Mercati azionari

FTSE MIB: guida all’investimento

Questa guida è rivolta a tutti coloro che sono interessati agli investimenti online o, avendo già iniziato una propria attività di investimento, desiderano arricchire il proprio portafogli finanziario con uno dei titoli più allettanti dell’intero mercato italiano: il FTSE MIB.

Si tratta di un titolo altamente promettente che, come vedremo nel corso di questa guida, presenta numerosi vantaggi per l’investitore. Premettendo che investire in Indici di Borsa è quasi sempre una buona scelta, la FTSE MIB è la scelta predefinita per tutti gli investitori della Penisola.

Le società comprese nel paniere dell’indice, difatti, sono le principali che operano sul suolo nazionale e reperire informazioni a riguardo è oltremodo semplice.

In questa guida ci occuperemo di mettere in risalto tutti quegli aspetti del FTSE MIB che possono aiutare a operare sul titolo e ci concentreremo, inoltre, anche sulle piattaforme che, come eToro (visita il sito ufficiale) presentano un’offerta ottimizzata per investire sugli indici di borsa.

FTSE MIB: perché investire in indici?

Investire su un indice di borsa, dicevamo, è sempre una buona scelta. 

Gli indici di borsa, infatti, sono panieri di azioni selezionati con un criterio preciso. Questo permette sia di avere una idea complessiva della situazione economica del paese di riferimento sia di investire in un titolo estremamente diversificato.

Cosa vuol dire?

Ebbene, investendo su azioni di una società, ad esempio, andando a ridurre all’osso la questione, tutto si riduce alla capacità di prevedere i movimenti di quel preciso asset.

Se la società sulle cui azioni stai investendo dovesse fronteggiare un imprevisto e il suo titolo dovesse subire delle variazioni impreviste, potrai dire addio al tuo investimento.

Con il FTSE MIB e, in generale, con qualsiasi indice di borsa, invece starai investendo su un titolo la cui quotazione dipende dalle performance di più società. A meno che l’intero mercato italiano non crolli da un giorno all’altro, è difficile subire le conseguenze di imprevisti.

Anche se una delle azioni comprese nel paniere del FTSE MIB, ad esempio, dovesse performare male, la quotazione dell’indice è sorretta dalle altre azioni.

Una performance negativa dell’indice comporta una complessiva situazione negativa di tutte le azioni che lo compongono, ed ecco perché sono indici della salute economica e finanziaria di un paese.

La proverbiale stabilità degli indici di borsa, che deriva dal loro essere titoli ottimamente diversificati, li rendono un asset estremamente interessante su cui investire.

FTSE MIB: caratteristiche principali

FTSE MIB è l’acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa. Nato nel 31 Dicembre 1992, il maggior indice italiano ha visto una storia più o meno travagliata, con numerose collaborazioni con diverse società internazionali.

Degna di nota è quella che dal 2003 al 2009 ha visto la Borsa di Milano firmare una partnership con la Standard&Poor’s, con la conseguenza che in quel periodo l’indice era noto come S&P MIB. Dal 2009, invece, con la fusione della Borsa Italiana con la London Stock Exchange, si raggiunse l’attuale denominazione: FTSE MIB.

Questa fusione ha legato le sorti della Borsa Italiana e dell’indice a quelle dell’Inghilterra: in occasione del referendum del 2016, noto come Brexit, ad esempio, l’indice crollò, segnando un calo di -12,48%.

Si tratta di un indice value weighted, il che significa che comprende le azioni delle 40 società italiane maggiori per capitalizzazione. Il peso che ciascun azione ha sulla quotazione dipende anch’esso dalla capitalizzazione.

Maggiore è la capitalizzazione di mercato di una società e maggiore sarà il peso che la quotazione delle sue azioni avrà sul valore dell’indice.

La capitalizzazione, come ben saprai, è il valore complessivo del pacchetto azionario della società, calcolato in base al numero di azioni immesse sul mercato e al loro valore.

FTSE MIB: composizione

La composizione della FTSE MIB ha una base esclusivamente nazionale: ne fanno parte le 40 maggiori società italiane (compresa Unicredit).

Non importa a quale settore appartengano o se hanno sedi all’estero: nella misura in cui si tratta di società fondate in Italia, queste possono essere incluse nell’indice.

Ne fanno parte, ad esempio, la Fiat Chrysler Automobiles che, sebbene sia il risultato della fusione della Fiat con la Chrysler Automobiles (italo-americana, dunque), e sia controllata per il 29% dalla olandese Exor N.V., comunque appartiene alla tradizione italiana essendo nata nella Penisola. 

