Forex: i brics non sono da sottovalutare

Nel frattempo che gli Usa annunciano la fine del Quantitative Easing a tassi invariati, scatenando “timide” reazioni nel dollaro che si rafforza, il mondo stupisce e vedremo perché. Parleremo di due realtà, molto lontane tra di loro ma che hanno un punto in comune e ciò dipenderà anche dalle prossime decisioni: Il Brasile e la Russia. D’altronde, la sorpresa sull’imminente rialzo dei tassi in Brasile non sarebbe stata, poi, molta se non avessimo sottovalutato, considerandolo solo un’utopia programmatica, il progetto dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e SudAfrica). In fondo, l’Europa da cosa è partita?

Le fortezze del cambio. Tassi su per risollevare le sorti del cambio.

  • Nessuno se lo aspettava ma il Brasile decide di alzare i tassi di ben 25 punti base. I tassi di riferimento vengono portati, quindi all’11,25%. Saltate, al momento, quindi tutte le previsioni che vedevano, rispetto al dollaro, un ulteriore indebolimento del real brasiliano, sino a quota 2,60 real per 1 dollaro. Nel riquadro sottostante, potete notata la tenuta del cambio del real brasiliano.

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  • Grande attesa per la Russia, atteso che aumenterà i tassi. Nel frattempo, la scivolata del rublo che continua già da alcuni mesi mette in difficoltà anche uno dei colossi più importanti nell’ambito petrolifero perché praticamente il rublo vale ormai un “pugno di mosche”, giocoforza, rispetto al dollaro (la svalutazione è arrivata a toccare quasi il 20% solo su base semestrale). E qui ha un ruolo maggiore l’antagonismo Usa-Russia (il debito del colosso petrolifero è aumentato in termini dei dollari Usa, ecco perché). Un eventuale rialzo dei tassi frenerà la caduta del rublo? Nel frattempo, il rublo, malgrado la perdita di pesoforza, cerca di scavare nei piccoli scarti differenziali che rendono la dinamica tutt’altro che lineare ed unidirezionale, come sembrerebbe in un’ottica non puramente intra-day.

RUB2

A quanto pare, ognuno a suo modo, il resto del mondo, per un certo verso alternativo o antagonista all’Europa ed agli Usa, si arrocca in nuove politiche monetarie decisamente restrittive.

Ciò sicuramente farà da ulteriore paciere ai “mercati”, fin quando il cambio terrà. Altro che inflazione o deflazione ! Non è assolutamente questo il punto.

Ma cosa può aiutare più di tutto a sostenere il gioco del cambio? Re Mida è stato il primo, unico e solo ad averlo capito. Si tratta dell’oro che non manca certamente alla Russia, dalle riserve imponenti, e neanche, ironia del caso, al Brasile (non parliamo, poi, dell’India e di realtà emergenti come la Cina). La metafora viene spontanea pensando anche al caso elvetico, in cui non solo è stato fissato un livello-target del cambio ma si sta pensando di far rimpatriare l’oro, sempre se passerà il referendum.

Perché, allora, spesso tale partita non riesce e come avviene?

Il mistero del Dragone. Tante congetture monetarie

La congerie del cambio è, in teoria, semplicissima da realizzare.

Non voglio far scendere troppo il peso, giocoforza della valuta domestica? Domandando valuta domestica, in cambio di valuta estera o oro. Dov’è la valuta estera? Ogni paese ha delle riserve in valuta estera ed in oro. E viceversa, nel caso si voglia mantenere su la sorte del valore relativo della moneta. Ad esempio, la Svizzera ha stabilito una parità da rispettare tra franco svizzero ed euro, da essa reputata ottimale dato che una moneta troppo forte fa male anche all’export.

In pratica, però, quando le incognite da controllare diventano troppe, la tenuta del cambio è peggio del cubo di rubik.

Allora, desta certamente riflessione l’ultima mossa della Cina, anch’essa facente parte dei Brics, che sta decidendo di introdurre gradualmente, nelle riserve di valuta estera dei paesi, il renmimbi, insieme al dollaro di Singapore, facendo a meno il più possibile del dollaro Usa come denominatore comune degli scambi. Quindi, cosa sta facendo la Cina? Una massiccia iniezione di valuta domestica. Si può così dire che tale mossa sia del tutto scollegata, rispetto agli altri Brics? No, perché negli altri casi si cerca di difendere il cambio, in quest’altro caso si cerca di aggredire il mercato per rivendicare il proprio “pezzettino” di terra. E chi poteva farlo tra i Brics? Null’altro che la Cina, tra l’altro divenuta tra i principali partner commerciali della Russia. Ed in parallelo con la Cina, anche la Russia sta cercando di fare la stessa cosa con il rublo, non così velocemente dato che risentirebbe maggiormente di un crollo del cambio.

Come investire nel Forex sui Brics

A questo punto, il disegno sulle valute emergenti e non (rand sudafricano, rupia indiana, yuan cinese, rublo, real brasiliano) diventa un argomento “caldo” per il forex, anche se non si è abituati a cambiare orizzonte di concentrazione, prendendo sempre di mira le valute principali.

Il pair relativo da tenere d’occhio è sempre espresso nei termini del dollaro Usa. Come investiamo nei brics?

Vi sarà molta direzionalità in questi mercati ed agevole predicibilità forex. Anche se i pips spesso non premiano l’investimento, si può cercare di tenere conto quanto più degli schemi difensivi di tali paesi alleati, nei confronti dell’economia del dollaro. Quindi, quei ri-apprezzamenti relativi del cambio ci vanno proprio “a genio”.

Mai come prima si sono riscontrati alti gradi di correlazione nel cambio tra le economie menzionate che vengono sempre considerate l’una disgiuntamente dall’altra, proprio perché non è stata data mai molta importanza al progetto dei Brics.

L’articolo è stato scritto da Ines Carlone. Si tratta di un contributo esterno e non riflette la posizione ufficiale di Mercati 24.

2 Responses to Forex: i brics non sono da sottovalutare

  1. Conte Zio ha detto:

    Dico la mia: per quanto mi riguarda, i BRICS (eccezion fatta per la Cina) si reggono solo sulla politica della FED (che per fortuna sta cambiando) e sull’alto prezzo delle materie prime (che stanno per crollare). Poi ne vedremo delle belle, festeggerò il crollo di questi fantomatici BRICS stappando una bottiglia di quello buono. Anzi, stapperò una bottiglia per ogni BRICS che implode.

    • Francesco Seo ha detto:

      Conte Zio sei un mito, brinderemo alla caduta di questi BRICS.
      La Cina è diversa, ma ha basato su una bolla del credito (anche shadow) che sta per scoppiare. Per il crollo della Cina ne stapperemo due!

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