Forex: euro / dollaro sull’altalena

Sono mesi ormai che il dollaro è debole, troppo debole, ma nelle ultime due settiane si è passato ogni limite. Fino a venerdì scorso sembrava che il dollaro dovesse arrivare a superare anche 1,40 per arrivare chissà dove, poi. Uno scenario davvero da incubo, visto che il commercio internazionale delle materie prime e molti altri tipi di transazioni internazionali avvengono in dollari. E dollaro debole significa che chi ha guadagnadi denominati in dollari si trova a pagare lo scotto di una politica fallimentare della FED.

Una politica che noi definiamo fallimentare perché ragioniamo sul lungo periodo ma ricordiamo sempre che il cattivo maestro che ispira le politiche della leadership americana amava dire che non importa il lungo periodo, tanto nel lungo periodo siamo tutti morti.

Ed ecco quindi che la FED continua a stampare dollari a tutta forza senza nemmeno dichiarare quando inizierà per lo meno a rallentare la velocità delle rotative. E intanto Mario Draghi dorme il sonno dei giusti, senza muovere un dito per provare a fermare una situazione che sta diventando davvero devastante.

Draghi potrebbe provare almeno a fare qualche dichiarazione o a tagliare l’ultimo quarto di punto sul tasso ufficiale di sconto che ancora può tagliare. Qualunque cosa pur di provare a contrastare l’effetto del dollaro debole che avrà effetti devastanti sulla possibilità di una ripresa da parte dell’area euro.

Comunque adesso siamo scesi almeno sotto 1,37, riuscissimo ad arrivare a 1,35 prima della fine del mese sarebbe un miracolo molto gradito.

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