Forex: la competizione tra valute

Sul fronte dei recenti avvenimenti geopolitici, molti sono gli investimenti nel forex che stimano picchi in discesa delle valute e quindi per logica abbondano, per chi preferisce la tattica delle opzioni binarie, le posizioni scoperte (vendo oggi per acquistare domani ad un minore prezzo).
Ci si basa anche su fattori istituzionali, quali la disponibilità da parte delle banche centrali dei paesi interessati di riserve valutarie, a protezione del cambio.

Da sempre, i movimenti migratori si sono avvantaggiati del cambio valuta forte/valuta debole. Il riuscire a trovare un lavoro retribuito in un paese dalla valuta tendenzialmente forte vuol dire anche aumentare il proprio potere d’acquisto nel paese a valuta debole, spostando il capitale verso il proprio paese di provenienza.

La valuta debole non è necessariamente un male. Non per niente, in un sistema di cambi flessibili, gli economisti parlano di “svalutazione competitiva dell’economia”. Ciò vuol dire rendere più difficoltose le importazioni, dal punto di vista della bilancia commerciale, ma anche agevolare le esportazioni. Quindi, è da fare un’analisi sul livello di autonomia o dipendenza dall’estero del paese in questione.
Buona parte delle Valute principali dell’Est (hryvnia, rublo russo di fronte alle ripercussioni dello scontro militare e politico;lo yuan cinese, invece, mostra segnali di lieve apprezzamento anche sul fronte delle politiche di compravendita dell’oro fisico da parte di buona parte dell’area orientale, fatto salvo l’India) sono in costante monitoraggio da parte degli investitori del forex.
Ora, viene da chiedersi:

E’ lecito porsi l’obiettivo di una valuta unica che rompa con la competizione valutaria oppure ciò è stata soltanto la prerogativa alla base del formarsi di gruppi o macro-aree geo-politiche?

Questo non è un interrogativo da poco per chi ha studiato economia internazionale e ha, almeno in parte, colto le logiche economiche dell’arci-noto modello di Mundell Fleming. Si impara a distinguere tra i vantaggi di una valuta forte ed i vantaggi di una valuta debole, comprendendo come non sempre una valuta forte esprima necessariamente la salute dello Stato.

Quanti di quelli che ascoltando i notiziari guardano con favore la notizia: “L’euro si è apprezzato nei confronti del dollaro”.
Avere la completa padronanza di tutte le intricate questioni di politica estera potrebbe condurre a vedere dappertutto l’esistenza di complotti politici, di specie se sul banco degli imputati finiscono materie prime strategiche (ad es. petrolio, oro).

Possiamo concludere che la politica monetaria unica non comporta necessariamente la valuta unica. Era meglio auspicabile l’introduzione di un doppio corso monetario che avrebbe lasciato quei margini di discrezionalità indispensabili per ogni singolo Stato Sovrano. Gli economisti avevano proposto e stanno ri-proponendo tale strada come la soluzione migliore percorribile dai vari Stati.

Ci sembra di poter dire che la competizione valutaria può essere indispensabile, se non si vuole creare uno sconvolgimento degli equilibri geo-politici, da lungo tempo consolidatisi.

Nel frattempo, in attesa che si raggiunga un’intesa tra ragioni di natura economica e ragioni di natura prettamente politica, il mercato degli investimenti tattico-strategici (forex, trading) non ha mai visto uno sviluppo tanto forte che ha coinvolto non solo i professionisti della finanza.

Ines Carlone, laureata in Economia e commercio (specializzazione del corso di studi quadriennale: Economia Politica) con lode, effettua ricerche ed approfondimenti nel contesto economico e sociale.

Sommario Articolo
Nome articolo
Forex: la competizione tra valute
Descrizione
Che cos'è il Forex trading online e come funziona? Ecco un articolo esplicativo che permette di iniziare a capire come funziona il Forex.
Autore
Nome editore
Mercati24
Logo editore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *