Ecofin di Bratislava, le ragioni dell’Europa

ecofin

L’Ecofin, ovvero il Consiglio di Economia e Finanza, l’organo decisionale responsabile delle scelte di politica economica, fiscale e finanziaria dell’Unione Europea, si è negli giorni scorsi riunito informalmente a Bratislava per discutere appunto delle politiche economiche da mantenere e del piano di investimenti da elaborare per il Vecchio Continente, un incontro importante da cui sono emersi nuovi nodi fondamentali. Andiamo a vedere nello specifico i punti focali della conferenza.

OptionWeb


Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità dei mercati seguite i webnair giornalieri disponibili sul sito OptionWeb, insieme ai numerosi e professionali corsi e seminari online presenti nella ricca sezione formativa. Attivo dal 2012, grazie alla solidità e affidabilità guadagnate negli anni è oggi il broker di opzioni binarie più quotato d’Europa, garantendo ritorni fino al 90% e bonus fino a 4000 euro, partendo da un deposito minimo di soli 200 euro. OptionWeb opera inoltre su più di 190 asset, garantendo una vasta diversificazione di strumenti finanziari e offrendo ai propri clienti una piattaforma di trading online tra le più prestanti ed efficienti sul mercato, che vanta fino a 6 diverse modalità di trading. Visitate il sito di OptionWeb per aprire un conto demo e iniziate anche voi a investire in completa sicurezza col brand leader europeo di opzioni binarie.

Il primo nodo importante riguarda lo spinoso tema delle nuove necessarie regole sui requisiti patrimoniali delle banche. A riguardo ha parlato chiaramente il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che a margine dell’appuntamento internazionale ha usato parole chiare e molto decise sull’implementazione delle regole bancarie di Basilea III, la cosidetta Basilea IV che dovrebbe essere lanciata appunto entro dicembre: “Nuove regole sui requisiti patrimoniali delle banche, che verranno rinnovate entro l’anno, non devono punire l’Europa. Le nuove regole globali non devono avere conseguenze negative per le varie aree perché i bilanci delle banche e i mercati finanziari sono strutturati in modo diverso nel mondo. È un nodo cruciale ed è una comune preoccupazione europea. In Europa le aziende sono in gran parte finanziate tramite le banche, mentre negli Stati Uniti sono finanziate principalmente tramite i mercati finanziari”.

Un messaggio sentito e condiviso quello di Schaeuble, che ha trovato ampio sostegno anche al di fuori dell’Europa: i leader del G20 infatti hanno pochi giorni fa presentato un documento con importanti annotazioni mosse circa le nuove regole bancarie globali. Il giudizio dei leader si presenta comunque negativo, e la bozza viene considerata incompleta e da ridefinire: “il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria dovrebbe promuovere una vera parità di condizioni, al fine di evitare un ulteriore significativo aumento patrimoniale in tutto il settore bancario”.

Infatti un ulteriore irrigidimento delle regole rischierebbe di avere maggiori e più pesanti effetti proprio nel Vecchio Continente, dove le banche hanno un ruolo notevolmente maggiore nel sostegno delle imprese rispetto ad altre zone del mondo. Il tema è caldo e verrà riproposto al Comitato di Basilea il prossimo 14 e 15 settembre: al momento il Comitato è al lavoro per riscrivere la cornice regolamentare dopo la crisi bancaria globale, e appunto questa settimana si incontrerà con i rappresentanti della Federal Reserve, Bank of England e Banca centrale europea per valutare e decidere insieme i prossimi passi del processo di riforma già intrapreso.

La strada sembra comunque condurre verso nuove regole circa gli standard di indebitamento piuttosto che verso nuove norme sull’aumento dei requisiti generali di capitale, un concetto già più volte ribadito dall’inizio dell’anno. Tuttavia i toni drastici del Ministro delle Finanze tedesco, di solito estremamente lige alle norme, riportano alla gravità del tema sul quale l’Europa non può e non vuole soprassedere. Una norma che può valere per le grandi banche americane, patria del capitalismo e dei mercati finanziari, rischia di non adattarsi a contesti dove gli istituti sono di dimensioni minori, ma più legati al territorio, dove le aziende, più che multinazionali, sono ramificate in piccole e medie imprese.

I rischi sarebbero altrimenti enormi, e a percepire il pericolo sono anche i banchieri di tutta Europa che si sono già schierati a fianco di Schaeuble per promuovere una reale parità di condizioni e differenziare l’impatto delle nuove regole per le diverse aree del mondo. Infine il Ministro tedesco ha in conclusione sottolineato come anche i principi contabili e le regole sui mutui immobiliari siano estremamente differenti in Europa e Stati Uniti, invitando con una semplice quanto efficace metafora il Comitato di Basilea a tenere sempre in considerazione questo fondamentale fattore: “Non si possono confrontare le mele e le pere, e avere le stesse regole per tutti. Ho parlato a lungo di questo la scorsa settimana con Mark Carney, presidente del Financial stability board, e siamo qui come ministri finanziari Ue a sottolineare questo punto al Comitato di Basilea”.

Sommario Articolo
Nome articolo
Ecofin di Bratislava, le ragioni dell'Europa
Descrizione
I ministri delle finanze dell'Europa si riuniscono a Bratislava per discutere dei gravi problemi economici dell'Europa, primo fra tutti l'inasprimento delle regole di Basilea per le banche.
Autore
Nome editore
Mercati24.com
Logo editore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *