Euro, tra quotazioni folli e spread

Come sempre il forex è ricchissimo di spunti per analisi economiche approfondite e anche oggi vogliamo partire proprio dalla forza dell’euro. Una situazione che è spiegata soltanto con movimenti speculativi abbastanza forti, con una ricerca di rendimenti elevati anche a condizione di prendersi dei rischi non necessari e con la debolezza del dollaro, che si dibatte tra default annunciati e quantitative easing continuo e continuato. Insomma, una situazione finanziaria piuttosto delicata che vede la moneta unica in un apparente stato di salute ma che nasconde numerosi problemi.

Per prima cosa un valore dell’euro sul forex così alto significa che le nostre esportazioni sono svantaggiate rispetto a quelle USA e potrebbero esserle anche rispetto a quelle giopponesi, visto che il governo del Paese del Sol Levante ha costretto la banca centrale a implementare politiche monetarie tese proprio a indebolire la moneta.

euro sul forex

E questo significa perdere terreno proprio verso quei concorrenti di fascia alta con cui possiamo competere a livello internazionale, visto che la battaglia per la competizione per la fascia media di mercato è persa in partenza per i vantaggi competitivi della Cina (alta produttività e basso costo del lavoro in primis).

La forza dell’euro, tra l’alto, è anche irrazionale: i problemi dell’area non sono affatto risolti, si è semplicemente nascosta la polvere sotto il tappeto. La situazione greca è forse stabilizzata ma a pagare sono stati, di fatto, i creditori che hanno avuto il valore dei loro titoli diminuito anche pesantemente.

Dall’altra parte c’è il fortissimo rischio di defalut di Cipro e probabilmente, in questo caso, l’Europa non sborserà nemmeno un centesimo, anche se basterebbero appena 18 miliardi di euro per salvare il Paese. Tuttavia si tratta di una questione ideologica e di una punizione esemplare che si vuole appioppare all’unico paese dell’Unione Europea che non si è mai voluto piegare al pensiero unico dominante e che ha sempre mantenuto libera la sua politica finanziaria.

Quale saranno le conseguenze di un default ufficiale di un paese dell’area Euro nessuno lo sa. Quello della Grecia c’è già stato, almeno secondo alcuni analisti che hanno considerato il taglio volontario (volontario ha un forte valore sarcastico per chi non lo avesse capito) del valore dei titoli di stato come un default selettivo. Ma quello di Cipro sarà un default vere  e proprio, con conseguenze forse gravissime.

E infatti le tensioni si sentono se passiamo ad esaminare il mercato dei titoli pubblici: il fatto che lo spread tre i titoli italiani e quelli tedeschi sia sceso sotto i 300 punti base ha fatto gridare moltissimi allo scampato pericolo. Ma se ci pensiamo, questo significa che l’Italia è costretta a pagare quasi il 2,8% in più di interessi sui titoli pubblici rispetto alla Germania.

Questo significa che usciranno dalle nostre tasche (nostre dei cittadini perché siamo noi che paghiamo) molti miliardi di euro in più  e la cosa è ancora più strana visto che i titoli sono emessi nella stessa moneta.

Insomma, le tensioni in Europa sono tante e presto torneranno a farsi sentire: lo spread salirà parecchio se fanno andare Cipro in default. E saremo noi italiani a pagare di più per questo, visto che abbiamo il debito pubblico più alto.

Vincenzo Colonna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *