Dove sono dirette le criptomonete in questa seconda metà del 2017?

Dove sono dirette le criptomonete in questa seconda metà del 2017?

Le criptovalute hanno avuto una crescita spettacolare in questa prima metà del 2017, una crescita che non era mai stata vista prima d’ora, concentrata sopratutto nelle “altcoin” diverse dal Bitcoin, che è riuscito comunque a registrare dei guadagni di tutto rispetto (ma comunque sia alquanto sottotono).

Ovviamente guadagni del genere hanno calamitato l’attenzione sulle criptovalute: sono sempre più cercate e sempre più persone vogliono investire in questo mercato finanziario. Ma dove sono dirette le criptovalute durante questa seconda metà del 2017? Cerchiamo di capirlo insieme attraverso questa nuova analisi dello staff di Mercati24.

Inutile dire che oltre agli apprezzamenti degli esperti e la rinnovata attenzione da parte dei curiosi nei confronti del Bitcoin, Ethereum e compagnia bella, molti si stanno chiedendo dove può essere diretto questo mercato, in modo da poter decidere se è il caso di investire o meno.

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BTC:USD andamento Luglio 2017

BTC:USD andamento Luglio 2017

Il Bitcoin ha toccato il suo massimo storico lo scorso Giugno, per poi crollare di quasi il 28% nei giorni seguenti. Si tratta di un andamento alquanto sorprendente per questa criptovaluta, che ha visto il suo prezzo più che raddoppiare soltanto nell’ultimo trimestre.

La crescita “esponenziale” del Bitcoin è stata dovuta principalmente ad una crescita degli investimenti in Asia per questa criptovaluta. All’inizio di aprile infatti, sono arrivate nuove regolamentazioni, in quanto il Giappone ha riconosciuto il Bitcoin come moneta al 100% legale, mentre già svariati negozi già la accettano come metodo di pagamento.

Nonostante questo, il Bitcoin è rimasto costantemente sotto pressione in quanto gli investitori e gli sviluppatori stanno ancora decidendo come andare avanti per quanto riguarda la capacità della criptovaluta di “reggere” la grande quantità di transazioni, in continuo aumento.

Dato che la velocità di conferma delle transazioni è diminuita, a causa del volume di trading in costante aumento, la situazione è quasi paralizzata, talmente tanto che potrebbe essere necessario “dividere in due” la valuta.

Nuove proposte in arrivo circa questo problema dovrebbero arrivare alla fine di quest’anno, e potrebbero risultare in un cambiamento della capacità di processazione del network di Bitcoin. Si parla infatti du un fork, oppure di una divisione in due entità separate (soft fork).

Timori circa un possibile split della valuta hanno portato gli investitori a passare dal Bitcoin verso Ethereum, quello che si crede possa essere il vero erede naturale del Bitcoin.

L’ascesa dell’Ethereum

Abbiamo parlato in maniera approfondita di Ethereum in passato, e possiamo continuare a confermare la grande qualità di questa criptovaluta, che nel giugno scorso ha raggiunto il livello record di 419 dollari, prima di subire un flash crash che ha gettato il mercato nello sconforto più assoluto, riportando la criptovalute a 260 dollari di valore.

Ethereum, lanciato nel 2015, è la più grande criptovaluta con capitalizzazione di mercato dopo Bitcoin, secondo Business Insider.
Bitcoin ha attualmente un capitale di circa 41 miliardi di dollari, mentre Ethereum ha una valutazione totale di circa 26 miliardi di dollari.
Ci sono, tuttavia, alcune differenze chiave tra Bitcoin e Ethereum. Alcuni sono tecnici, come ad esempio il tempo necessario per completare una transazione, ma la differenza più importante ha a che fare con le monete.

Bitcoin è stato creato come alternativa al denaro fiat; È una valuta puramente digitale. Gli sviluppatori di Ethereum, invece, hanno impostato il loro progetto per creare una piattaforma che facilita i contratti peer-to-peer, i cosiddetti “contratti intelligenti”. Per spiegarla brevemente: le transazioni di Ethereum tra acquirenti e i venditori, possono essere abilitate se alcune condizioni sono soddisfatte.

Mentre sia Bitcoin che Ethereum competono come criptovalute, non sono però destinate ad essere direttamente in competizione tra di loro, in quanto trattasi di due soluzioni completamente diverse.

Blockchain: il futuro dei pagamenti

Recentemente, l’interesse nel mondo delle criptovalute è certamente aumentato a dismisura, sopratutto per quanto concerne la tecnologia che sta alla base delle criptovalute: Blockchain.

