Francia e Germania gelano la Grecia

Il premier greco Antonis Samaras si è recato in visita in Francia e Germania per chiedere la possibilità di rallentare l’applicazione delle riforme, ma ha ricevuto un secco no da Hollande e Merkel.

Nell’immaginario dei media Hollande è il buono, colui che vuole far pagare il 75% di tasse ai ricchi e alla classe media per poi poter ridistribuire ai poveri come un novello Robin Hood mentre la Merkel è la cattiva. In questi giorni però entrambi hanno avuto la possibilità di essere d’accordo su un tema: la Grecia non può e non deve rimandare sine die le necessarie riforme.

Antonis Samaras

La storia è nota a tutti ma è bene ricordarla: la Grecia è da anni sull’orlo del default per aver truccato i suoi bilanci, anzi senza gli artifici contabili non sarebbe nemmeno stata ammessa nell’euro. Ha ricevuto da Europa e Fondo Monetario Internazionale ingenti prestiti e ha potuto anche, in una sorta di default controllato, imporre agli investitori un taglio del valore dei loro titoli.

Ovviamente tutto questo è stato concesso in cambio di riforme che dovevano ridurre l’abnorme spesa pubblica greca e riportare così il bilancio entro dei limiti accettabili. Tuttavia questo non è successo e i vari governi greci hanno sempre tentato di rimandare le riforme a data da destinarsi, contando nel frattempo di poter evitare il default grazie ai massicci interventi esterni.

Il nuovo governo greco, guidato da Antonis Samaras, sembrava aver ricevuto dagli stessi elettori il mandato di rimettere a posto i conti pubblici e riportare così in alto l’onore della Grecia all’interno della comunità internazionale. Ma così non è stato. Il governo Samaras sta cercando quasi disperatamente di rallentare l’applicazione delle riforme, con pretesti di ogni genere. E lo stesso Samaras si è recato, con il cappello in mano, a chiedere a Merkel e Hollande di concedergli di non applicare le riforme subito.

Ma si è sentito rispondere un secco no: sarebbe devastante per l’Europa intera se questo ritardo fosse concesso ed è gravissimo che Samaras lo abbia pensato. Questi infatti sono gli argomenti che gli antieuropeisti, in crescita in tutti i paesi dell’area UE, usano per denigrare l’Unione. E inoltre queste sono le leve che gli speculatori usano per le loro manovre che fanno sempre danni.

La Grecia dovrebbe mettersi subito al lavoro, tagliare i costi della pubblica amministrazione, e orientarsi al turismo estero e all’export, tirando la cinghia per almeno un decennio.

La festa è finita, è l’ora di mettersi a lavorare per rimuovere le macerie.

Claudio Appio

2 Responses to Francia e Germania gelano la Grecia

  1. Pio Lopez ha detto:

    Complimenti per l’immagine, rappresenta Samaras che si umilia pubblicamente!

  2. Giorgio ha detto:

    I greci hanno l’ultima occasione, devono rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare, non pensino di poter vivere per sempre di sussidi pubblici.

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