Esodati, problema economico e di governo

Il problema degli esodati è ben lungi dall’essere risolto. Per questo, ieri, 15 settembre 2015, i parlamentari della Lega Nord hanno “occupato” i banchi del Parlamento. Mentre Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, Matteo Salvini e altri esponenti della Lega hanno dichiarato “guerra” al Governo se non si dovesse risolvere l’annoso problema.

Proprio ieri, intanto, i Gabinetti dei ministeri dell’Economia e delle Finanze e del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno comunicato di essersi “confrontati nella giornata di ieri per valutare il problema dei lavoratori rimasti senza occupazione nel 2011, con scarse possibilità di ricollocamento sul mercato del lavoro e prossimi alla pensione senza però averne maturato i requisiti”, insomma gli esodati. “Dopo le modifiche al sistema previdenziale introdotte dalla legge Fornero alla fine del 2011, i governi e il Parlamento sono intervenuti con sei distinti provvedimenti di salvaguardia a tutela dei lavoratori che avevano sottoscritto collettivamente accordi di incentivo all’esodo. Il governo sta attualmente valutando una soluzione” continua la nota. Si vuole “dare una risposta alle situazioni di disagio”, ma la Lega non ci sta ad attendere ancora.

Matteo Salvini, infatti, ha affermato: “O Renzi porta in parlamento la legge del Pd per superare la Fornero o facciamo la guerra. Sono non violento ma di fronte a una legge come questa questo palazzo lo tiriamo giù a testate, lo smontiamo mattoncino per mattoncino”. Secondo Salvini, infatti, quelle di Renzi sono “belle parole ma (non c’è) nessuna soluzione concreta per gli esodati che continuano a essere senza lavoro e senza pensione. Il premier ha tempo di occuparsi di tutto, al tennis alle intercettazioni ma si dimentica di milioni di italiani. Restiamo qui ad oltranza”.

Giorgio Sorial del M5S stava intervenendo sulla questione degli esodati ieri pomeriggio, quando all’improvviso tutti i deputati della Lega sono corsi ai banchi del governo esponendo cartelli con la scritta “Renzi ladro di pensioni”. Non appena i commessi hanno rimosso i cartelli, i leghisti si sono piazzati ai posti di ministri e sottosegretari occupando di fatto l’Aula.

Anche i sindacati si dicono insoddisfatti: infatti i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil non hanno ottenuto nulla dall’incontro tenuto al ministero dell’Economia con il sottosegretario Pier Paolo Baretta. “Il governo ha preso tempo, ha detto che non è pronto e che ci darà una risposta tra due settimane – ha dichiarato Vera Lamonica della Cgil – ma la questione va risolta prima della legge di stabilità. Noi vogliamo fatti concreti e non molliamo: continueremo ad essere in piazza”.

Il governo, insomma, sulla questione esodati continua a tergiversare e a rimandare. Ma per quanto tempo si potrà ancora continuare così? “Siamo insoddisfatti e la nostra volontà è di continuare la mobilitazione – ha affermato Maurizio Petruccioli della Cisl – per noi la legge è chiarissima e tanto il Parlamento tanto il ministro del Lavoro, Poletti ci avevano dato assicurazione che i soldi del fondo esodati c’erano”.

One Response to Esodati, problema economico e di governo

  1. Marzia Veronesi ha detto:

    Io ce l’avrei una soluzione per gli esodati: che vadano a lavorare. Peccato che per molti è impossibile, perché iniziare a lavorare per la prima volta nella vita a 50 anni o più è difficile. Sono tutti ex dipendenti di enti parastatali, per me non hanno fatto un cazzo tutta la vita

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