E’ boom di mutui: +86%

E’ un buon anno per i mutui: +86%, e le banche italiane esultano. Sono i primi segnali della fine della crisi economica? Secondo l’Abi, l’associazione delle banche italiane, ci sono “segnali positivi per le nuove erogazioni di prestiti bancari”, anche se molte associazioni di consumatori e imprese lamentano la difficoltà di accesso al credito.

Continua l’Abi, inoltre, che “sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l’80% del mercato) i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi otto mesi del 2015 un incremento del +15,9% sul corrispondente periodo dell’anno precedente (gennaio-agosto 2014). Per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo del +86,1% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. Nell’analogo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +27,2%”.

Un incremento importante, soprattutto per quanto riguarda i mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. I dati che sono stati resi noti sono relativi al periodo gennaio-agosto 2015, ed evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. L’ammontare per nuovi mutui è stato di 28,920 miliardi di euro rispetto ai 15,543 miliardi dello stesso periodo del 2014. L’incremento, su base annua, è quindi dell’86,1%.

Si tratta di un’ottima notizia per le banche italiane, ma soprattutto per l’economia italiana: l’aumento delle erogazioni dei mutui è un chiaro segnale della rinnovata fiducia delle famiglie italiane, che tornano a sperare nel futuro, a decidere di metter su famiglia e di rischiare, evidentemente grazie a nuove condizioni economiche.

Ma le Associazioni nazionali dei consumatori non sono molto d’accordo. “L’Abi insiste nel dare dati esaltanti sulle performance delle banche. Sarebbe bello se fosse vero”, ha infatti commentato il segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. “Peccato, che secondo gli ultimi dati di Bankitalia, quelli di luglio, i prestiti al settore privato siano diminuiti sui dodici mesi dello 0,6% e i prestiti alle famiglie, sempre su base annua, siano finalmente saliti, ma di un misero 0,3%, non certo dell’86%”.

Ma chi ha ragione, allora? Dona continua: la verità “è che l’Abi prosegue nell’errore di mettere nel conto le surroghe, che non sono certo nuovi mutui, ma vecchi mutui che, più semplicemente, si sono spostati da una banca all’altra. Il motivo delle tante surroghe è che, con i tassi di riferimento al minimo, le famiglie chiedono di rinegoziare il mutuo e la propria banca non accetta di cambiare le condizioni, preferendo perdere il cliente”. E’ lotta, insomma, sul conteggio delle surroghe.

One Response to E’ boom di mutui: +86%

  1. Pablo ha detto:

    Tanti italiani che non vedono l’ora si essere tosati per bene da Imu, tasi, ici, tarsu e chi più ne ha più ne metta? Italia merita il peggio, merita di affondare come sta facendo. Se il cervello degli italiani è così piccolo mi meraviglio anche che siano arrivati così in alto. La verità è che i migliori sono tutti già tutti all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *