Giocare in borsa: un gioco molto serio

guadagnare in borsaDevo dire che la parola giocare in borsa non mi è mai piaciuta e non mi ha mai convinto del tutto. Certo i veterani della borsa, quelli che facevano trading quando ancora non si sapeva che cosa fosse internet, amano utilizzare questa espressione. Sono grandi vecchi, persone che nell’ambiente vengono rispettati perché loro, ai loro tempi, gli ordini dovevano urlarli al telefono, non immetterli con una piattaforma di trading online, magari comodamente da un tablet o uno smartphone. Loro, ai loro tempi, non avevano a disposizione un flusso continuo di notizie garantito da internet, non avevano portali come www.giocareinborsa.com che spiegava i migliori sistemi per investire sui mercati azionari.
Loro dovevano accontentarsi di quello che trovavano la mattina sul Sole 24 Ore e spesso erano costretti letteralmente a giocare in borsa, nel senso che non avevano tutte le informazioni per investire in maniera razionale. Eroi dei mercati li potremmo chiamare, o martiri pensando a tutti i soldi che hanno perso. O parco buoi come erano poco gentilmente chiamati nei salotti buoni, dove si decidevano i destini della finanza italiana.
Ecco, queste persone avevano ragione a definire “gioco” la loro attività di investimento sui mercati finanziari proprio perché le condizioni del loro trading erano poco trasparenti, macchinose e spesso tecnicamente difficili.

Ma oggi come è la situazione?

Premettiamo subito che il capitalismo italiano non è cambiato. Da Parmalat a Cirio fino ad arrivare a Monte dei Paschi di Siena, le società quotate in Italia danno sempre il peggio di sè. Mancanza assoluta di trasparenza, giochi di potere, capitalismo di relazione erano e sono i nostri problemi di fondo.

Giocare in borsa online
Ma dal punto di vista tecnologico, c’è stata una vera e propria rivoluzione che ha cambiato totalmente il concetto di trading azionario. La nascita di internet, dei sistemi di trading online basati sui CFDs e poi sulle opzioni binarie ha reso finalmente aperti a tutti i mercati finanziari. L’abbattimento delle barriere è stato duplice. Da una parte non è stato più necessario un elevato capitale per cominciare gli investimenti. Con le piattaforme di trading online attualmente disponibili anche 250 euro sono sufficienti per cominciare (anche 50 in alcuni casi estremi).
Dall’altro il trading è stato molto semplificato dal punto di vista tecnico. Pensiamo alle opzioni binarie: questi strumenti derivati consentono di azzerare completamente tutti gli orpelli tecnici e lasciano al trader la possibilità di esprimere solo il suo pensiero su quale sarà il trend di mercato.

Ma giocare in borsa è giocare d’azzardo?
giocare in borsaI nostri predeccesori erano costretti dalla mancanza di informazioni a fidarsi del proprio istinto, che è un po’ come giocare d’azzardo. Oggi abbiamo a disposizione una massa immensa di informazioni e potremmo, quindi, operare in maniera assolutamente razionale, senza necessità di fidarsi dell’istinto. Eppure sono ancora tanti coloro che giocano, nel vero senso della parola. Ecco a me queste persone proprio non piacciono ed è lo stesso motivo per cui non mi piace usare questa parola. La borsa non è un gioco, anzi. Se si opera in maniera razionale, utilizzando piattaforme di trading di elevata qualità, è possibile ottenere profitti molto elevati. Che cosa ci vuole per farlo? Dedizione, studio, impegno, coraggio. Non sono certo abilità connesse al gioco, anzi.

Borsa di Milano?

borsa di milano

Scultura molto eloquente collocata all’ingresso della Borsa Valori di Milano.


Se pensiamo alla borsa, pensiamo alla Borsa di Milano. E sbagliamo. Perché i mercati azionari mondiali sono molto, molto più grandi della borsa di Milano. Abbiamo a disposizione la Borsa di Londra, quella di Tokio, addirittura due borse a New York dove abbiamo anche la possibilità di investire sul NASDAQ, dedicato esclusivamente ai titoli tecnologici. E con tutta questa varietà di possibilità di guadagno investire su titoli italiani è un errore.
Il nostro non è un paese per capitalisti, gli unici a guadagnare con la borsa in Italia sono coloro che hanno i giusti rapporti con il potere. Invece operare sui grandi titoli internazionali, come Google, Apple, IBM, ad elevatissima capitalizzazione, significa aumentare in modo massiccio le probabilità di guadagnare.

Certo si tratta sempre di un investimento in capitale di rischio, nessuno ci può garantire che i guadagni ci saranno. Ma se investiamo sui titoli della Borsa di Milano rischiamo invece di perdere i nostri soldi. Non c’è trasparenza, non c’è rispetto per il piccolo azionista, non c’è simmetria informativa.

Come iniziare a giocare in borsa
Plus500

Chi vuole cominciare a giocare in Borsa, come primo paso, deve scegliere una piattaforma di trading da utilizzare per operare sui mercati. Una delle migliori piattaforme attualmente disponibili è Plus500 che consente di operare mediante un servizio CFD su tutti i titoli a più alta capitalizzazione, qualunque sia la Borsa valori dove sono quotati. Plus500 è completamente gratuito e non applica commissioni. Per chi comincia a operare, poi, c’è anche un clamoroso bonus di benvenuto di 7.000 euro. Se hai intenzione di iniziare a fare trading azionario, clicca qui e incassi fino a 7.000 euro di bonus per finanziare il tuo trading. E’ importante ricordare, prima di iniziare, che si tratta di trading, quindi il capitale potrebbe essere a rischio.

Quando si comincia a fare trading è sempre importante scegliere una piattaforma di elevata qualità. Plus500, ad esempio, è sicura e affidabile perché è regolamentata e autorizzata dalla severissima Financial Conduct Authority britannica. Ma c’è anche molto di più. Plus500 per esempio oltre a essere legale è anche conveniente. Anche le piattaforme di trading borsistico delle banche italiane sono convenienti ma provate a vedere le commissioni sull’eseguito e rimarrete spaventati. I guadagni, se ci sono, se li prende la banca con commissioni così alte. E se non ci sono, si mangia anche il capitale. Con broker come Plus500, invece, i guadagni sono tutti del trader che deve solo tener conto dello spread (molto basso, pochi centesimi) che è la differenza tra il prezzo a cui è possibile comprare e quello a cui è possibile vendere. Questo spread è l’unico profitto di Plus500 (e di altri broker simili) che non applicano commissioni sull’eseguito.

Giocare in borsa: la simulazione
Prima di cominciare a giocare in borsa (o fare trading, scusate ma l’espressione mi piace di più) può essere opportuno effettuare delle simulazioni. Tutte le migliori piattaforme di trading azionario mettono a disposizione delle piattaforme demo in cui è possibile provare l’ebrezza del trading senza rischiare un centesimo, perché appunto si tratta di transazioni simulate. Provate sempre le simulazioni prima di rischiare soldi veri ma non ci rischiate troppi soldi perché si tratta pur sempre di un gioco…

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