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Elon Musk: tra genialità e follia, la storia e le aziende

Elon Musk: più volte la storia ci ha dimostrato che genialità e follia convivono perfettamente, ed entrambe beneficiano parecchio di questa paradossale convivenza.

Non sono pochi i personaggi storici che danzavano su questa sottilissima linea: Vincent Van Gogh, Charles Baudlaire, Eduard Limonov, John Nash o anche Maradona per citare qualche esempio più “pop”.

Tutti personaggi che in vari ambiti hanno stupito per la loro genialità e per i loro comportamenti a dir poco singolari. In fondo lo stesso filosofo Karl Jasper dimostrava quanto questi due aspetti della personalità di un uomo sia ben fruttuosi se compresenti.

Elon Musk senza dubbio può appartenere a questa strane elite di strambe personalità e forse anche più di loro è deciso a cambiare il mondo.

Per capire un personaggio così complesso non c’è che da rivivere la sua vita nelle sue tappe più importanti, capire i suoi progetti passati e presenti e farci indicare la sua visione del mondo che verrà.

Lui è uno di quegli uomini che ha dimostrato come talvolta investire nelle startup può avere un senso. A fine articolo parleremo di come oggi piattaforme come eToro (sito ufficiale qui) ci permettono di intervenire proprio sulle startup e anche con piccoli capitali per puntare a grandi profitti.

Elon Musk: da Pretoria al sogno americano

Contrariamente da ciò che pensano in molti, Elon Musk non è nato negli Stati Uniti, bensì in Sudafrica.

Proveniente da una famiglia benestante e figlio di Maye Haldeman e Errol Musk, Elon nasce il 28 Giugno 1971 a Pretoria dove ha vissuto insieme al padre e ai due fratelli minori per praticamente tutta l’infanzia.

La prima “creazione” del giovane prodigio avviene ad appena 12 anni ed è un videogame da lui programmato di nome Blaster, che gli fruttò tra l’altro 500 dollari per averlo venduto ad una nota rivista americana di informatica, tale PC and Office Technology.

Tuttavia la sua infanzia non fu delle più facili. Oltre il divorzio dei genitori e il progressivo peggioramento dei rapporti con il padre, con cui decise inizialmente di vivere, Musk subì spesso violenze da vari bulli. Una volta perse anche conoscenza dopo essere stato lanciato dalle scale da quest’ultimi.

Una volta diplomatosi, Elon Musk era ben deciso ad andare negli Stati Uniti. Dovette però incontrare il parere negativo del padre che avrebbe voluto iscriverlo proprio li a Pretoria. La diatriba venne ovviamente vinta da Elon che prima andò in Canada dalla madre e in un secondo momento negli USA.

Elon e l’università

Possiamo concludere il primo capitolo della vita di Elon Musk con la sua esperienza Universitaria, certo anch’essa un po’ travagliata.

Passerà da Queen’s Univerty di Kingston all’ Università della Pennsylvenia in soli due anni, conseguendo però ben due banchelor (corrispondenti alle nostre lauree triennali): una in economia e una in fisica.

Si trasferirà allora in California per iniziare un dottorato presso la Stanford University. Esperienza che sosterrà per soli due giorni: il mondo accademico lo aveva già annoiato e si lancio finalmente nelle sue imprese imprenditoriali.

Leggi anche: Come Investire in Startup

Elon Musk: costruzione di un Impero

Arrivati a questo punto possiamo aggiungere una terza caratteristica alla sua personalità: la determinazione. Elon sa cosa vuole e non ha intenzione di farsi ostacolare da niente per raggiungerlo.

La sua primissima attività fu Zip2, azienda co-fondata con il fratello Kimbal e che gli permise di ottenere i primi contratti con il New York Times e Chicago Tribune.

L’azienda produceva guide online per l’industria editoriale e la sua vendita gli fruttò ben 22 milioni di dollari. Tuttavia, non era certo soddisfatto e non perse tempo: era solo il primo passo.

I soldi ottenuti furono subito re-investiti nella co-fondazione di X.com, compagnia di servizi finanziari online.

I risultati non delusero e appena un anno dopo la società si fuse con Confinity, dando luce a PayPal: il mondo dei pagamenti online era stato rivoluzionato.

