E anche Telecom Italia prende il volo



La storia ormai infinita di Telecom Italia sta per avere la più tragica e più scontata delle conclusioni: l’ex gioiello nazionale, saccheggiato e riempito di debiti, finisce nelle mani capienti della spagnola Telefonica che per molto meno di un piatto di lenticchie mette le mani sul tesoretto rappresentato dalle attività sudamericane in piena espansione. Il ramo italiano, molto probabilmente, sarà lasciato al suo destino con migliaia di esuberi (che non finiranno per strada ma sul groppone della collettività, tanto paga Pantalone). Insomma, nella più pura tradizione italiana, i profitti saranno privati e prenderanno la strada dell’estero, le perdite italiane e pagate dalla collettività.
E probabilmente non è finita qui, visto che prestissimo Telefonica andrà a battere cassa alla Cassa Depositi e Prestiti per provare a vendere la rete a prezzi assoutamente fuori mercato. E quanto scommettete che ci riuscirà? Sento la stessa puzza che sentivo qualche anno fa quando Monte dei Paschi comprò Antonveneta e la pagò 3 o 4 miliardi in più di quanto valeva. Solo che questa volta saranno i soldi della Cassa Depositi e Prestiti a essere gettati al vento, e quesit sono i soldi degli italiani.
Il declino, la crisi senza via di uscita ce la meritiamo, non c’è altro da aggiungere. Altro che Destinazione Italia, come il premier Letta ha propagandisticamente denominato un suo fantasioso programma, qui dovremmo dire Destinazione Terzo Mondo perché di questo passo è questa la nostra destinazione finale.

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