Gli USA andranno in default domani?

default usaGli USA, la prima potenza economica e finanzairia al mondo, rischiano domani di andare in default. Se il Congresso e il Presidente Obama non riusciranno a trovare un accordo, allora il Tesoro non sarà in grado di rispetta alle sue obbligazioni e quindi gli USA saranno tecnicamente in default. Ma come si è arrivato a questo? E, soprattutto, gli USA andranno veramente in default?

La legge USA sul debito
Il debito pubblico non è una cosa cattiva in sè anche se di solito i politici tendono a farne un uso pessimo. Visto che è una scelta che ipoteca pesantemente il futuro dei cittadini (e persino dei cittadini che ancora devono nascere) la legge USA prevede che sia il Parlamento, con un suo esplicito voto, a fissare il tetto massimo che il governo può raggiungere con il debito pubblico. Una legge molto saggia perché tiene il Governo nelle mani del Popolo che ha eletto i suoi rappresentanti. Detto per inciso, probabilmente avere una legge così anche in Italia ci avrebbe risparmiato qualche guaio o almeno chi ci ha portato a questo livello di debito pubblico ci avrebbe per lo meno messo la faccia.

Il Congresso si rifiuta di votare l’innalzamento della soglia del debito
Durante la Presidenza Bush il debito pubblico USA ha iniziato a crescere. All’inizio si trattava di salvare il Paese dal baratro e quindi tutto sommato l’aumento del debito era più che giustificato. Ma questo aumento è continuato anche durante gli anni della Presidenza Obama, quando ormai i rischi di un dissesto finanziario globale erano tramontati. Ora il Congresso è stato chiamato troppo spesso a votare un innalzamento del debito pubblico e lo ha sempre fatto mugugnando, ma lo ha fatto.
Questa volta le cose sembrano andare diversamente. Se entro domani non ci sarà l’aumento della soglia massima del debito pubblico, il Tesoro USA non sarà in grado di rimborsare i sottoscrittori di titoli pubblici e quindi sarà tecnicamente in default.
Il Congresso è conscio della situazione ma allo stesso tempo ci sono moltissimi parlamentari che sono stanchi di avallare questa continua espansione della spesa pubblica che implica anche un aumento dell’influenza dello Stato nella vita dei cittadini.

tea party boston

Gli Americani cominciano la loro rivoluzione con una sollevazione contro le tasse eccessive imposte dai dominatori inglesi

Gli americani hanno costruito la loro grande Nazione proprio a partire dal concetto di libertà che, senza ipocrisie, hanno sempre legato anche al rispetto dello Stato verso i cittadini.
Rispetto che significa anche bassa imposizione fiscale: ricordiamoci che la rivoluzione Americana cominciò proprio con il famoso Tea Party, una rivolta contro l’aumento dele tasse sull’importazione di the.
Ed è proprio al Tea Party che fa riferimento un ampio movimento popolare che non ne vuole più sapere di eccessi statalistici, tasse che aumentano e bilancio pubblico perennemente dissestato.
E sono proprio i deputati che fanno riferimento a questo movimento che stanno bloccando l’approvazione del provvedimento che consentirebbe agli USA di non andare in default.
Questi deputati chiedono giustamente che ci siano delle limature alla riforma sanitaria che andrà in vigore il prossimo anno. La riforma, fortemente voluta dal Presidente Obama, prevede un aggravio eccessivo di costi a carico dello Stato e soprattutto è fortemente limitativa della libertà personale.
Se a noi europei (e italiani in particolare) non sembra così grave è perché noi ci siamo ormai abituati a cedere una grandissima parte delle nostre possibilità di scelta e delle nostre responsabilità allo Stato. Negli USA è diverso, responsabilità e possibilità di scelta hanno ancora un valore fondamentale per larga parte dei cittadini.
E’ questo il problema: Obama, per ragioni ideologiche nel migliore dei casi, per interessi incoffessabili nel peggiore, vuole imporre agli USA una riforma che non piace a molti. E il Congresso reagisce.

Gli USA andranno davvero in default?
E’ bene mettere in chiaro che il rischio di default USA è ben diverso dal rischio che corre l’Italia. Perché l’Italia potrebbe andare in default per mancanza di denaro, perché non ci sono più investitori disposti a comprare il debito pubblico. Gli USA al contrario avrebbero una vastissima platea di investitori disposti a sottoscrivere il suo debito, ma è il Parlamento che non autorizza l’emissione di ulteriore debito. Probabilmente si riuscirà a trovare un accordo all’ultimo minuto per evitare un evento che avrebbe conseguenze davvero disastrose e francamente imprevedibili. Tuttavia l’arroganza e la testardaggine dei politici, soprattutto quando è in gioco l’ideologia o peggio interessi incofessabili, sono senza limiti e quindi potrebbe anche succedere il peggio.

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