Anche la Exor N.V. è presente nell’indice FTSE MIB: il 52,99% della società, infatti, è di proprietà della famiglia Agnelli e, dunque, anche se ha sede ufficiale in Olanda, risulta comunque essere quotata anche a Piazza Affari.

Tra le 40 società presenti nel FTSE MIB, le maggiori (a parte FCA e Exor di cui abbiamo già parlato) sono:

  • Buzzi Unicem S.p.A., con una capitalizzazione di 4,15 miliardi di euro;
  • Prysmian S.p.A., con una capitalizzazione di 5,76 miliardi di euro;
  • Campari S.p.A., con una capitalizzazione di 10,04 miliardi di euro;
  • Enel S.p.A., con una capitalizzazione di 78,28 miliardi di euro;
  • Telecom Italia S.p.A., con una capitalizzazione di 10,82 miliardi di euro;
  • Intesa Sanpaolo S.p.A., con una capitalizzazione di 40,88 miliardi di euro;

Un paniere estremamente frastagliato, come puoi ben vedere, che comprende anche titoli di società sportive, come Juventus F.C. (capitalizzazione di circa 1,3 miliardi) o Ferrari (capitalizzazione di 30,52 miliardi).

Un indice che racchiude in un solo paniere le eccellenze finanziarie italiane.

Investire su FTSE MIB o su singole azioni?

Come abbiamo detto in precedenza, investire in un indice di borsa è sempre una buona scelta, specialmente se si ha intenzione di diversificare il proprio portafogli.

Investire sui singoli pacchetti azionari è una scelta che, specialmente per i principianti, ha molto senso se si valutano titoli molto sicuri, come azioni Amazon, Alphabet, Microsoft, Apple o altri colossi dell’economia mondiale. 

Nel caso di titoli di altre società, a meno che non si è in grado di realizzare un buona analisi tecnica e una buona analisi fondamentale, spesso il gioco non vale la candela.

Nonostante il paniere del FTSE MIB contenga titoli ai quali si può essere legati da un valore affettivo (molte delle società quotate alla Borsa di Milano, infatti, appartengono a settori come quello sportivo e della moda, oppure hanno contratti di sponsorizzazione particolarmente noti).

Quale tifoso della Juventus non investirebbe nelle azioni della propria società? Oppure, quale fan dell’Inter non sarebbe tentato dall’investire in azioni Pirelli?

Quante volte quel brand è stato visto e che rilevanza ha avuto nel corso della nostra vita?

Ebbene, questa è una delle cose da evitare maggiormente!

Andamento del FTSE MIB

La caratteristica fondamentale della maggior parte dei titoli italiani presenti nel FTSE MIB sono caratterizzati da condizioni sfavorevoli per i trader principianti. Il titolo Juventus F.C., ad esempio, tende a crollare in seguito a notizie negative provenienti dal settore sportivo. 

Quanti investitori che avevano investito in azioni Juventus su eToro hanno perso soldi in seguito alla sconfitta contro l’Ajax, il 16 Aprile 2019, in occasione delle semi-finali di Champions?

In quella data il titolo passò da una quotazione di circa 1,6€ a una di 1,2€, crollando in pochi giorni del 25%. In alcune zone della Penisola vi è un detto che esprime alla perfezione questo concetto: cornuti e mazziati (traditi e beffati).

Per evitare questo tipo di dispiaceri, che non coinvolgono solo il settore sportivo ma si estendono anche alla moda (Moncler e Salvatore Ferragamo sono presenti nel FTSE MIB) e di prodotti di tendenza, come quelli della Campari, è sconsigliato farsi guidare dai sentimenti per i propri investimenti.

Investire in azioni singole è possibile solo se si conoscono già alla perfezione gli strumenti per eseguire una buona analisi tecnica sul singolo titolo e una analisi fondamentale sull’azienda in questione. Senza combinare entrambe, la volatilità e l’imprevedibilità del mercato italiano possono provarsi molto difficili.

Per questo motivo investire in FTSE MIB con broker come eToro è il modo migliore per entrare in uno dei mercati più interessanti al mondo, ma anche più complesso.

Rispetto alle singole azioni, il titolo FTSE MIB richiede meno studi preliminari e risulta essere decisamente più stabile nel tempo.

Investire in FTSE MIB: a cosa stare attenti

Il fatto che sia probabilmente il titolo più semplice del mercato italiano su cui poter investire non significa che puoi prendertela comoda. Esistono comunque alcuni aspetti a cui prestare attenzione.

