Fastweb. La storia finanziaria e come richiedere la disdetta del servizio.

In questo articolo cercheremo di darvi maggiori informazioni sull’azienda Fastweb. Come è nata, quali sono stati i suoi movimenti finanziari e la situazione economica nel tempo. Dalle joint venture all’entrata in borsa, dalla crescita delle azioni fino al crollo avvenuto nel 2009. Vi spiegheremo inoltre, come fare per richiedere una disdetta del servizio Fastweb, cosa che in questo periodo è particolarmente richiesta, grazie al “mercato libero” degli operatori telefonici e fornitori di servizi internet. Di seguito potrete trovare l’indice analitico degli argomenti trattati per facilitarvi la lettura:

INDICE:

 

Chi è Fastweb

fastwebFastweb S.p.a è un’azienda di origini italiane che si occupa del settore delle telecomunicazioni perfezionata nelle telefonia e nella campo della connessione della banda larga, che oggi giorno si sta diffondendo sempre di più. Momentaneamente fa parte del gruppo svizzero nominato Swisscom che si occupa delle comunicazioni. Nel nostro Paese invece, Fastweb si occupa della telefonia mobile 3G che opera sotto la rete 3 Italia. Fastweb rappresenta anche un fornitore di servizi nell’ambito della connettività, inoltre si occupa di buona parte della connettività per quanto riguarda la pubblica amministrazione del nostro Paese nel mentre entrino a far parte di questo sistema ulteriori fornitori. A partire dall’anno 2000 la società è rientrata a far parte della Borsa Valori della città di Milano, undici anni dopo tale titolo è delistato dopo aver ricevuto una offerta di compera da parte della Swisscom.

Come nasce Fastweb. Joint venture ed entrata in borsa

Sede Fastweb

Sede Fastweb Milano
foto Ernesto Arbitraggio

L’azienda Fastweb nasce a Milano nel settembre dell’anno 1999 grazie ad una joint venture tra l’azienda milanese Aem e la e.Biscom, con lo scopo di ottenere una rete in fibra ottica in grado di coprire il comune della città dove nasce inizialmente l’azienda. L’anno successivo la e.Biscom entra nella borsa di Milano e riesce a racimolare il denaro utile per poter realizzare la rete. In seguito l’altra azienda, ossia la Aem, lascerà le sue quote all’azienda e.Biscom, effettuando uno scambio con la Metrowe che si occupa della gestione della rete nella regione Lombardia e una piccola quota presente sul mercato. A partire dall’anno 2003 la società riesce a entrare nell’indice S&P Mib, dove sono presenti le 40 società italiane più grandi in base al capitale. Un anno dopo, l’azienda Fastweb verrà fusa nell’azienda controllante che automaticamente ne prenderà la denominazione.

Testimonial importanti ma crollo in borsa

Nel 2006, l’azienda Fastweb si avvale di Valentino Rossi, il noto motociclista per una sua campagna pubblicitaria. Anche se a partire dal 2011 il vero testimonial della pubblicità dell’azienda Fastweb è proprio l’americano tanto amato George Clooney. Nell’anno 2006 l’azienda attraverso una vera e propria gara si aggiudicò la gestione della telefonia fissa nell’amministrazione pubblica. Nel marzo del 2007 le azioni dell’azienda Fastweb si fermano in quanto una compagnia di nome Swisscom di origini svizzere lancia un’OPA su tutte le azioni presenti sul mercato e valorizzando l’azienda a 3,7 miliardi di euro. Silvio Scaglia, rappresenta l’azionista maggiore e ha assegnato la sua quota nel 2007. Nell’ottobre di due anni dopo le azioni erano crollate a circa 20,190 euro, comportando una perdita del 57% nell’arco di due anni per l’azienda Swisscom.

Fastweb diventa operatore mobile

Fastweb operatore mobileNel 2008 l’azienda Fastweb emette l’offerta di telefonia mobile chiamata Fastweb Mobile usando la tecnologia di Nokia Siemens Networks, mediante l’accordo ottenuto nel dicembre del 2007 da 3 Italia.com. Nel febbraio del 2010, dopo una inchiesta, la procura di Roma iscrive Stefano Parisi, amministratore dell’azienda Fatsweb nel registro degli indagati a causa di false fatturazioni di una cifra di circa 2 miliardi di euro che sarebbe avvenuta negli anni compresi tra il 2004 e il 2007. L’azienda Fastweb afferma che tutto ciò riguarda storie vecchie e situazioni alle quali l’azienda si definisce estranea e più che altro parte lesa. Stefano Parisi sostiene che la responsabilità di non pagamento dell’Iva non riguarda l’azienda. Per non comportare il Commissariamento di Fastweb, l’azienda predispone una fideiussione della somma di ben 11 milioni di euro. Nell’aprile del 2010 Parisi decide di auto sospendersi dall’incarico di amministratore delegato dell’azienda. Infatti dopo circa tre anni di lotta legale, nel 2013 la posizione di Parisi viene definitivamente archiviata. Nell’ottobre dello stesso anno i giudici hanno assolto il fondatore dell’azienda Silvio Scaglia insieme a Stefano Mazzitelli, insieme ad altre cinque persone per non aver effettuato nessun reato per cui erano indagati. Nel 2010, Fastweb rappresenterà l’operatore primario a lanciare sul mercato virtuale una connessione di ben 100 megabit al secondo, utilizzabile per le aziende di piccola e media taglia e per le famiglie presenti nelle città di Napoli, Milano, Roma. Genova, Bologna, Torino e Bari.
SKY-fastwebNel 2011 Sky insieme a Fastweb raggiunge un accordo a livello commerciale in modo tale da ottenere un collegamento tra internet e la televisione via satellite. Nello stesso anno Fastweb si impadronisce dell’11% delle quote dell’azienda con rete di fibra ottica molto grande denominata Metroweb. Al termine dell’anno l’azienda Swisscom intende ridimensionare il personale per ben 150 unità lavorative. A partire dal 2012 l’azienda Fastweb investe ben 400 milioni di euro per realizzare le infrastrutture in materiale di fibre ottica.

Come guadagna Fastweb?

A partire dall’anno 1999, Fastweb ha realizzato una rete a livello nazionale in fibra ottica che si allarga per ben 34.000 km e riesce a raggiungere ben 50% degli italiani, di cui il 10% è rappresentato dalla linea Fiber to the home, si tratta di una fibra ottica che giunge nella casa del cliente interessato, ad oggi sono circa 2 milioni di case, garantendo la banda larga e suoi servizi per ben 100 megabit nell’arco di un secondo. A partire dal 2012, l’azienda ha affermato di voler espandere la rete in fibra per poter raggiungere almeno 5 milioni e mezzo delle famiglie italiane con una ottima connessione, grazie ad accordo tra le tecnologie FTTS e la fibra ottica FTTH. Tale piano comporta una fase di sviluppo primario con un vero e proprio completamento della copertura delle città più importanti come Bergamo, Roma, Padova, Firenze, Genova, Torino, Brescia, Trieste, Verona, Como, Reggio Emilia, Monza e Bergamo. La società ha intenzione di investire ben 2 miliardi per migliorare le infrastrutture e comportare una vera e propria innovazione nel settore delle rete. Inoltre vi è da dire che nelle zone dove non è presente la fibra ottica, Fastweb provvede a coprire il tutto con una connessione conosciuta come ADSL. L’azienda è in grado di collegare grazie alla sua rete ben 1200 centrali, sparse in ogni singola regione e delle varie province italiane.
Nei vari anni, la connessione della rete ADSL è incrementata sempre di più migliorando anche la velocità dei suoi download fino a raggiungere ben 20 mega, avvicinando sempre di più la distanza tra la connessione ADSL e la rete della fibra ottica .
Nel 2007, il piano di estensione prevede l’uso di 1000 km di cavi per l’uso della fibra ottica e per poter unire le regioni più disagiate come la Calabria, la Sardegna e la Basilicata. Un anno dopo l’azienda ha affermato il lancio dei servizi da lei offerta direttamente su satellite, per unire le zone definite digital-divide.

Passiamo al lato utente. Se il servizio non funziona bene?

Nonostante Fastweb, dai dati che abbiamo riportato, è sicuramente un’azienda forte nel campo della connettività, soprattutto della fibra ottica, ci sono diversi utenti che nel tempo hanno riscontrato disservizi e problematiche di vario genere. Non è sempre facile parlare con il servizio clienti e non è altrettanto semplice riuscire a risolvere i problemi da soli. Negli ultimi anni molti dei problemi sono stati risolti e le linee sono più performanti ed il servizio clienti più reattivo, ma in ogni caso, qualora si volesse chiedere una disdetta del servizio e passare ad altro operatore, oggi è possibile ma non sempre semplicissimo.

Vi siete stancati di Fastweb e volete dare la disdetta al servizio che avete sottoscritto, ma non sapere come procedere?
Ecco come svolgere tale operazione passo per passo, in maniera tale che possiate dare la disdetta Fastweb senza alcuna problematica. Inoltre vi invitiamo a raggiungere il seguente link per avere informazioni più approfondite sulla questione:

http://www.curaletuefinanze.it/disdetta-fastweb/

Trovare il modulo di disdetta online

Disdetta-FastwebPer dare la disdetta a Fastweb, bisogna rispondere ad un quesito molto semplice: dove trovare il modulo opportuno per poter procedere con tale operazione?
La domanda trova una risposta assai semplice: sarà sufficiente recarsi nella pagina principale del sito web di Fastweb ed effettuare il login coi propri dati: inserendo nome e password, si avrà la possibilità di accedere all’area servizi dedicata interamente ai clienti, i quali non dovranno fare altro che cliccare sulla voce che permetterà loro di poter scaricare il suddetto modulo.
L’operazione richiede pochissimi secondi, visto che il download del modulo per disdire il servizio di Fastweb è composto da pochissimi Mega e dunque risulta essere abbastanza leggero da scaricare.

Come comportarsi se si sono persi i dati d’accesso

Affrontiamo ora una problematica che, spesso e volentieri, colpisce i clienti che vogliono disdire un servizio: la perdita dei dati d’accesso di Fastweb.
Se la password e il nome utente non si ricordano, non bisogna farsi prendere dal panico, visto che si avrà la possibilità di poter premere sul tasto che garantisce di poter recuperare le credenziali d’accesso al sito web.
Sfruttando tale tipologia di servizio, una persona potrà cambiare il suo nome utente e la password, in maniera tale che possa accedere nuovamente al proprio profilo su Fastweb.
In pochissimi attimi sarà possibile essere indirizzati nuovamente alla pagina principale del sito, dalla quale si potrà scaricare il modulo disdetta presente nelle varie voci.
Se si utilizza un profilo social, sarà inoltre possibile effettuare il login sfruttando tali dati: il modulo di disdetta Fastweb potrà essere ottenuto sfruttando queste semplici ed immediate procedure, che saranno in grado di offrire un risultato al di poco perfetto per risolvere tale problematica.

Come si scarica il modulo

Dopo aver effettuato tutte le operazioni prima descritte, il prossimo passo consiste semplicemente nel recuperare il modulo di disdetta. Cliccando sulla voce Scarica Modulo, l’utente si troverà in una schermata nella quale dovrà inserire tutti i suoi dati personali. La compilazione della tabella risulta essere fondamentale: questo per il semplice fatto che, il modulo che si stamperà e che potrà essere utilizzato per dare la disdetta a Fastweb, sarà accompagnato da tutti i dati personali del cliente, il quale potrà evitare di inserirli manualmente nel suddetto.
Una volta che i suoi dati personali verranno inseriti nella schermata, il modulo verrà scaricato automaticamente nel proprio computer, con tutte le pagine impostate con le informazioni inserite dal cliente. A questo punto si dovrà procedere con la compilazione del modulo di disdetta e con la scelta dei vari servizi ai quali si vuole dare la disdetta.

La compilazione del modulo di disdetta

Per poter compilare il modulo bisogna effettuare delle procedure molto semplici:

  • Stampare il file. Recandosi nella cartella dei file scaricati, una persona potrà avviare la procedura di stampa del modulo.
  • Compilare il modulo con le informazioni aggiuntive che vengono richieste nel foglio: la prima parte consiste nell’inserimento dei dati personali del cliente.
    La seconda, invece, è quella che risulta essere la più importante: questo perché sono presenti tutti i vari servizi di Fastweb. Il cliente, per dare la disdetta, deve semplicemente mettere una crocetta sulle varie voci che intende rimuovere: pertanto sarà possibile eliminare solo un servizio di Fastweb oppure tutti quelli che non vengono reputati idonei e superflui.
    Una volta che si compila tale schermata, il cliente potrà anche inserire una motivazione che giustifichi il perché egli ha scelto di dare la disdetta a Fastweb
  • Firmare il documento e procedere con la fase finale relativa alla disdetta.

Invio della disdetta e restituzione del materiale in comodato d’uso

A questo punto, per dare la disdetta Fastweb vera e propria, sarà opportuno recarsi alla posta ed inviare, la suddetta disdetta, sfruttando la raccomandata A/R.
Il destinatario della raccomandata risulta essere il seguente:

FASTWEB S.p.A. – Casella Postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Bisogna però ricordarsi che, la disdetta, deve essere accompagnata dall’invio di una comunicazione preventiva di trenta giorni: questo per evitare di incorrere in delle sanzioni previste dal servizio. Il cliente dovrà anche inviare, alla compagnia telefonica, l’eventuale modem che gli è stato consegnato in comodato d’uso, evitando quindi ulteriori costi aggiuntivi che andranno ad incidere sulla suddetta penale.

  • Facciamo un breve riassunto per semplificare ulteriormente la richiesta di disdetta servizi a Fastweb:
  • Effettuare il login sul sito di Fastweb.
  • Entrare nella schermata del profilo personale.
  • Compilare il modulo di richiesta disdetta.
  • Scaricare il documento sul proprio computer.
  • Effettuare la stampa del modulo.
  • Compilarlo in tutte le sue parti.
  • Inviarlo, mediante raccomandata A/R e con gli apparecchi in comodato d’uso, alla compagnia di Fastweb, dopo aver dato il preavviso di trenta giorni.

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