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ESMA detta nuove regole per il trading CFD e banna le opzioni binarie

La protezione del capitale degli investitori è da sempre una delle priorità più forti per l’Unione Europea e per l’ESMA (European Securities and Markets Authority). Ed è proprio per garantire ancora maggiore sicurezza ai trader che l’ESMA sta per emanare un nuovo regolamento. Ecco quali sono i cambi proposti da ESMA.

L’ESMA è Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, il suo ruolo è migliorare la tutela degli investitori e promuovere mercati finanziari stabili e ordinati. Ed è proprio per migliorare la tutela di coloro che fanno trading online che ESMA sta per emanare un nuovo regolamento.

Quali sono i punti salienti delle nuove regole?

Le nuove regole ESMA nel dettaglio

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) sta per emanare misure per l’offerta di contratti per differenze (CFD) e opzioni binarie per gli investitori al dettaglio nell’Unione europea (UE). Le misure concordate includono:

  1. Opzioni binarie: divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita di opzioni binarie per gli investitori al dettaglio
  2. Contratti per differenza (CFD): restrizione alla commercializzazione, distribuzione o vendita di CFD agli investitori al dettaglio. Questa limitazione consiste in: limitazioni alla leva finanziaria; una protezione del saldo negativo ; impedire l’uso di incentivi da parte di un fornitore di CFD; e un avviso di rischio specifico redatto in modo standardizzato.

In conformità con MiFIR, l’ESMA può introdurre misure di intervento temporaneo su base trimestrale. Prima della fine dei tre mesi, l’ESMA valuterà la necessità di estendere le misure di intervento per altri tre mesi.

Preoccupazione importante per la protezione degli investitori

L’ESMA, insieme alle autorità nazionali competenti (ANC), ha concluso che esiste una significativa preoccupazione in materia di protezione degli investitori in relazione ai CFD e alle opzioni binarie offerte agli investitori al dettaglio. Ciò è dovuto alla loro complessità e mancanza di trasparenza; le caratteristiche particolari dei CFD – leva finanziaria eccessiva – e opzioni binarie – ritorno strutturale atteso negativo e conflitto di interessi incorporato tra i fornitori e i loro clienti; la disparità tra il rendimento atteso e il rischio di perdita; e problemi relativi al loro marketing e distribuzione.

Le analisi delle autorità nazionali garanti della negoziazione di CFD in diverse giurisdizioni dell’UE mostrano che il 74-89% dei conti al dettaglio in genere perde denaro sui propri investimenti, con perdite medie per cliente che vanno da € 1.600 a € 29.000. Le analisi delle ANC per le opzioni binarie hanno anche riscontrato perdite consistenti nei conti dei clienti al dettaglio.

Queste misure sono state approvate dal consiglio delle autorità di vigilanza dell’ESMA il 23 marzo 2018.

Steven Maijoor
, presidente, ha detto:

“Le misure concordate che l’ESMA annuncerà oggi garantiranno una maggiore protezione degli investitori in tutta l’UE garantendo un livello minimo comune di protezione per gli investitori al dettaglio. Le nuove misure sui CFD garantiranno per la prima volta che gli investitori non possano perdere più denaro di quanto hanno investito, limitare l’uso di leva finanziaria e incentivi e fornire avvertenze sui rischi per gli investitori. Per le opzioni binarie, il divieto che stiamo annunciando è necessario per proteggere gli investitori a causa delle caratteristiche dei prodotti.

“La combinazione della promessa di rendimenti elevati, piattaforme digitali facili da utilizzare, in un contesto di bassi tassi di interesse storici ha creato un’offerta che fa appello agli investitori al dettaglio. Tuttavia, la complessità intrinseca dei prodotti e la loro eccessiva leva finanziaria, nel caso dei CFD, hanno causato perdite significative per gli investitori al dettaglio.

“È necessario un approccio paneuropeo data la natura transfrontaliera di questi prodotti e l’intervento dell’ESMA è lo strumento più appropriato ed efficace per affrontare questo importante problema di protezione degli investitori”.

CFD: cosa cambia

Le misure di intervento sul prodotto adottate dall’ESMA ai sensi dell’articolo 40 del regolamento sui mercati degli strumenti finanziari includono diversi cambiamenti per il trading di CFD. Ecco cosa cambia:

Leva finanziaria

La leva finanziaria sui CFD viene fortemente limitata in base al sottostante. In particolare a:

  • 30: ​​1 per le principali coppie di valute (esempio: cambio euro / dollaro)
  • 20: 1 per le coppie di valute non principali, l’oro e gli indici principali
  • 10: 1 per le materie prime diverse dall’oro e dagli indici azionari non importanti
  • 5: 1 per le singole azioni e altri valori di riferimento
  • 2: 1 per criptovalute

Standardizzazione del margine

La regola di chiusura delle posizioni in base al margina dovrà essere standardizzata. In particolare, sarà richiesto che per gli investitori non professionali ci sia la chiusura della posizione automaticamente una volta raggiunto il 50% del margine.

Protezione dal saldo negativo

Gli investitori al dettaglio dovranno essere tutelati in modo assoluto per perdite superiori al limite del conto. Da notare che già oggi tutti i broker migliori offrono questo tipo di protezione ai loro clienti.

Altre misure

Sono previste anche ulteriori misure restrittive, come una restrizione agli incentivi offerti per negoziare i CFD; e un avviso di rischio standardizzato.

Prossimi passi

L’ESMA intende adottare tali misure nelle lingue ufficiali dell’UE nelle prossime settimane, a seguito delle quali l’ESMA pubblicherà un avviso ufficiale sul proprio sito web. Le misure saranno poi pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’UE (GU) e inizieranno ad applicarsi un mese dopo la loro pubblicazione nella GU, per le opzioni binarie e dopo due mesi, per i CFD.

Perché sono state adottate queste misure?

Le misure sono state adottate dall’ESMA nel tentativo di proteggere il capitale degli investitori non professionali. In effetti, ci sono numerosi casi segnalati di broker CFD (o di schemi per guadagnare con i mercati finanziari) che hanno truffato migliaia di clienti in tutta Europa con vari meccanismi. L’ESMA vuole bloccare queste truffe con il trading online ma non ci riuscirà.

Quante volte abbiamo sentito o letto che il forex è una truffa? La realtà è che le truffe sono tante ma a truffare sono sempre i broker non autorizzati o regolamentati.

Di fatto i broker autorizzati e regolamentati, quelli che comunque rispettano le normative vigenti, non hanno mai truffato i clienti e continueranno a comportarsi bene. L’unica limitazione che colpisce questi broker sarà quella della leva. In questo caso potrebbero essere danneggiati i trader più esperti che non potranno più utilizzarla in maniera massiccia (per loro l’unica soluzione è quella di farsi risconoscere come trader professionisti).

E i broker che truffavano i clienti? Continueranno a farlo come sempre, dopo tutto loro non hanno nessun tipo di regolamentazione e non si sentono tenuti a rispettare alcun tipo di legge. La migliore protezione per coloro che vogliono fare trading online è sempre quella di scegliere le migliori piattaforme di trading, autorizzate e regolamentate.

Qui sotto presentiamo una tabella con le migliori piattaforme di trading online in italiano, tutte gratuite e senza commissioni:

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La scelta di una delle piattaforme nella tabella garantisce la massima sicurezza e affidabilità, a prescindere dalle nuove norme dell’ESMA. Sono tutte piattaforme che da molti anni offrono i servizi migliori ai loro clienti.

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