Mercati azionari

Hang Seng: come e perché investire sull’indice di Hong kong?

I mercati asiatici sono una realtà che non può più essere ignorata. Da tempo è finito il periodo in cui un investitore poteva considerare unicamente le principali Borse Valori europee e americane e ritenersi soddisfatto, avendo a disposizione una quantità di titoli tale da non necessitare di altro.

Oggigiorno, decidere di non prendere in considerazione l’Hang Seng non è solo una scelta sbagliata dal punto di vista del profitto. Soprassedere sull’indice della Borsa di Hong Kong, il primo indice in Asia, si rivela una scelta penalizzante anche dal punto di vista di altri investimenti.

Come avrai modo di constatare in questa guida, sono inserite nell’Hang Seng alcune delle società maggiori a livello mondiale in vari settori (così come nel SSEC o Nikkei importanti indici asiatici). L’importanza degli indici è preponderante non solo a livello di investimenti ma anche di analisi finanziarie.

Non preoccuparti, in questa guida ci occuperemo di chiarire tutto, prestando particolare attenzione a come investire e analizzare tutto ciò che riguarda l’Hang Seng e quali piattaforme sono più indicate

Trattandosi di un indice che prende in considerazione società che operano dall’altra parte del pianeta, i broker per investire sull’Hang Seng devono mettere a disposizione strumenti particolari per ovviare alle problematiche che possono emergere dall’estrema lontananza. 

Si tratta di broker come eToro (visita il sito ufficiale), che sono certificati e regolamentati per operare in Italia.

Hang Seng: il primo indice asiatico

Andando a dare un’occhiata ai principali indici di Borsa asiatici per importanza e influenza sul mercato, non ci sorprende affatto apprendere che su 4, due sono cinesi.

Al primo posto spicca proprio l’Hang Seng, della Borsa di Hong Kong. Al secondo posto il Nikkei, della Borsa di Tokyo, al terzo posto il KOSPI della Borsa di Seul e al quarto posto un altro indice cinese, lo Shangai A-Share, della Borsa di Shangai.

L’Hang Seng non è solo primo per quanto riguarda l’importanza e l’influenza delle società che comprende nel proprio paniere ma anche per il prezzo complessivo, che si è mantenuto negli ultimi anni sempre al di sopra degli altri incidi, Nikkei incluso.

Fondato nel 1969 e scambiato con l’acronimo HSI, si tratta di un indice value weighted, ovvero di un indice che comprende titoli la cui influenza sulla quotazione dell’indice è proporzionale alla capitalizzazione delle società emittente. 

Ad esempio, la quotazione delle azioni della HSBC Holdings plc alla Borsa di Hong Kong influiranno meno sulla quotazione complessiva dell’indice rispetto alle azioni della Bank of China. La capitalizzazione della HSBC Holdings plc, infatti, è di 119,40 miliardi di dollari, mentre quella della Bank of China è di 1,02 triliardi di dollari (1.020 miliardi).

L’Hang Seng comprende le 50 maggiori società presente nel listino della Borsa di Hong Kong per capitalizzazione, che da sole coprono il 58% circa della capitalizzazione totale della Borsa Valori.

Perché investire sull’Hang Seng?

Nel caso in cui i numeri che abbiamo appena esposto sopra non siano sufficienti a chiarire perché investire sulla Hang Seng dovrebbe essere tra le priorità di ogni investitore, provvederemo a chiarire quali sono i vantaggi che un indice comporta dal punto di vista dell’operatività.

Come tutti gli investitori sanno, uno dei punti cardini dell’operatività è costituito dalla diversificazione del proprio portafogli finanziario. Investire su titoli diversi e variegare il proprio spettro di competenze impedisce che un imprevisto possa portare a perdite ingenti.

Diversificando il proprio portafogli, il fallimento di un investimento comporterà perdite decisamente minori in quanto si avrà investito appena una porzione del proprio capitale su quel titolo. Solitamente non è considerato prudente investire più del 3% del proprio capitale su un singolo asset.

Gli indici, invece, sono titoli autonomamente diversificati

In quanto si basano sulle quotazioni complessive di tutte le azioni raccolte nel paniere, il ribasso delle quotazioni di una delle società che compongono l’indice influisce relativamente poco sulle sue quotazioni ed è qualcosa dalla quale ci si può premunire attraverso gli strumenti di gestione del rischio.

In altre parole, chi è interessato al mercato azionario, ancor prima di investire in singole azioni, si dedica agli indici. L’Hang Seng è l’indice di riferimento per il mercato azionario asiatico. Allo stesso modo come il Dow Jones era da sempre stato l’indice più importante di borsa statunitense, ora forse superato dal Nasdaq.

Investire sull’Hang Seng: i broker

Come promesso, iniziamo adesso a concentrarci maggiormente sull’attività pratica. Abbiamo chiarito quali caratteristiche definiscono l’Hang Seng come uno dei must del proprio portafogli finanziario. 

