Draghi fa un’altra magia e indebolisce l’euro rispetto al dollaro

Le critiche, anche feroci, verso Mario Draghi si sprecano, oggi, in Eurolandia. In fondo Draghi è una sorta di vaso di coccio tra vasi di ferro. In particolare deve accontentare le legittime esigenze dei tedeschi, veri azionisti di maggioranza della BCE che non vogliono calare le brache e, dall’altra parte, ci sono schiere di politicanti con il cappello in mano pronti ad elemosinare chissà quale aiuto monetario da parte del banchiere centrale.

Non condividiamo le politiche messe in atto da Draghi ma dobbiamo confessare che proviamo una certa ammirazione per quest’uomo, forse anche per il modo in cui supera i suoi evidenti limiti personali.

Prendiamo il cambio euro / dollaro: è riuscito a indebolire l’euro rispetto al dollaro quel tanto che basta per non far saltare l’Europa in aria. Non ha potuto fare nulla di non convenzionale, per fortuna non ha applicato i famosi tassi negativi sui depositi delle banche presso la BCE (una misura demenziale destinata a far crescere ulteriormente il costo del credito in Eurolandia) ma non ha nemmeno iniziato politiche di easing quantitativo (probabilmente perché se no i tedeschi lo mandavano dritto dritto nelle camere a gas).

I tassi di interesse sono già bassi e allora Draghi che fa? Dichiara. Ecco, Draghi ha messo un’altra volta una toppa a colpi di dichiarazioni. Il cambio euro / dollaro è stato per fortuna aggiustato, questo è vero. Ma è anche vero che i mercati finanziari non sono composti da tonti completi. O forse sì.

In ogni caso prima o poi qualcuno si accorgerà che il re è nudo, che Draghi non ha nessuna arma a disposizione, nessun modo concreto di incidere sui mercati finanziari. E quando questo sarà chiaro, l’euro inizierà di nuovo a correre sul dollaro perché la FED è molto più di manica larga rispetto alla BCE.

Ma fino a quando non succede, possiamo goderci qualche altro mese di euro.

In fondo domani è un altro giorno.

Poi se qualcuno ci chiedesse se abbiamo fiducia in Draghi la risposta è no, abbiamo molto più fiducia in un broker di opzioni binarie qualsiasi, persino non regolamentato, che nella BCE.

Ma questa è un’altra storia e dovrà essere raccontata un’altra volta.

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