Finita la deflazione? Non c’è nulla da festeggiare

Sfogliando oggi i media sussidiati pare che l’Italia abbia vinto il campionato del mondo o che, ancora meglio, siamo diventati la prima potenza economica mondiale. Si festeggia un grande evento. Abbiamo forse ripreso a creare ricchezza? E’ arrivato il boom economico dopo qualche decennio di attesa? No, semplicemente pare sia ripartita la deflazione. Facciamo subito una considerazione: la deflazione è esistita solo nei report redatti da servi sciocchi e funzionari con stipendi a molti zeri che nulla sanno effettivamente di economia. Prima di parlare di deflazione, questi figuri dovevano semplicemente chiedere alle massaie che fanno la spesa tutte le mattine.

E comunque i dati che i media sussidiati riportano con tanta enfasi sono chiari: riparte la corsa dei prezzi, ritorna l’inflazione! L’inflazione piace tanto ai parassiti, a coloro che vivono della ricchezza prodotta da altri. A chi vive del proprio lavoro, del proprio ingegno, della propria fatica non va affatto giù che i soldi faticosamente guadagnati in anni di lavoro vengano constantemente erosi dal terribile tarlo dell’inflazione.

Ma i media sussidiati vengono finanziati dai parassiti con i soldi estorti a chi lavora
, ecco perché per loro l’inflazione è cosa buona e giusta. Se poi andiamo a vedere i dati, c’è veramente da far accapponare la pelle.

Il fatto è che il prezzo del petrolio ha ripreso la sua corsa. I sauditi hanno fatto una mossa da maestri, hanno abbassato i prezzi giusto per spazzar via l’industria dello shale oil, sapientemente promossa da Bush. Questa industria rischiava di rendere gli USA completamente indipendenti dal punto di vista energetico in pochissimi anni. Hussein Obama ha cercato in tutti i modi di fermarla (un giorno qualcuno dovrà pure indagare chi ha finanziato veramente Obama, non dico per un’incriminazione ma almeno per i libri di storia) e non c’è riuscito. Allora i sauditi hanno semplicemente abbassato i prezzi del petrolio quel tanto che è bastato per rendere anti economica l’industria dello shale oil. La caduta dell’inflazione era semplicemente dovuta a questo calo del prezzo del petrolio. Punto. Ricordiamoci che se cala il petrolio, tutto diventa meno caro perché la nostra economia funziona a petrolio. Tutte le chiacchiere sulla deflazione sono servite solo per fare da alibi a politiche monetarie devastanti sul lungo periodo, stupide e implementate male nel breve. Politiche che servono ad arricchire i parassiti, gli amici e gli amici degli amici.

La deflazione non c’è mai stata. Questo purtroppo non si può dire a voce troppo alta, il grande banchetto deve continuare. E i cittadini, ormai ridotti a sudditi, devono pagare tasse sempre più alte e vedere il loro patrimonio eroso, giorno dopo giorno, dall’inflazione. Non solo, con queste tasse finanziano il grande banchetto che tiene in piede il carrozzone dei media sussidiati. C’è qualcosa che non va…

2 Responses to Finita la deflazione? Non c’è nulla da festeggiare

  1. Conte Zio ha detto:

    Gli italiani sono pecore e si dice che le pecore stanno bene tosate. Ma ormai vengono macellati, da un fisco esoso che toglie anche l’anima a chiunque osa produrre.

  2. Adriano Sacconi ha detto:

    E con Bush i sauditi non si erano permessi queste libertà, stanno pappando la ricchezza occidentale e noi gli battiamo pure le mani. Obama peggior presidente della storia USA

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