Si tratta di aspetti esterni all’investimento in sé e per sé: una volta fatta l’analisi tecnica per ricavarne una previsione di mercato, stare attento a questi aspetti ti permetterà di premunirti dagli imprevisti.

  • FTSE MIB e LSE: Brexit

Come ti abbiamo detto, la Borsa di Milano e la London Stock Exchange si sono fuse nel 2009. Questo ha portato entrambe le Borse valori a consolidare la propria offerta e la propria presenza sul mercato ma, allo stesso tempo, ha legato le sorti economiche dei due paesi.

Se nel 2016 la FTSE MIB ha registrato il suo picco negativo maggiore da quando è stata formata, questo è proprio per il legame che lega la finanza britannica a quella italiana.

Da allora le notizie riguardanti la Brexit si sono fatte sempre più moderate, almeno per quanto riguarda la loro influenza sui mercati. Ormai da anni si procede ad un vicendevole scendere a patti e rimandare costantemente a posteriori l’evento.

Cionondimeno, in modo da non ricevere brutte soprese il giorno dopo, è sempre opportuno controllare le novità riguardanti l’evoluzione del caso Brexit sia in seno al Parlamento inglese sia in seno al Parlamento europeo. 

Se, infatti, quello che ormai da anni ha assunto i caratteri di un bisticcio tra due ex, dovesse inasprirsi, è opportuno correggere il proprio investimento in vista di un potenziale ribasso anche cospicuo.

  • FTSE MIB e BCE: l’Italia

Un altro fattore che influenza negativamente i valori del FTSE MIB sono i rapporti tra la Banca Centrale Europea e il Governo Italiano

Visto che 8 delle azioni comprese nell’indice di Piazza Affari appartengono a banche italiane (Intesa San Paolo, Unicredit, Finecobank, Mediobanca, Banco Bpm, Ubi Banca, Banca Generali e B per Banca) e altre 3 sono compagnie assicurative attive comunque nell’ambito finanziario (Generali, Unipol, Nexi), oltre il 25% dell’indice dipende dalla affidabilità finanziaria del paese.

Non è un caso che in occasione della crisi di governo dell’Agosto 2019 le azioni della Unicredit siano crollate dell’11% nell’arco di pochi giorni.

È sempre bene, dunque, informarsi circa le nuove politiche della BCE e i suoi rapporti con il Governo italiano, che fin troppo spesso vengono espressi tramite le variazioni dello Spread BTP-Bund (ovvero la differenza tra i titoli di stato a 10 anni italiani e tedeschi).

I valori dello Spread in questione permettono di farsi un’idea della natura dei rapporti tra l’UE e l’Italia al di là delle ciance parlamentari, in modo da poter anticipare un calo del FTSE MIB nel caso in cui dovesse presentarsi una scaramuccia.

Investire su FTSE MIB: registrarsi su eToro

Passiamo, adesso, al lato pratico vero e proprio.

Per investire sull’indice FTSE MIB è necessario registrarsi presso un broker, una piattaforma di trading online, affidabile e sicura.

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Del resto le informazioni che ti servono sono quelle che stai imparando. 

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Con eToro è possibile investire non solo sul FTSE MIB, ma anche su molti altri indici di borsa come:

Alternative a eToro: Trade.com e IQ Option

Oltre a eToro, i broker che abbiamo trovato particolarmente indicati ad investire su FTSE MIB sono:

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FTSE MIB: in conclusione

In conclusione, abbiamo visto come nell’offerta del mercato italiano il titolo FTSE MIB è decisamente quello più accessibile ai trader alle prime armi.

Trattandosi di un titolo estremamente diversificato, inoltre, esso non perde la propria appetibilità nemmeno agli occhi dei trader più esperti e costituisce, in generale, un ottimo asset per valutare complessivamente la salute economica del paese.

Se seguirai i nostri consigli e ti rivolgerai ad una delle tre piattaforme che ti abbiamo proposto, non avrai alcun problema a interagire con l’indice di Piazza Affari.

Che cos’è il FTSE Mib?

E’ l’indice ufficiale della Borsa di Milano.

Perché conviene investire sul FTSE Mib?

Perché consente di operare in modo più semplice, facendo riferimento solo alla situazione italiana senza tener conto delle singole storie aziendali.

Quante azioni fanno parte del FTSE Mib?

Il FTSE Mib si compone di 40 titoli, i più importanti quotati a Piazza Affari.

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