

Ovviamente una diagnosi precisa di questa patologia di carattere psicologica può essere fatta solo ed esclusivamente da uno psicologo. In ogni caso chi si ritrova in questi sintomi dovrebbe rivolgersi immediatamente ad uno specialista competente. Nel caso in cui il soggetto non volesse fare i conti con la sua situazione, tocca a famigliari e amici convincerlo a fare il grande passo prima che sia troppo tarti.

Rovinato dal trading

Che cosa succede a chi soffre di dipendenza dal trading online? Il rischio più grande è quello di rovinarsi economicamente e non solo. Il fatto è che praticamente tutte le persone che si rovinano con il trading soffrono, in qualche modo, di una patologia legata alla dipendenza. Perché? La dipendenza da trading online comporta degli errori decisionali molto grandi, perché il trading non diventa più un fatto razionale ma emozionale.

Non si può investire con l’istinto e pensare di guadagnare: i risultati sono sempre pessimi. In ogni caso anche i pochi che riescono a guadagnare (e quindi non si rovinano dal punto di vista economico) rovinano sicuramente la propria vita, ad esempio dedicando la maggior parte delle ore delle giornata al trading online e trascurando il partner, la famiglia o la vita sociale. Possiamo dire che il caso dei trader che guadagnano è quello peggiore, perché queste persone non vengono percepite (e ovviamente non si percepiscono minimamente) come malate.

Il trader che perde soldi suscita, prima o poi, la compassione di qualche famigliare o amico che lo spinge a farsi aiutare. Ma un trader che soffre di dipendenza e che guadagna viene visto come una specie di eroe, perché fa soldi, e nessuno si sognerebbe minimamente di mandarlo da uno psicologo.

Per capirci ancora meglio, facciamo un caso pratico. Consideriamo il soggetto dipendente da trading online che opera secondo le sue emozioni, e cioè praticamente a caso, e perde migliaia di euro. La moglie, preoccupata per lui ma soprattutto per i soldi che perde, lo trascina dallo psicologo che in qualche modo riesce a salvare la situazione.

Ora pensiamo al trader che opera in maniera compulsiva ma riesce pure a vincere tanti soldi. La moglie si gode i soldi, magari passa la giornata tra la palestra e lo shopping, spendendo i soldi che il marito guadagna. Non si sogna minimamente di portarlo dallo psicologo, al massimo si trova uno o più amanti con cui compensare quello che il marito non le da perché è troppo impegnato a fare trading. Risultato? Prima o poi divorziano (e qui si che il nostro trader si rovina veramente con gli alimenti).

Il trading online deve essere vissuto in maniera equilibrata, non può essere un pensiero fisso e non può nemmeno occupare troppe ore durante la giornata. Anche coloro che riescono a guadagnare così tanto da lasciare il proprio lavoro e diventare trader professionisti non dovrebbero dedicarci più di 8 ore al giorno. La vita non è fatta solo di soldi guadagnati con il trading online, è fatta anche di molte altre cose.

Come risovere la dipendenza dal trading

Esiste un solo modo per risolvere la dipendeza dal trading online: rivolgersi ad uno psicologo competente. Punto. Non esiste altra soluzione, chi è caduto nella patologia non è in grado di uscirne da solo. Un professionista abilitato può fare veramente la differenza ed evitare guai molto grandi. Famigliari e amici giocano un ruolo molto importante: devono spingere il trader compulsivo a rivolgersi ad un professionista e devono farlo cercando di non urtare i suoi sentimenti e, soprattutto, senza fargli pesare le eventuali somme di denaro perse con il trading online.

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