Negli ultimi anni, l’interesse per le cripto-valute si è spostato verso la loro tecnologia sottostante, la blockchain.

Potenzialmente, ciò potrebbe causare una rivoluzione maggiore nel mondo finanziario rispetto alle monete digitali stesse.
Un blockchain è un registro distribuito di transazioni finanziarie, memorizzato in blocchi, gestito da una rete di computer su Internet.

Una volta registrati, i dati all’interno blocco non possono essere modificati senza la modifica di tutti i blocchi successivi sulla rete. Nel mese di maggio di quest’anno, il consorzio mondiale Fintech R3 ha raccolto circa 107 milioni di dollari nel finanziamento per sviluppare applicazioni commerciali per la tecnologia di registro distribuita all’interno della blockchain.

Le banche sperano che la tecnologia, che verifica e traccia le transazioni autonomamente, possa finalmente aiutarli a ridurre la complessità e i costi delle attività come la liquidazione commerciale e pagamenti internazionali.

Initial Coin Offerings

Nella seconda metà del 2017, il prezzo di Bitcoin e Ethereum sarà molto probabilmente guidato dalle offerte iniziali di monete, o ICO, che sono emerse come lo strumento di raccolta fondi preferito con cui lanciare nuove criptovalute. Un ICO è un ibrido tra il crowdfunding e l’offerta pubblica iniziale che vende i token digitali, o “monete”, create attraverso la tecnologia blockchain in cambio di criptovalute vere e proprie.

Lo sviluppo di Ethereum fu inizialmente finanziato da un’ICO. Con l’avversione degli investitori per la blockchain, in rapida espansione, il prezzo di Bitcoin e Ethereum probabilmente continuerà a crescere, in quanto i fondi sono cresciuti in tali valute.

Altre Criptovalute

Tuttavia è necessario specificare che il mercato delle criptovalute non è soltanto composto da Bitcoin e da Ethereum, esistono infatti tantissime altre criptovalute.

Litecoin e Ripple infatti, erano le due valute sul podio, prima dell’arrivo di Ethereum.

Più recentemente, il livello di Ripple ha superato quello di Litecoin per quanto concerne la capitalizzazione di mercato.

Proprio come Bitcoin ed Ethereum, Ripple e Litecoin hanno degli scopi alquanto diversi. Ripple nasce prima di tutto come un protocollo di pagamento, un metodo sicuro per trasferire virtualmente qualsiasi unità di valute. Viene oggi utilizzato da svariate banche come UBS e Santander , non può essere minato e quindi questo significa che la creazione di Apple è centralizzata e poi essere creato dal proprietario oppure dai suoi rappresentanti.

Ad oggi ci sono più di 800 criptovalute, tra cui: SelfieCoin, DogeCoin, Ponzicoin e molto altro ancora. Molte delle nuove monete, come il SelfieCoin, sono passate da $0.000002 a 0.000026 in poco meno di 30 gg, segnando quindi un guadagno pari al 1300%.

Previsioni Criptovalute

Sono molti i fattori che potrebbero contribuire all’andamento rialzista dei prezzi delle criptovalute. Sicuramente la regolamentazione da parte dei governi, e ovviamente la domanda da parte degli investitori.

Il Giappone ha ufficializzato che il Bitcoin è ora una forma legale di pagamento, portando quindi il Bitcoin a toccare i suoi massimi in termini di prezzo e capitalizzazione.

Oggi l’interesse delle criptovalute è in costante aumento, ma tuttavia anche una piccola parte della popolazione conosce cosa sono e come funzionano. Ancora meno persone partecipano attivamente al commercio di queste criptomenete.

Se le opportunità di utilizzare le criptovalute aumenteranno, succederà lo stesso anche al loro valore.

Criptovalute come Bitcoin ed Ethereum potrebbero nel tempo essere visti come degli investimenti estremamente appetibili per bilanciare il portafoglio dai rischi, dato che non sono regolati e sono tecnicamente indipendenti dalle banche centrali, mentre quest’ultimi potrebbero essere messi in grande difficoltà in caso di guerre oppure catastrofi di dimensioni gigantesche.

La banca d’investimento Saxo Bank ha pubblicato una ricerca dove afferma di prevedere che il prezzo del Bitcoin arriverà a toccare i 100,000 dollari già nel 2027.

Ci sono anche molte persone che pensano che le criptovalute siano in realtà una grande bolla, pronta ad esplodere.

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