Forex, analisi settimanale al 30 settembre

analisi forexSul mercato forex in questi ultimi giorni si è assistito alla discesa costante dell’Euro, che ha toccato livelli che non si vedevano dal mese di novembre 2012. Un deprezzamento della moneta unica che nel corso soltanto dell’estate ha registrato un calo di quasi il 10 per cento, con il tasso di cambio oggi sceso al di sotto di quota 1,27.

È evidente che il ribasso è stato molto forte e repentino nei confronti del biglietto verde.

Un calo dell’euro sul dollaro che si traduce in condizioni più favorevoli soprattutto per le imprese attive al di fuori dell’Unione Europea.

I motivi principali che hanno determinato questo “crollo” della moneta unica, sono da ricercarsi innanzitutto nella nuova politica adottata della Bce. Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ha deciso di intervenire troppo timidamente (secondo gli osservatori internazionali) per contrastare i livelli di bassa inflazione, con la conseguenza che la crescita in Europa risulta ancora troppo debole e la ripresa dell’economia nel Vecchio Continente troppo blanda. Misure pertanto ritenute non sufficientemente efficaci.

Mario Draghi nel corso degli ultimi mesi è intervenuto portando i tassi di interesse ormai vicini allo zero e quelli di deposito in negativo, oltre ad elargire nuova liquidità alle banche da destinare principalmente in prestiti alle imprese.

Una Bce che ha adottato una politica monetaria espansiva al contrario di quella delle Fed che ha deciso di muoversi in direzione contraria.

Tutte queste vicissitudini economiche hanno influenzato enormemente il cambio euro – dollaro, spingendo in basso la moneta unica ed apprezzando il biglietto verde.
Negli Stati Uniti le prospettive future sono per una rapida crescita mentre in Europa la ripresa sarà molto debole, come già preannunciato dallo stesso Draghi. Ecco il motivo per cui oggi gli investitori ed i trader hanno scelto di vendere euro e comprare i dollari.

Oggi si cerca di comprendere fino a che livello nei prossimi mesi l’Euro potrebbe scendere. Le banche d’affari hanno diverse opinioni al riguardo, anche se comunque tutte tendono a concordare su una discesa almeno fino a quota 1,22, mentre c’è addirittura chi prevede un calo fino a 1,10 entro il termine di un anno.

Nel frattempo Draghi ha tenuto a ribadire che la Banca Centrale europea è pronta a intervenire con nuove misure monetarie espansive nell’eventualità lo ritenesse necessario. Opinione diffusa sui mercati è che l’Eurotower sarà alla fine obbligata a sostenere un piano di quantitative easing, lo stesso adottato nel corso degli ultimi anni negli Stati Uniti ed in Giappone.

2 Responses to Forex, analisi settimanale al 30 settembre

  1. Dorian gay ha detto:

    Ma secondo me l’euro è destinato ad arrivare alla parità con il dollaro, in questo momento vedo questo trend. Quanto tempo ci metterà ad arrivare a questo obiettivo? Non possiamo dirlo adesso, comunque secondo me meno di 6 mesi.

  2. Pistone ha detto:

    Mario Draghi è stato messo come curatore fallimentare dell’euro e devo dire che sta facendo il suo dovere più o meno. Poi il destino dell’Europa è davvero segnato su questo ormai non ci sono dubbi di nessun tipo!

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