Gli effetti sul Forex dell’annuncio del nuovo stimolo monetario BCE

La volatilità è stata all’ordine del giorno durante la scorsa settimana, in praticamente tutti i mercati finanziari e in tutti le asset class, in quanto gli investitori hanno reagito con vigore ai segni sempre più persistenti di un’indebolimento generale dell’economia, e ai prezzi del petrolio sempre più bassi. La settimana è incominciata con i titoli di prima pagina dell’economia Cinese, che è cresciuta solo del 6.9% rispetto al 7.3% di un anno prima, registrando quindi la crescita più bassa degli ultimi 25 anni.

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Tutto sul nuovo Stimolo Monetario della BCE

I venditori hanno preso il controllo dei mercati azionari sulla notizia e la debolezza si è addirittura aggravata dopo che il Fondo monetario internazionale ha affermato di aspettarsi che l’economia cinese crescerà del 6,3% quest’anno e del 6,0% nel 2017. Inoltre, i prezzi del petrolio greggio sono stati colpiti da una massiccia ondata di pressione di vendita, raggiungendo il loro minimo di 12 anni prima di un rally di quasi il 21% in chiusura durante la sessione del Venerdì. Il rally di copertura short molto aggressivo, è stato alimentato da condizioni tecniche di ipervenduto e le preoccupazioni per una una bufera di neve imminente che dovrebbe aumentare il consumo di carburante. I fondamentali nel complesso, tuttavia, rimangono ribassisti.

AUD/USD stimolo monetario BCE

Le azioni e valute che influenzano le materie prime, hanno aperto la strada alla fine della scorsa settimana con rally imponenti, guidati da sentori di nuove misure di stimolo da parte della Banca centrale europea. I commercianti hanno anche concluso la settimana con la speculazione che la banca centrale del Giappone potrebbe aumentare il suo programma di acquisto di asset, affermato nella riunione di fine gennaio.
L’Aussie, ovvero la coppia AUD / USD si è piegata, ma tuttavia non si è rotta la scorsa settimana. La coppia Forex è rimbalzata al suo minimo degli ultimi sette anni all’inizio della settimana, comunque, per essere scambiata al rialzo nella seconda parte della settimana, spinta da parte degli acquirenti, che hanno piazzato delle scommesse audaci, per un recupero sopra i 0,7000.

NZD/USD stimolo monetario BCE

La coppia NZD / USD è stata sotto pressione all’inizio della settimana dopo il rilascio di dati sull’inflazione da parte della Nuova Zelanda, che sono stati peggiori del previsto. I commercianti si aspettavano un aumento dello 0,3 per cento dell’inflazione, ma in realtà è stato solo dello 0.1%. Anche il CPI trimestrale ha deluso con una contrazione dello 0,5 per cento, al di sotto del previsto calo dello 0,2 per cento.

EUR/USD stimolo monetario BCE

Dopo diverse settimane di consolidamento, la coppia EUR / USD ha chiuso al ribasso venerdì, in quanto l’annuncio di un possibile nuovo QE ha messo ulteriore pressione al ribasso. Il dollaro è però avanzato contro l’euro dopo che il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha suggerito che più QE potrebbe arrivare già a marzo.

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