FXCM è fallito? Che cosa succede adesso ai trader?

fxcm

Il broker FXCM è diventato famoso negli ultimi anni per i numerosi problemi finanziari. Mentre altri broker, come Plus500 hanno garantito affidabilità massima ai trader, FXCM purtroppo non ci è riuscito. Ma che cosa è successo a FXCM? E’ vero che FXCM è fallito?

FXCM in effetti non è ancora fallito, ma ad essere fallita è la holding che controlla il broker, Global Brokerage Inc. Dopo la chiusura dei mercati azionari negli Stati Uniti il ​​venerdì pomeriggio, Global Brokerage Inc (NASDAQ: GLBR), precedentemente noto come FXCM Inc, ha annunciato che presenterà una richiesta di protezione secondo la normativa del “Chapter 11” ai sensi del Codice Fallimentare degli Stati Uniti, come parte una riorganizzazione pianificata dell’azienda. In parole più semplici, Global Brokerage ammette pubblicamente che non può far fronte ai suoi impegni e richiede protezione ufficiale contro i creditori.

L’attività principale di Global Brokerage è la partecipazione del 50,1% in FXCM Group LLC, che gestisce il marchio FXCM Retail FX.

I trader più smaliziati non dovrebbero essere così sorpresi dalla decisione di Global Brokerage
. Come è noto, Global Brokerage si è trovata ad affrontare il delisting delle sue azioni dal mercato globale NASDAQ. Questo evento comporta che Global Brokerage dovrebbe riacquistare in contanti obbligazioni per $ 172 milioni. Si tratta di obbligazioni (Convertible Notes) che erano destinati a convertirsi in azioni ma che, causa l’uscita dal NASDAQ, devono essere immediatamente ripagate in contati

Contanti che, ovviamente, Global Brokerage non ha assolutamente.

Il problema è nato per i continui crolli delle azioni Global Brokerage che hanno spinto il NASDAQ ha terminare la quotazione del titolo il 30 ottobre. A questo punto le opzioni per Global Brokerage erano sostanzialmente due: provare a ristrutturare il debito in qualche modo o dichiarare la bancarotta.

Sembra che, con l’aiuto di altre entità coinvolte tra cui FXCM Group e Leucadia National Corp (NYSE: LUK), Global Brokerage abbia optato per la prima opzione, e abbia concordato con i suoi titolari di obbligazioni convertibili di ristrutturare il debito e tagliare i costi.

Diversamente da un fallimento, in cui gli azionisti sono per lo più se non completamente spazzati via mentre i creditori di una società assumono la proprietà, sembra che gli azionisti di Global Brokerage non rinuncino a nulla e continueranno a possedere tutto il capitale netto della compagnia. La riorganizzazione vedrà il debito (principale) di Global Brokerage, i suoi $ 172 milioni di titoli convertibili in circolazione, scambiati con obbligazioni non convertibili, mentre la società punterà anche a ridurre le spese complessive.

La Global Brokerage prevede di continuare a pagare in toto tutte le richieste di spese amministrative, i crediti fiscali prioritari e le richieste prioritarie, nonché tutti gli obblighi commerciali in atto.

Riepiloghiamo le condizioni del fallimento Global Brokerage (che controlla la maggioranza delle azioni FXCM):

  • I titoli convertibili saranno scambiati con titoli “regolari” non convertibili a cinque anni, con un tasso di interesse più elevato, il 7% invece del 2,25%. Questa sembra essere stata la “carota” necessaria per convincere gli obbligazionisti ad accettare l’accordo.
  • Almeno due terzi dei titolari delle obbligazioni convertibili devono approvare il piano. Tuttavia, Global Brokerage ha dichiarato che il piano attuale era già stato concordato dai detentori di oltre il 68,5% delle obbligazioni convertibili.
  • Mentre Global Brokerage a breve termine trasferirà la sua quotazione azionaria al Nasdaq Capital Market, destinato alle società a bassa capitalizzazione, nell’ambito della sua ristrutturazione la società intende annullare la registrazione delle azioni ordinarie ai sensi del Securities Exchange Act e porre fine al proprio obbligo di presentare relazioni periodiche con la SEC, come i rapporti trimestrali e annuali. A seguito della cancellazione, Global Brokerage si aspetta che le sue spese annuali vengano ridotte. Purtroppo questo comporterà anche una drastica riduzione della trasparenza verso il mercato.
  • Alcuni manager di Global Brokerage si dimetteranno, contribuendo quindi a tagliare gli elevatissimi costi aziendali. Sicuramente nessuno sentirà la loro mancanza visto il modo in cui è stato gestito FXCM.

Fino ad ora abbiamo parlato della situazione di Global Brokerage, la holding di controllo. Ma che cosa succede a FXCM? In effetti è quello che più importa a coloro che fanno trading online e che magari hanno conti aperti proprio su questo broker (anche se a dire la verità, i lettori di Mercati24 non dovrebbero avere un conto su FXCM perché non è certo uno dei broker che consigliamo).

La risposta è che non lo sappiamo proprio. FXCM è nei guai finanziari da tempo e già nel gennaio 2015 dovette essere salvata con un mega prestito di 300 milioni di dollari. Le disavventure dei suoi azionisti non contribuiscono a migliorare la stabilità della società. In ogni caso, FXCM rimane senza dubbio uno dei più grandi broker a livello mondiale, con un volume mensile di transazioni forex pari a $200 miliardi.

Broker forex affidabile: Plus500

Ai clienti di FXCM preoccupati della salute finanziaria del loro broker, non resta altro che provare a prelevare il capitale e spostarlo su altro broker. Dal punto di vista finanziario, uno dei più solidi in assoluto è Plus500. Plus500 Ltd è quotata nella sezione AIM della Borsa Valori di Londra (LSE).

Il valore delle azioni di Plus500, in forte crescita, rispecchia lo stato patrimoniale della società, molto solido. Dal punto di vista dei trader, Plus500 offre condizioni estremamente vantaggiose a livello di spread. Non sono previste commissioni o spese. E’ possibile anche operare in modalità demo: la demo di Plus500 è illimitata e senza vincoli. Puoi aprire il conto gratuito su Plus500 cliccando qui.

One Response to FXCM è fallito? Che cosa succede adesso ai trader?

  1. Vincenzo Sforza ha detto:

    Francamente di FXCM non mi sono mai fidato, mentre ho fatto sempre trading con Plus500. E infatti plus non ha mai dato un problema tranne quando maggio 2016 ho dovuto rimandare copia dei miei documenti, ma è stato un problema che si è risolto in 10 minuti di orologio. E pare che li fu qualche concorrente scorretto a fare lo scherzo, denunciando Plus500 con accuse false di non controllare i documenti dei trader, cosa che Plus500 riuscì a smentire in poche ore…ma appunto è stato l’unico problema dal 2012. E non è stato un problema di soldi. Non capirò mai quelli che usano FXCM che sono anni che va da un fallimento all’altro, prima o poi i trader ci rimetteranno le penne e il capitale intero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *