Google presenta YouTube Red e crolla in borsa

YouTube trova il modo per guadagnare direttamente con gli utenti, con YouTube Red. Buon momento per investire in Alphabet?

Come tutti sappiamo (più o meno), Google è diventato Alphabet poco tempo fa, fornendo una struttura ben determinata all’assetto della società, e fornendo molta più trasparenza per quanto riguarda i dati da fornire agli azionisti circa i profitti dell’azienda, e tutti gli altri dati finanziari importanti.

Adesso, Alphabet, sta iniziando a muoversi per cercare di massimizzare i guadagni su tutti quei servizi massivi che fornisce ogni giorno.

Uno di questi è YouTube, il sito numero uno al mondo per i video ed uno dei più visitati. YouTube ultimamente ha avuto una concorrenza acerrima da Facebook Video, il gigante blu sta iniziando a dare un’importante offerta al servizio ben famoso dell’ex big G. Adesso però YouTube contrattacca, fornendo un servizio fatto apposta per tutte quelle persone che non hanno intenzione di vedere le pubblicità come Google Adsense nei video. Come farà? Beh, YouTube diventerà a pagamento, ma non preoccupatevi, si tratterà di un progetto parallelo a YouTube, un servizio integrativo, chiamato YouTube Red e garantirà grossi profitti per i Vlogger star di YouTube come Favij, e zero pubblicità per i viewers come voi, al costo di un modico abbonamento mensile. Quando YouTube Red partirà, inizieranno quindi a spuntare i video a pagamento anche su YouTube, ma non si tratterà di una rivoluzione, non tutti i video diventeranno a pagamento, ma resta il fatto che YouTube subirà una transizione di piattaforma che si alimentava solamente con le pubblicità, adesso le cose cambieranno. In soldoni, chi pagherà avrà contenuti premium e zero pubblicità. Chi non pagherà si troverà molti video delle grandi produzioni cinematografiche e top vloggers bloccati, e probabilmente molta pubblicità in più.

Potrebbe quindi esserci un ammutinamento degli users “free” di YouTube? Molto probabilmente ci sarà, c’è da vedere anche però quanti utenti saranno disposti a pagare la “retta”, che secondo le indiscrezioni sarà di 10 miseri dollari, che quindi in Italia saranno con grandi probabilità 10 euro.

Gli azionisti, intanto, non l’hanno presa proprio bene, Google sta crollando dell’1.18%

Azioni Google

Vediamo però insieme l’offerta, e se potrebbe essere un’ottima opportunità di investimento o meno in Alphabet (Google).

Allora, come abbiamo detto l’abbonamento costerà 10 dollari, e il 55% verrà dato ai creatori di contenuti, che saranno i bloggers come Favij etc e alle major, che sono già incavolate nere in quanto hanno affermato che non riusciranno a guadagnarci molto visti i grossi costi di produzione che uno studio di hollywood può avere rispetto alla cameretta con webcam 720p di un ragazzino.

Si potrà poi con YouTube Red, salvare i video per vederli offline, e si potrà continuare ad ascoltare i video in background, e accedere inoltre al Google Play Music. Secondo La Stampa, inoltre:

“Già nel 2016 arriveranno anche contenuti video originali, accessibili solo agli abbonati, tra cui serie tv, film e documentari, alcuni realizzati proprio da grandi stelle di YouTube come PewDiePie.”

Se Google riuscirà a far registrare anche solo un 5% degli utenti, si tratterà di 1 miliardo in più per Big G.

Come la pensiamo noi

Nel web 2.0 stiamo iniziando a vedere la nuova ondata dei colossi, che vogliono sempre di più monetizzare con l’utente.

C’è sempre meno contenuto “free” e più roba da pagare, tra Sky, Apple Music, Steam, Netflix, Abbonamento Internet di casa e del telefono e chi più ne ha più ne metta, la spesa “digitale” continua ad aumentare. Ma ne vale la pena? Ci servono veramente tutti questi servizi e riusciamo a sfruttarli appieno tutti? Ecco la nostra opinione, riassunta in una foto:

youtube_fail

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