Nel 2002 eBay comprò la società per ben 1,5 miliardi di dollari, che aprirono un ventaglio di infinite possibilità a colui che ormai stava diventando uno dei volti più conosciuti dell’imprenditoria mondiale.

La nascita Space X: il programma spaziale “personale”

Già adesso Musk avrebbe potuto fermarsi e vivere di rendita, ma anche stavolta il tesoretto ottenuto servì a finanziare altri progetti. Così nel 2002 Musk fonda la Space Exploration Technologies Corporation, ad oggi ancora una delle attività più visionare di sempre.

Gli obbiettivi di questa società erano tanto grandi quanto affascinanti: costruire razzi spaziali parzialmente riutilizzabili che potessero non solo orbitare intorno al pianeta, ma addirittura trasportare merci e persone.

I risultati raggiunti dall’azienda sono senza dubbio mirabili.

Tra i più importanti ricordiamo il lancio del 2012. Il veicolo Dragon è stato il primo razzo di una società privata a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, venendo così scelta dalla stessa NASA per il trasporto degli astronauti e merci dalla terra alla stazione.

Ma sono i progetti futuri a destare meraviglia. Il 2022 sarà la data della prima missione spaziale su Marte, così da analizzarne la superficie e capire le possibilità di costruzioni ed infrastrutture sul pianeta rosso.

Per il 2024 l’idea è di creare una prima comunità autosufficiente su Marte, attraverso l’invio sia di persone che di merci.

Per quanto riguarda i progetti in dirittura d’arrivo possiamo annoverare Starlink, progetto che prevede di lanciare una “costellazione” di satelliti nell’atmosfera bassa. L’obiettivo è quello di fornire in tutto il mondo internet ad altissima velocità; l’opera sarà completata per l’anno venturo.

Infine tra i prossimi progetti c’è la costruzione di veicoli per il trasporto terrestre supersonico, in modo che i viaggiatori possano coprire enormi distanze in tempi incredibili. Per fare un esempio si stima che un viaggio tra Londra ed Hong Kong in soli 34 minuti contro le attuali 11 ore e 50 minuti.

La rivoluzione dell’automotive: Tesla

Tesla Inc. nasce nel 2003 con l’obbiettivo di fornire auto non inquinanti alla classe media attraverso prezzi il più possibili accessibili.

I risultati sono ancora contraddittori a causa dei molti ritardi che si sono avuti negli anni passati con la produzione, per niente semplici, di autovetture molto performanti totalmente elettriche.

Tuttavia le cose sono ampiamente migliorate rispetto che agli inizi, e poche settimane fa è stata completata la milionesima vettura che a breve verrà distribuita negli Stati Uniti.

La produzione insomma procede a gonfie vele, il che ha permesso ad Elon Musk di concentrarsi anche su altri progetti che non siano la mera costruzione e ideazione dei veicoli.

Nascono cosi le “Factory”, enormi complessi industriali con capacità di costruzione davvero enormi.

Oltre le prime due “Gigafactory 1 e 2” che sono situate negli Stati Uniti, sono state annunciate le prossime due Gigafactory, nei siti di Berlino e Shangai, cosi da facilitare la produzione e la distribuzione in altri continenti diversi da quello americano.

Ad anni di distanza Tesla entra in borsa diventando uno dei titoli più ambiti grazie al fatto di essere riconosciuta come una delle startup più solide e innovative. Comprare azioni Tesla è diventato così l’obiettivo di alcuni dei più grandi investitori al mondo.

Il progetto SolarCity

Si tratta si un fornitore di energia elettrica con sede a San Mateo in California ed acquistata da Tesla nel 2016. Nel 2013 la società, secondo GTM Research, era leader assoluta per ciò che riguarda le istallazioni residenziali di pannelli solari negli USA.

La crescita è stata incredibile già dai suoi inizi, testimoniando il buon lavoro dei fondatori Lyndon e Peter Rive. Tuttavia oggi la società ha fatto incredibili passi in avanti da un punto di vista tecnologico e produttivo, anche grazie all’amministrazione di Gigafactory 2 in quel di Buffalo.

Elon e il sociale: OpenAI

Abbiamo ora un’organizzazione no-profit, dunque molto diversa da altri progetti di Musk, ma ne condivide sicuramente gli ideali e la verve visionaria.

Obbiettivo di OpenAI è lo studio e lo sviluppo di un’intelligenza artificiale “amichevole” così che l’umanità ne possa trarre vantaggio.

Ciò che ha motivato la fondazione di questa società è stata la considerazione da parte di Musk e molti scienziati che un’AI possa costituire un enorme rischio per l’umanità, soprattutto se usata in modo sbagliato.

Tuttavia le metodologie e strategia che si vogliono applicare rimangono controverse. L’idea è infatti di rendere accessibili a chiunque molte delle “invezioni” fatte da OpenAI, nonostante siano ritenute pericolose.

Uno dei grandi successi è stata la creazione di bot capaci di discutere davanti un giudice umano, il che rendeva i bot consapevoli e auto miglioranti.

Altro esperimento è quello denominato GPT2, con il quale, avendo dato un input come una frase di un libro ad un bot, questi sarà capace di scrivere un testo.

L’esperimenti vide utilizzata la prima frase di 1984 di Orwell che data come input ad un bot, questi ne scrisse un racconto su un possibile futuro in Cina.

Tuttavia a differenza di altri progetti non è stato reso disponile per la paura di un uso improprio.

The Boring Company

Azienda di infrastrutture con il compito di costruire tunnel e gallerie. Questo con l’idea di evitare alle città problemi con il traffico, che potranno così defluire lungo l’intricata rete di gallerie.

Non è esclusa una l’utilizzo di queste gallerie come circuiti per futuri veicoli civili di altre società di Elon Musk. Come che sia i lavori sono già iniziati in molte città americane come Los Angeles, Baltimore e Chicago.

Rivoluzione… della mente: Neuralink

Fondata nel 2016 Neuralink è una start-u che si occupa di neuro-tecnologie e lo sviluppo di interfacce neurali. Il progetto è ancora una volta futuristico: collegare cervello umano e intelligenze artificiali.

Tra i progetti c’è la costruzione di impianti per il cervello che possano aiutare memoria o l’interfacciamento con altri dispositivi informatici.

Ovviamente le applicazioni per tecnologie simili possono essere svariate e tutte rivolte verso un potenziamento delle capacità umane.

Inoltre l’azienda ha già ottenuto l’autorizzazione alla sperimentazione animale anche se ancora non è stata esercitata in maniera pratica.

Come investire nelle aziende di Elon Musk.

Il futuro sembra nelle mani di Elon Musk. Tutti gli sforzi di quest’uomo sono sempre proiettati verso il futuro e quasi sempre il tempo si rivela essere gentiluomo nei suoi confronti.

Proprio per questo non sono pochi coloro che hanno deciso di investire su aziende fondate da lui e fin ora difficilmente sono stati delusi.

Tuttavia questo sembra essere un periodo abbastanza difficile per le borse di tutto il mondo, piegate dal Covid-19, per il quale ancora poco si sa.

La situazione non è comunque troppo drammatica. Investire si può, basta solo conoscere le giuste strategie e non farsi trovare impreparati difronte degli imprevisti come questo.

Uno strumento molto utile in periodi di crisi come questo si è rivelato essere il CFD. Si tratta di uno strumento finanziario con il quale è possibile investire anche al ribasso, ciò che è importante è prevedere l’andamento dei titoli e non che questi vadano necessariamente bene.

Per fare ciò è necessario operare su una piattaforma broker che consenta questo tipo di investimenti.

Di piattaforme del genere ce ne sono molte ma ben poche quelle di una certa qualità, affidabili e certificate dalla CONSOB o dall’ESMA.

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    Elon Musk: l’uomo che veniva dal futuro

    Capire e conoscere Elon Musk vuol dire non solo capire i nostri tempi attraverso una delle sue personalità più decisive, ma vuol anche dire capire molto del futuro che ci aspetta.

    Molto sarà infatti figlio delle sue scoperte e dei suoi progetti e solo il tempo ci dirà dove può ancora arrivare una delle menti più visionarie che si siano mai viste.

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