Gli orari del forex: il tempo è denaro

Il Forex teoricamente non ha orari. O, per meglio dire, ha un’idea estremamente volatile di orario. Tecnicamente, è possibile frequentare il Foreign Exchange Market 24 ore su 24 ma non 7 giorni su 7. Sabato e domenica è chiuso ma, appunto, è questo l’unico limite ai trader più stakanovisti.
Si può discutere sugli orari “convenzionali” ossia su quelli che non sono frutto di una regola o di una normativa ma che, piuttosto, sono figli dell’utilità.
Il discorso in verità è semplice. Se il Forex diventa proficuo al sorgere di alcune condizioni, dunque sarà meglio operare quando le condizioni in questioni si palesano. Specificatamente, nell’orario in cui si palesano.
E’ intuitivo come il Forex, alla fine dei giochi, segua i tempi delle principali piazze affari del mondo. Quando una “borsa” apre, un trader forex è lì in agguato.
orari forexAssimilata questa premessa, è possibile comprendere l’importanza tra le sessioni europee, americane e asiatiche e, soprattutto, il loro legame.
La sessione europea è la più importante in assoluto. Ciò è dovuto a tanti fattori. Innanzitutto, corrisponde a un’area geografica molto “pesante” dal punto di vista finanziario. Buona parte della ricchezza mondiale è in Europa. Molto importante la piazza di Londra: è sede di molte banche d’affari operanti a livello internazionale.

Non stupisce che la maggiore volatilità si registri proprio quando la sessione europea è aperta. Si inizia dalle 8 con l’apertura di Francoforte, che si incrocia per un breve lasso di tempo con la sessione asiatica, ma si entra nel vivo alle 9, quando entra in gioco Londra. La volatilità raggiunge però il suo piccolo dopo le 14, quando aprono i battenti gli Stati Uniti.

La sessione americana. Anch’essa importantissima, per ovvi motivi (dollaro e prima economia del mondo). I picchi di maggiore volatilità si registrano ovviamente durante l’intersezione con la sessione europea, ossia dalle 14 alle 17. In queste ore si possono realizzare gli affari migliori.
Il “tempo americano”, però, segue alcuni ritmi precisi. Alle 14.30, ad esempio, vengono rilasciati in genere i dati sull’economia, e quindi si tratta di un orario notevole. Alle 15 e 30, poi, apre il mercato azionario. Dalle 17 in poi si nota sempre un certo calo: in Europa rallenta tutto e questo comporta una perdita di volume.

La sessione asiatica. Si tratta di una sessione che in genere non riserva sorprese, eccettuati rari e importanti eventi. Il problema principale, che ne sostanzia la generale mancanza di liquidità, è l’esistenza di una sola valuta degna di nota (in riferimento al Forex): lo Yen. Inevitabile che la piazza più importante sia rappresentata da quella di Tokyo, sebbene anche quella di Hong Kong possa essere considerata molto rilevante.
La volatilità è sempre bassa e le valute non oltrepassano quasi mai un certo range. Qualcosa si smuove quando apre la sessione europea, ma si tratta dell’unico incrocio che la sessione asiatica può offrire.

Attenzione però: tutto questo è inutile se non si utilizza un broker on line di alta qualità: è il broker che fa la differenza, sempre e comunque.

2 Responses to Gli orari del forex: il tempo è denaro

  1. Loden ha detto:

    Articolo molto utile, il vostro portale è uno di quelli che seguo con maggior piacere perché spiega veramente le cose, non è fuffa. E poi anche i broker che proponete sono tra i migliori in assoluto sul mercato, quindi siete grandissimi!

  2. Silverio ha detto:

    Molto molto interessante, leggendo un po’ di articoli pubblicati da voi sto finalmente riuscendo a capire cos’è e come funziona questo benedetto forex, erano 3 mesi che cercavo di capirlo

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