Criptovalute

Dopo il bando della Cina conviene ancora investire in Bitcoin?

Le criptovalute sono oggi considerate da molti trader ed esperti tra i migliori investimenti sicuri disponibili sui mercati, e rappresentano per chi crede in loro il vero e proprio futuro del mondo della finanza e degli scambi online, ma non è certo sempre stato così: per oltre un decennio infatti gli antenati di tutte le diverse divise digitali, i Bitcoin, sono stati guardati da trader e investitori come prodotti risibili basati su un sistema folle e soprattutto non sicuro.

Tuttavia l’anonimo Satoshi Nakamoto, il creatore dei Bitcoin, aveva semplicemente capito l’importanza che la rete avrebbe assunto negli anni e decenni successivi, e intendendo creare per gli utenti di tutto il mondo un sistema che fosse libero, indipendente, anonimo, immediato e sicuro ebbe l’intuizione che portò alla nascita della prima moneta virtuale. Il sistema era agli esordi effettivamente rudimentale e non sicuro al 100%, ma l’idea era rivoluzionaria e potenzialmente eccellente, un fatto che col passare del tempo ha conquistato anche la fiducia degli investitori e di milioni di semplici utenti. Oggi tuttavia grazie alla futuristica tecnologia Blockchain la rete Bitcoin è più sicura di qualsiasi banca, ente centrale o cassaforte esistente al mondo, e presenta in più un sistema privo di commissioni, immediato, anonimo e potenzialmente applicabile a tutte le tipologie di transazioni esistenti.

È evidente insomma che esiste dell’enorme potenziale in questo pratico strumento che non per nulla è diventato uno dei più diffusi investimenti online degli ultimi anni, e per rendersene conto basti pensare che nel 2009 (anno in cui avvenne la prima transazione) un Bitcoin valeva 0,01 euro, mentre ad Ottobre 2017 una singola valuta è quotata oltre 4.000 euro. I Bitcoin nascono poi come già accennato per sostituirsi in generale al sistema vigente di transazioni e online banking creando una moneta virtuale libera e non controllata da enti centrali o di controllo, ma non è stata e non è comunque tuttora una rivoluzione semplice: sono stati infatti molti i detrattori dell’investimento in criptovalute negli ultimi tempi, primo tra tutti l’Amministratore delegato della prestigiosa JP Morgan Chase Jamie Dimon, che ha definito i Bitcoin “una truffa che probabilmente esploderà”.

Ma l’evento che forse ha più impattato sulle piazze d’affari e sulle quotazioni reali dei Bitcoin è stata la messa al bando da parte della Cina, fino a oggi uno dei mercati più floridi in assoluto per le divise digitali. Che fosse per vero timore di una bolla speculativa o per determinate scelte politiche prese ai piani alti di Pechino, la Cina è intervenuta duramente per attuare questo provvedimento costringendo le piattaforme locali a chiudere, un tentativo di regolare un mercato che per sua natura tende a non essere imbrigliato.

La Banca centrale cinese ha quindi steso un documento che vieterebbe alle piattaforme online di servire anche solo servizi di trading relativi alla moneta virtuale, una manovra che arriva dopo settimane di attento monitoraggio da parte del Governo che poco più di una settimana fa aveva bandito anche le Ico (Initial Coin Offering), ovvero l’innovativo sistema di finanziamento per le nuove imprese basato appunto sugli Altcoin. Misure severe insomma, che sono però basate su preoccupazioni reali e in parte fondate: come accennato infatti la Cina è uno dei più grandi protagonisti al mondo sul mercato delle criptovalute, in quanto possiede alcune tra le più potenti mining farm al mondo e sul suo territorio in passato transitava oltre il 90% delle operazioni effettuate in Bitcoin su scala globale, per un valore di oltre 150 miliardi di dollari l’anno.

Capitali ingenti, anonimi e non controllabili che quindi giustamente hanno messo in allerta le autorità cinesi, intimorite dal fatto che le criptovalute possano essere utilizzate per esportare capitali indebolendo però in questo modo lo yuan. Per ora comunque le compravendite e gli scambi proseguono ma il mercato rimane nervoso e circospetto, così come anche le postazioni sui Bitcoin.

Questo bando in ogni caso non rappresenta certo la fine della moneta virtuale, che come accennato è per sua stessa natura indipendente e libera da qualsiasi ente di controllo, ma chiaramente come ogni strumento (specialmente se finanziario) in fondo il suo valore è legato all’uso potenziale che se ne può fare. Questa decisione improvvisa ha quindi effettivamente causato brutti scossoni sui grafici relativi alle criptovalute, nonostante questo i Bitcoin sono stati protagonisti di una ottima crescita che ha riportato in una settimana le quotazioni da 3.709 dollari a 4.384,1, segno che la fiducia degli investitori è solida e le prospettive ancora rosee.

Qui in Italia infatti molti broker CFD anche di prestigio come Trade.com continuano a offrire investimenti in trading CFD nei propri portafogli e corsi online di trading per formare i risparmiatori e utenti interessati a investire oggi in questo innovativo e versatile strumento che rappresenta per molti il futuro della finanza, ma che certamente è stato tra i migliori investimenti del 2017 per opportunità di guadagno creata e potenzialità di crescita.

Trade.com, in particolare, è un broker molto sicuro, affidabile e facile da usare. Se vuoi investire con successo nel Bitcoin, clicca qui e apri subito un conto gratuito. Puoi approfondire leggendo la nostra recensione di Trade.com.

E’ sempre importante, comunque, ricordarsi di utilizzare solo piattaforme affidabili e sicure per investire in Bitcoin. Non bisogna mai credere a coloro che promettono soldi facili. In questi giorni, ad esempio, molti trader stanno cadendo nella trappola di un sistema denominato Bitcoin Victory.

Questo sistema mostra la possibilità di guadagni clamorosi a fronte di un piccolo investimento. Peccato però che questi guadagni siano assolutamente inesistenti, anzi chi utilizza Bitcoin Victory semplicemente perde tutto il suo capitale.

Un’annotazione finale: se non dovesse convenire più comprare Bitcoin (e ovviamente sappiamo che non è così) potremmo sempre continuare a comprare Tron o altre criptovalute. La rivoluzione delle criptovalute è ormai inarrestabile!

Il nostro voto
Clicca per lasciare un voto!
[Totale: 0 Media: 0]

Lascia un commento