Ecco quello che non vi hanno mai detto sul Franco Svizzero e sul caos che ha generato sui mercati

banca nazionale svizzeraSono molti i retroscena della decisione che ha portato il Franco Svizzero a generare uno Tsunami sui mercati. La decisione di abbandonare il “tappo” sul valore del Franco Svizzero contro l’Euro, ha gettato letteralmente i mercati dentro al fuoco.

Ci sono diverse teorie sul perché la Banca Centrale Svizzera abbia reagito in questo modo, ma una è stata sicuramente sottovalutata: il ruolo del Governo locale Svizzero nell’influenzare il pagamento dei dividendi da parte della Banca Centrale Svizzera.

Una banca diversa

La Banca Centrale Svizzera è diversa da altre banche centrali per il semplice motivo che non è guidata dal governo Svizzero ma da alcune aziende quotate in borsa, con azionisti che provengono dall’amministrazione Svizzera (dai vari cantoni), e ovviamente altre figure di tipo pubblico e privati.

La Banca Centrale Svizzera deve degli oneri fiduciari ai suoi azionisti, e ha inoltre la responsabilità di agire nel loro interesse. E adesso possiamo capire sotto che tipo di pressioni la SNB ha lavorato.

In primo luogo, la Banca Centrale Svizzera paga i dividendi ai suoi azionisti per un massimo del 6% del profitto netto, includendo una tariffa fissa ai governi locali. Le azioni nelle banca tendono a comportarsi quindi come un bond della SNB con un coupon del 6%. Non male.

L’accordo

Questo accordo quindi fornisce 1 miliardo di franchi che vengono distribuiti tra i 26 cantoni svizzeri in proporzione alla popolazione, e in modo più importante tutto questo è considerato come un ottimo strumenti di stipendio fisso, senza fare nulla.

Questo dividendo, secondo la SNB, è stato pagato per oltre 100 anni. Tranne che nel 2013, per colpa del collasso del valore dell’oro.
Il calo a picco dell’oro nel 2014 ha causato una perdita di 9 miliardi di Franchi Svizzeri, non permettendo alla banca di pagare come al solito.

Ci fu il tumulto dei cantoni l’anno scorso. Ma quest’anno è andata diversamente, all’inizio di gennaio infatti la SNB ha confermato di aver registrato un profitto netto di 38 miliardi di Franchi per il 2014 appena passati, “la distribuzione del miliardo di CHF ai vari cantoni e alla Confederazioni potrà esserci” ha confermato quindi la SNB.

L’abbandono

Quello che è successo dopo, è storia. La SNB ha abbandonato il “cap” a 1,20 contro l’euro, facendo letteralmente “schizzare” il Franco Svizzero. Le perdite ad oggi ammontano a 75 miliardi di Franchi. Quindi perché agire in questa maniera? Perchè la Banca Centrale Svizzera ha agito in modo da garantire delle perdite sicure?

I motivi

Dato che il Presidente della SNB credeva che il Franco fosse estremamente sopravvalutato, è possibile pensasse cadesse una volta che il tappo fosse stato tolto.
Sicuramente aveva pensato ad una situazione dove non tutti i guadagni della SNB fossero stati erosi, specialmente pensando al fatto che i tassi d’interesse sui depositi sono ormai negativi e questo (e molto altro) avrebbe dovuto dissuadere gli investitori dallo spostare soldi nelle casse svizzere, permettendo alla banca di pagare i suoi dividendi.

Sicuramente, il “timing” non è stato dei migliori per questa decisione.

2 Responses to Ecco quello che non vi hanno mai detto sul Franco Svizzero e sul caos che ha generato sui mercati

  1. Conte Zio ha detto:

    E comunque la BNS ha fatto bene, più che bene, non possiamo aggiungere altro. L’euro è carta straccia, la parità magari la può ricercare con la moneta dello zimbawe e di questo passo ci arriviamo presto, molto presto

  2. Dennis ha detto:

    Articolo interessante è una vicenda che ha fatto guadagnare o perdere molti soldi a molte persone quindi è bene ritornarci. Ma secondo voi che cosa succederà nei prossimi giorni?

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