EUR/USD: Analisi Tecnica Marzo 2015

cambio euro dollaroLa coppia EUR/USD in questo momento ha da poco toccato il minimo storico degli ultimi 12 anni, a fronte del discorso di Draghi all’Università di Francoforte. Il capo della BCE questa volta, per una volta, non ha detto niente di nuovo, in quanto ha ripetuto le cose dette all’ultimo meeting della Banca Centrale avvenuto la scorsa settimana, facendo notare che nell’Eurozona ci sono stati i primi segnali di inversione del rallentamento della crescita anche grazie agli effetti del quantitative leasing che ha a dir poco risvegliato l’economia Europea.

Anche a fronte di questo, l’Euro si sta svalutando enormemente perché, come da regola di mercato, più una valuta è presente sul mercato, e più diventa meno “interessante”. L’Euro si sta quindi apprestando a rompere sempre più livelli supportivi, settimana dopo settimana. I livelli in cui ci troviamo oggi, non venivano visti praticamente dal 2003, dove il cross era scambiato a 1.06.

Tecnicamente, la coppia Euro contro Dollaro
è stata estremamente ipervenduta sul breve termine, praticamente da quando il mese è iniziato, quando però si trovava ad oltre 500 pips sopra il prezzo corrente.

Per adesso, qualsiasi rintraccio verso l’alto, è stato precursore di altri dip pesanti verso il basso. E anche adesso, momento in cui ci stiamo avvicinando al “supportone” di 1.0600, sembra molto più rischioso provare una posizione long, che una sell. Che si sta dimostrando la soluzione adatta su questo mercato.

Sono diversi mesi che il nostro sito, con i frequenti articoli che pubblichiamo su EUR/USD, suggerisce posizioni short per quanto riguarda il “The Fiber” e per adesso possiamo con fierezza dire che le nostre previsioni sono state più che confermate.

Dato che non abbiamo sicuramente la bacchetta magica per prevedere il futuro, è bene domandarsi cos’è il fattore scatenante, che sta continuando a far cadere la coppia EUR/USD.

Il motivo è molto semplice, in quanto le coppie forex, nella stragrande maggioranza dei casi in cui sono presenti dei movimenti pesanti, è a causa delle politiche delle Banche Centrali delle rispettive valute.

Anche in questo caso, uno dei fattori che sta sottolineando il pesante trend negativo di EUR/USD, è lo sbilanciamento tra BCE e FED. Dove la Banca Centrale Europea si sta espandendo, e la FED sta “stringendo” la propria politica monetaria. In altre parole, la BCE sta “drogando” il mercato con tantissimi euro a buon prezzo, e quindi adesso l’offerta sta diventando molto maggiore della domanda, quindi è ovvio che nessuno vuole comprare una valuta che è presente in grande quantità, e quindi poco appetibile.

Dall’altra parte dell’oceano, l’economia americana continua a registrare nuovi record, e quindi sempre più investitori vogliono investire in questa nazione, la cui Banca Centrale ha inoltre diminuito la quantità di denaro in circolazione, grazie al “tapering” del quantitative easing, avvenuto qualche mese fa.

One Response to EUR/USD: Analisi Tecnica Marzo 2015

  1. Conte Zio ha detto:

    In effetti è vero che voi lo avevate previsto, il lettore intelligente e con voglia di guadagnare avrebbe potuto fare grandi cose…ma ho ragione a dire che ci sono molti giovani pigrissimi, abituati a ricevere soldi in maniera illimitata dal borsellino di mammà che non si preoccupano nemmeno di sfruttare le occasioni di guadagno quasi sicure…

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