Fine dell’euro: quali sarebbero le conseguenze?

Parlare della fine dell’euro è ormai una consuetudine talmente diffusa che ormai ci siamo abituati non solo a considerare l’opzione come normale ma anche probabile. Ed in effetti, visto come si stanno muovendo i mercati in questo momento, si tratta sicuramente di un’opzione probabile. Ma quali saranno le conseguenze di un simile avvenimento nella vita di tutti i giorni? Le cose cambieranno in meglio o in peggio? Vediamolo insieme con questo articolo.

Non passa giorno senza che ascoltiamo alla telivisione o non leggiamo sui giornali commenti relativi alla fine dell’euro. Anzi vari capetti populisti non si stancano di invocare la fine dell’euro, considerandola come l’inizio di una nuova età dell’oro, dove il benessere e la ricchezza si diffondono tra la popolazione italiana. Ma come stanno veramente le cose e quali saranno le conseguenze della fine dell’euro?

fine dell'euro

Purtroppo, a differenza di quello che pensano molti italiani, la fine dell’euro sarà un evento drammatico per l’economia e per la vita di ogni famiglia. Per prima cosa bisogna considerare che l’euro sarà sostituito da una nuova moneta, per forza di cosa molto svalutata. Inoltre è ovvio che, in queste condizioni, si procederebbe ad una massiccia monetizzazione del debito, cioè la Banca d’Italia inizierebbe a stampare lire per comprare titoli del debito pubblico e questo affonderebbe ancora di più la nuova moneta (è quello che i politici vorrebbero far fare a Draghi e che i tedeschi non vogliono).

Ebbene, in questo scenario, i prezzi di tutti i beni schizzerebbero in alto, a partire ovviamente da quelli dell’energia che dobbiamo importare quasi totalmente dall’estero. Probabilmente molte produzioni industriali diventerebbero assolutamente impossibili da portare avanti proprio per gli elevatissimi costi dell’energia.

E anche vero che in questo caso le esportazioni sarebbero agevolate per ragioni di prezzo, ma tenendo conto delle pressioni dei sindacati per immediati e corposi aumenti di stipendio per compensare l’inflazione importata, possiamo supporre che almeno il 20% dell’industria italiana si troverà a chiudere dalla sera alla mattina e quindi molti italiani perderanno il loro posto di lavoro.

Consideriamo adesso le dolenti note dei rapporti con le banche. Probabilmente i depositi saranno bloccati per qualche settimana, durante la transizione, in modo da evitare che i correntisti possano prelevare i preziosissimi euro. Quando le banche riapriranno, ai correntisti si presenterà l’amara sorpresa di dover prelevare lire svalutate in cambio di preziosi euro depositati.

Peggiore ancora la sorte di chi avrà in corso dei mutui: si troverà a dover ripagare in lire svalutate (che sono quelle che gli saranno pagate, ad esempio, come stipendio) per risarcire un debito in euro e che le banche continueranno ad esigere in euro.

Una situazione che, molto probabilmente, manderà sul lastrico la maggior parte delle famiglie. Le banche entreranno sì in possesso di un grande patrimonio immobiliare, ma gli immobili avranno dei prezzi che andranno in picchiata.

Le finanze pubbliche saranno, probabilmente, le uniche a vedere effetti positivi, almeno a breve termine, ma a costo di un’iperinflazione galoppante, stile Zimbawe.

In ogni caso i lussi e gli sprechi clientelari e parassitari dell’attuale spesa pubblica italiana probabilmente verrebbero meno, non per una presa di coscienza virtuosa, quanto piuttosto per mancanza di denaro.

Agli italiani non resterebbe, in ultima analisi, che cercarsi un posto pubblico dove far finta di lavorare in cambio di uno stipendio adeguato oppure emigrare per mettere a frutto i propri talenti in altri paesi.

Claudio Appio

 

 

2 Responses to Fine dell’euro: quali sarebbero le conseguenze?

  1. Elio ha detto:

    Il mio consiglio è di investire tutto in oro fisico e poi portarlo in Svizzera, quindi vi godete dall’alto del vostro sicuro benessere il default dell’Italia. Infine tornate con il vostro oro e vi comprate appartamenti, terreni, aziende nell’Italia del dopo default con una moneta che non vale nulla e un’economia a pezzi.

  2. CaF ha detto:

    Ottimo suggerimento! E chissà che politici e sindacalisti nell’Italia del dopo euro e del dopo default non abbiano idee un po’ più sostenibili

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