Fusione 3-Wind, nasce un nuovo colosso delle telecomunicazioni

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Dopo 13 mesi di attesa, è oggi finalmente arrivato il Nulla Osta dell’Unione Europea sulla fusione 3-Wind, un evento di portata internazionale che dopo 10 anni rimette in moto il mercato delle telecomunicazioni nel Belpaese. Le due note società di telefonia nacquero entrambe alla fine degli anni ’90 sull’onda delle liberalizzazioni, Wind come costola di Enel e 3 come operatore esterno creato da Renato Soru e Franco Bernabè. La conferma è arrivata in mattinata dalla commisaria per la concorrenza Marghrete Vestager, che ha dato il via libera al matrimonio dopo mesi di trattative. Questa unione è stata infatti possibile solo perché le due società interessate sono scese a compromessi con le istituzione europee: 3 e Wind hanno acconsentito a cedere parte delle infrastrutture, considerate ridondanti. Si tratta di torri, ripetitori e frequenze che andranno all’asta sul mercato, e che facilmente finiranno nel portafoglio dei francesi di Iliad, il colosso francese che a breve esordirà anche in Italia.

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Questi i più che ragionevoli limiti posti dall’Ue, accettati dalle due parti che ora guardano solo al futuro. Si tratta infatti di un’operazione che era attesa da anni: le prime voci e indiscrezioni iniziarono a circolare nel 2008, quando Wind era ancora di proprietà del magnate egiziano Naguib Sawiris. Tuttavia né Sawiris né il successivo presidente, il russo Mikhail Fridman, riuscirono a trovare un’intesa col presidente di Hutchinson Li Ka Shing. Nel frattempo il mercato delle telecomunicazioni in Italia, sin dagli esordi particolarmente competitivo, divenne saturo comprimendo ancora di più i margini di operabilità. Ora invece la fusione di 3 e Wind creerà una nuova forza sul mercato, in grado di opporsi agli altri operatori principali quali Vodafone e Tim.

Il nuovo colosso vanterebbe oltre 31 milioni di clienti solo nel mobile, un dato migliore della stessa Telecom Italia, e oltre 2,8 milioni nel fisso. Dati importanti e confortanti, d’altro canto come la stessa Wind ha comunicato la nuova unione “aumenterà il livello competitivo del settore e sarà in grado di soddisfare i rapidi cambiamenti di mercato, come la crescente domanda di dati e di servizi digitali”. Di fronte al caos dilagante negli ultimi 10 anni, tutto a favore degli utenti, la fusione tra Wind e 3 funge da garante per una maggiore solidità e stabilità, e complementa e annulla i rispettivi punti deboli: Wind infatti ha ricavato finora nel 2016 oltre 2,15 miliardi di euro, mentre 3 solo 900 milioni, motivo per cui la carica di Ceo andrà al numero uno di Wind Maximo Ibarra. 3 porta in compenso maggiori margini e tassi di crescita, vantando una redditività al momento al +38% a 135 milioni.

Inoltre come già anticipato dai due operatori gli utenti saranno i primi a beneficiare dell’unione
, attraverso una migliore copertura di rete, una più rapida diffusione del 4G e una più elevata velocità di download. Il nuovo operatore che nascerà da questo matrimonio vanterà quindi ottimi numeri, e insieme i due novelli sposi hanno già deciso di investire diversi miliardi di euro in infrastrutture digitali nel nostro Paese. Insomma tutti paiono guadagnarci, come la stessa Vestager ha dichiarato: “Si tratta di un buon risultato per tutti”.

Inoltre il mercato rimane comunque invariato nei numeri, in quanto l’unione 3-Wind verrà compensata dall’ingresso dei francesi di Iliad, che già in Francia con l’operatore Free hanno guadagnato la fiducia di milioni di clienti, vantando esclusive offerte low cost molto apprezzate dagli utenti. In ogni caso sia l’ingresso di Iliad che del nuovo operatore avverranno non prima del 2017, ma di fatto è facile prevedere che anche dopo la fusione 3-Wind il mercato diviso tra 4 operatori (Tim, Vodafone, Iliad e il nuovo operatore 3-Wind) si presenterà particolarmente competitivo e frizzante.

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Fusione 3-Wind, nasce un nuovo colosso delle telecomunicazioni
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Nasce un nuovo colosse della teleconomunicazione italiana, la fusione 3-Wind cambia le carte in tavola sul mercato della telefonia
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