Forex: come si deve muovere un principiante

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Il Forex è in grado di rispondere a quella che è una sorta di esigenza di trasgressione: fare soldi senza lavorare. E’ questo il luogo comune – vero solamente a metà – che spinge molte persone “normali” ad avvicinarsi al Foreign Exchange Market.
D’altronde sono tantissimi i broker che incitano i “non esperti” a provare l’ebrezza del trading, promettendo magari guadagni facili. Secondo questa narrazione, certo suggestiva, il Forex sarebbe un gioco da ragazzi: entri, investi qualche decina di euro e ti ritrovi in men che non si dica con il doppio o il triplo della cifra di partenza.

Inutile dire che non è così. Il Forex, nel suo piccolo (o nel suo grande, per chi guadagna bene) è un lavoro. Certo, non vi capiterà di utilizzare
le mani e nemmeno di sudare – se non per l’ansia – ma certamente dovrete metterci tanto cervello.

Il 99% della fatica nel Forex è causato dallo studio. E’ il modello dello studioso quello che più si addice al trader vincente. Per assumere i contorni di questa figura, il trader principiante deve comportarsi fin da subito in una certa maniera. Ecco i passi che dovrà compiere per potersi ritenere degno del Forex.

1. Dimenticare le logiche da “gioco d’azzardo”. Il marketing dei broker riguarda da vicino quello tipico del gioco d’azzardo. I richiami sono gli stessi: senso della sfida, guadagni facili, accessibilità. Soprattutto, va allontanato a propri (in modo da riconoscerlo e rigettarlo quando sovviene) il pensiero del “devo rifarmi”. L’ansia di recuperare denaro è il peggior nemico per il trader.

2. Andare per gradi. Un trader principiante, o un aspirante trader, non deve assolutamente gettarsi subito nella mischia. Il suo compito in questa fase è auto-imporsi una sorta di apprendistato. Questo è composto dallo studio della teoria e dalla pratica. Quest’ultima può essere svolta con le demo, ossia dei broker identici a quelli reali, con l’unica differenza di non spendere denaro vero. Un ottimo modo per farsi le ossa senza rompersele.

3. Tenere un diario. Quest’azione potrebbe rappresentare l’esatto opposto del “devo rifarmi”. Quando un cattivo aspirante trader perde, ritenta subito. Quando a perdere è un saggio aspirante trader, questi cerca di capire l’errore. Per fare ciò è necessario tenere un diario delle proprie operazioni. Un’attività di “apprendistato” ordinato è necessario per affinare la propria tecnica e comprendere le dinamiche. Sarebbe ottimo riuscire a dedicare al Forex circa due ore al giorno, per tre settimane. E’ questo il periodo universalmente riconosciuto come necessario per poter andare “su strada”.

4. Scegliere un buon broker. I criteri per sceglierli sono l’ampiezza e il grado di equilibro dell’offerta. Il peggior broker è sempre quello che promette mari e monti e offre condizioni – sospettosamente – vantaggiose. Guardate al deposito minimo: se troppo basso, c’è qualcosa che non va.

Questi consigli sono completamente inutili, però, se non si opera fin da subito con un buon forex broker. Qui è presente la nostra classifica dei migliori forex broker, scegliendo da questa classifica è possibile assicurarsi affidabilità, convenienza e facilità di trading.

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