Proseguiamo, dunque, con delineare quali sono gli aspetti fondamentali dell’operare sull’Hang Seng. 

In primis è necessario scegliere un broker che, come eToro, si presti a questo tipo di operatività. Attenzione che non tutti i broker mettono a disposizione le azioni cinese (non lo fa ad esempio Cariparma Nowbanking).

eToro: investire sull’Hang Seng con il Copy Trading

eToro offre una semplice soluzione ad uno dei problemi principali con cui si relaziona qualsiasi investitore interessato all’Hang Seng, ovvero lo scoglio linguistico.

Reperire informazioni sul maggiore indice asiatico non è difficile. Reperirle in una lingua che si conosca lo è di più. 

Per questo motivo il Copy Trading di eToro è uno strumento vitale per chiunque voglia investire sul mercato asiatico: invece di scervellarsi a comprendere notizie in lingue straniere, con il Copy Trading si può individuare un trader che sappia già come muoversi e copiarne le operazioni.

Si può essere certi delle capacità del trader che si intende copiare semplicemente osservandone gli storici di rendimento. Nel momento in cui lo si inizierà a copiare, quello stesso storico dei rendimenti diverrà poi il tuo.

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Trade.com offre una risposta diversa. Lo scoglio linguistico e informativo può essere tranquillamente superato andando a bypassare le informazioni fornite dai canali ufficiali e operare sul titolo unicamente con le proprie forze.

Questo è possibile grazie al corso di trading e alle 15 video-lezioni gratuite che il broker ti mette a disposizione nel momento in cui effettuerai la registrazione. 

Questi materiali formativi ti mettono in grado di apprendere tutto ciò che vi è da sapere sull’analisi tecnica e sul trading online in generale. In questo modo potrai operare sull’Hang Seng semplicemente studiandone il grafico, senza dover far riferimento ad informazioni, notizie e dati provenienti dall’esterno.

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Investire su Hang Seng: fattori da tenere a mente

Adesso che sai quali sono le piattaforme migliori per investire sull’Indice della Borsa di Hong Kong possiamo proseguire con l’esporti i fattori a cui prestare attenzione.

Composizione dell’Indice

Devi sapere che l’Hang Seng comprende diversi settori di classificazione delle società registrate. Per quel che riguarda l’HSI, il maggiore tra gli indici Hang Seng, i settori sono 4, tutti raggruppati in sotto-indici:

  • HSI Finance, che comprende 11 società, le più importanti delle quali sono:
    • HSBC Holdings plc (codice 5)
    • Hang Seng Bank (codice 11)
    • China Life (codice 2628)
    • Bank of China (codice 3988)
    • AIA (codice 1299)
    • ICBC (codice 1398)
  • HSI Utilities, che comprende 4 società:
    • CLP Holdings (codice 2)
    • HK & China Gas (codice 3)
    • Power Assets (codice 6)
    • CKI Holdings (codice 1038)
  • HSI Properties, di cui fanno parte 11 società, le maggiori delle quali sono:
    • Henderson Land (codice 12)
    • China Overseas (codice 688)
    • CK Asset (codice 1113)
  • HSI Commerce & Industry, di cui fanno parte le restanti 24, le maggiori delle quali sono:
    • China Mobile (codice 9)
    • Petrochina (codice 857)
    • Sinopec Corp (codice 386)
    • CKH Holdings (codice 1)
    • CSPC Pharma (codice 1093)

In generale, dunque, ogni informazione riguardante uno di questi settori del mercato cinese ha un peso più o meno rilevante sull’andamento dell’indice. 

Risulta evidente, dunque, come mai l’Hang Seng sia crollato in corrispondenza della guerra commerciale con gli USA: quasi la metà delle società inserite nell’indice operano nel settore commerciale e industriale, ovvero quello maggiormente colpito dai dazi americani.

Parimenti, con la Cina che si sta concentrando sempre di più sul settore delle criptovalute e sembra intenzionata a digitalizzare il renmimbi, potrebbero esserci svolte significative anche nel settore finanziario, nel quale si concentrano alcune tra le società presenti nell’indice con maggiore capitalizzazione e, di conseguenza, maggiore influenza sulle quotazioni dell’Hang Seng.

Hang Seng e Dow Jones: punti di contatto

Un’altra considerazione rilevante da fare riguardo l’analisi dell’operatività sull’indice Hang Seng riguarda un altro indice, dall’altra parte del Pacifico.

Quando, nel 24 Novembre 1969 Ho Sin Hang, allora Presidente della Hang Seng Bank, e Lee Qwo-wei, l’allora Direttore della Hang Seng Bank, diedero vita all’Indice Hang Seng, l’idea era quella di replicare l’americano Dow Jones Industrial Average. 

Non a caso metà dei titoli azionari presenti nell’Indice appartengono al settore Commerce & Industry

Come il Dow Jones anche l’Hang Seng è un indice particolare che si fonda molto su analisi di mercato che tengono conto delle trend lines. La Teoria di Dow, su cui poi si basa tutt’oggi gran parte delle analisi da fare sull’indice americano, presentano punti di validità anche per l’Hang Seng.

In particolar modo, tutto ciò che riguarda la ripetitività del trend dell’indice in relazione alla psicologia degli investitori attivi sull’Hang Seng si rivela estremamente valida. 

Particolarmente significativa per le considerazioni da fare in merito è il picco raggiunto dalle quotazioni dell’indice all’inizio del 2018, con il superamento della soglia dei 30k. Si tratta di un traguardo significativo specialmente in relazione al Dow Jones che, nello stesso periodo, toccò anch’esso il picco dei 26mila punti.

Nel prossimo paragrafo vedremo cosa ciò comporta in termini pratici oggi.

Hang Seng e Dow Jones: divergenze

La principale differenza tra l’Hang Seng e il Dow Jones consiste nella diversa tipologia di indice: l’Hang Seng è un value weighted, come abbiamo già visto. Il Dow Jones, al contrario, è un price weighted, ovvero si basa sulle quotazioni delle azioni delle società che lo compongono. 

A ciò si somma il fatto che il Dow Jones, comprensivo di tutti i sotto-indici, comprende all’incirca 45 compagnie tra industria e commercio, trasporti e utility. Manca, cioè, il settore finanziario (per quello in America hanno un altro indice, quello S&P, della Standard&Poor). 

Detto questo, i rapporti tra i due indici sono comunque stretti ma, dalla grave crisi commerciale tra Stati Uniti e Cina i due hanno preso a relazionarsi in negativo: ai picchi negativi del Dow Jones (i più gravi sono quelli del 21 dicembre 2018, 31 maggio 2019 e 23 agosto 2019), sono andati a corrispondere trend positivi dell’Hang Seng.

Fino a quando la crisi commerciale non si è acquietata i due indici hanno condiviso in negativo il trend dominante.

In generale è prassi comune non investire sul Hang Seng senza aver confrontato il grafico dell’indice con quello del Dow Jones Industrial Average. La crisi commerciale per molti è stata letta come la fine di questa relazione e starà alla Cina, il più grande produttore al mondo, confermare o meno questo sospetto.

Hang Seng e la politica internazionale: il caso Cina

La particolarità fondamentale dell’Hang Seng e in generale di qualsiasi indice di borsa cinese sta nella peculiare forma di governo cinese.

Si tratta, difatti, dell’unica forma compiuta e paradossale di comunismo capitalista, ovvero di paese fortemente industrializzato e proiettato nell’economia di consumo che, tuttavia, continua a mantenere forti controlli statali sull’economia di libero mercato, interna ed estera.

Cosa comporta questo?

Ebbene, investire nell’Hang Seng è allo stesso tempo semplificato e complicato notevolmente da questa stretta relazione tra sfera finanziaria e sfera politica.

Le decisioni del governo cinese in tema di finanza ed economia, come, ad esempio, quella di impegnarsi per una digitalizzazione della propria valuta o di spingere i finanziamenti per la linea 5G e di intensificare le relazioni finanziarie con alcuni paesi europei, hanno ripercussioni significative sulle quotazioni dell’indice.

Questo permette a qualsiasi appassionato di politica internazionale, con un minimo di conoscenze finanziarie, di realizzare una analisi sul titolo Hang Seng. 

Il fattore negativo sta nel reperire le giuste informazioni al tempo giusto: il fatto che politica e economia si intreccino tanto intensamente in Cina rende il tempismo in entrambe di primaria importanza. 

Hang Seng: in conclusione

In conclusione, ribadiamo ancora una volta che l’Indice in questione è un titolo che non si può più ignorare e che riflette pienamente ciò che la Cina rappresenta per l’economia mondiale: un colosso assoluto e ineguagliabile. È un po’ come se ignorassi il DAX 30 in Germania.

Nonostante possa vantare meno storia e tradizione degli equivalenti occidentali, infatti, l’Hang Seng supera la maggior parte di essi per quotazione, volumi di scambio e entità delle società presenti nell’indice.

Investire sull’indice qui trattato richiede un cambio di prospettiva per la maggior parte degli investitori: l’analisi tecnica, arma fondamentale a disposizione dei trader, nel caso Hang Seng è valida se e solo se affiancata dall’analisi fondamentale.

Detto questo, la combinazione delle due tecniche analitiche, se affiancata all’impiego delle piattaforme che ti abbiamo consigliato, eToro, Trade.com e IQ Option, può portare a risultati interessanti e, soprattutto, proficui.

Come sempre, mantieniti aggiornato sulle guide che pubblichiamo quotidianamente e, buon trading.

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