Criptovalute

Hubi: opinioni e recensioni sull’Exchange

Investire in criptovalute non è solo una moda del momento: da quando uscì la prima crypto, il Bitcoin, il settore dimostrò di poter mettere in campo un potenziale pressoché sconfinato.

Ciò che maggiormente attira gli investitori di criptovalute è il valore d’uso di ciascun token: ogni valuta digitale possiede virtualmente la capacità di sostituire le valute reali attualmente usate, modificando la loro distinzione su base nazionale con una classificazione su base funzionale.

Vi sono criptovalute ottimizzate per uno specifico utilizzo: il Ripple, ad esempio, è ottimizzato per essere impiegato dagli enti finanziari, mentre l’Etherum è ottimizzato per supportare la burocrazia contrattuale.

Approfondisci: Comprare Ripple.

Questa è solo una delle principali attrattive delle criptovalute, che spingono gli investitori a decidere di destinare parte del proprio capitale a questo fiorente mercato.

In questo approfondimento ti esporremo opinioni e recensioni su Hubi, una delle più rinomate piattaforme di exchange. Dedicheremo, inoltre, un po’ di spazio ad un’altra modalità di investimento alternativa agli exchange, ovvero il trading CFD, e a piattaforme di trading CFD, come etoro.

Hubi: caratteristiche di un exchange

Hubi è una piattaforma di exchange con base ad Hong Kong (così come molte altre simili, vedi IDCM o Biki)  nata solo di recente, il giugno 2018. Si tratta di una piattaforma centralizzata, ovvero di una piattaforma che si occupa di gestire le transazioni che vengono effettuate tramite i propri server.

Una piattaforma di exchange centralizzata come Hubi comporta l’imposizione di commissioni su transazioni, depositi e prelievi per il servizio offerto, argomento che approfondiremo nei prossimi paragrafi.

Questo punto ci permette di introdurre fin da subito una principale distinzione tra il trading CFD e le piattaforme di exchange: i primi, difatti, permettono di investire senza alcuna commissione sulle operazioni. Scopri il trading senza commissioni di eToro

Oltre a questo, Hubi, come ogni exchange, permette di investire sulle criptovalute unicamente mediante l’acquisto diretto. In questo modo entrerai direttamente in possesso delle criptovalute sulle quali andrai ad investire e ricaverai profitti unicamente se il loro valore aumenta nel tempo.

Nel caso contrario ti ritroverai in mano con una certa quantità di token dal valore inferiore al tuo investimento iniziale. 

Possedere direttamente delle criptovalute, inoltre, ti costringerà a munirti di un portafogli virtuale, un eWallets che accetta depositi in criptovalute. Lasciare le proprie monete virtuali sul conto dell’exchange è assolutamente sconsigliato. Anche se si tratta di una piattaforma affidabile come Hubi, infatti, gli attacchi informatici non sono cosa rara nel settore.

Le piattaforme di exchange non sono regolamentate dalle autorità europee e, di conseguenza, a meno che non si operi direttamente da Hong Kong e non si sia stabilità la propria residenza in città, in caso di sinistro non si avrà alcun diritto al rimborso.

Come vedremo, inoltre, il prelievo da Hubi prevede delle commissioni, per cui il discorso sulla convenienza diventa veramente complesso e, in generale, se l’obiettivo è quello di far profitti, ti consigliamo di leggere approfonditamente il paragrafo sulle alternative agli exchange (prima tra tutte, eToro, un broker regolamentato dalle autorità europee, clicca qui per scoprire la sua offerta di criptovalute).

Hubi: l’offerta

Hubi, come dicevamo, nonostante sia una piattaforma giovane, si è già ritagliata un proprio spazio nel settore. Disponibile sia in versione web che tramite una comoda app mobile (Android e iOs), l’exchange si distingue per uno stile moderno, sebbene non risulti essere tra i più intuitivi.

Con Hubi si possono scambiare circa 38 criptovalute (molte meno di altri exchange come Poloniex o Coinex) ma, attenzione, la piattaforma non permette di effettuare depositi in valuta tradizionale. Come la maggior parte degli exchange che non contemplano depositi in USD o altre monete, Hubi si rifà al Tether per dare un termine di paragone per il valore dei propri asset.

L’USDT, o Tether, è una criptovaluta il cui valore viene volutamente mantenuto pressoché identico a quello dell’USD, del dollaro americano. Mediante controllo della produzione (mining) del Tether e accordi con le politiche monetarie statunitensi, viene mantenuta costantemente valida l’equazione 1 USDT1 USD (1 Tether equivale a circa 1 dollaro americano).

Questo significa che bisogna prima avere a disposizione una buona scorta di Tether per investire su Hubi, e quindi rivolgersi ad un altro exchange. 

Inoltre la piattaforma è disponibile solo nei seguenti idiomi:

  • Inglese;
  • Cinese;
  • Giapponese;
  • Coreano;

Questo a testimonianza del fatto che la maggior parte dei paesi in cui gli investimenti in criptovalute vengono effettuati tramite exchange sono quei paesi in cui l’attività di mining è più intensa (Cina e in generale i paesi che ruotano intorno alla sua sfera di influenza) e nei paesi in cui strumenti derivati come i CFD sono considerati illegali, ovvero gli Stati Uniti.

Il fatto che non sia presente una ottimizzazione per le lingue europee è sintomatico di una tendenza completamente diversa nel Vecchio Continente.

Investire, specialmente in criptovalute, con una lingua che non sia la propria è difficile e altamente rischioso. In un settore in cui sono i dettagli a far la differenza tra un profitto e una perdita, essere costretti a tradurre, spesso approssimativamente, tutti i messaggi ricevuti e le notifiche, oltre a rallentare la propria operatività, spesso conduce a trascurare dettagli fondamentali.

Le commissioni di Hubi: deposito e trading

Giungiamo, dunque, al vero e proprio tasto dolente dell’intera questione.

Seppure ci si possa sentire a proprio agio con l’inglese, una cosa sulla quale non si può affatto soprassedere sono le commissioni sul trading. Vedersi sottrarre parte dei profitti ricavati dopo ore e ore di operatività non è una bella sensazione.

Chi ci legge da tempo sa benissimo quanto odiamo le commissioni sul trading e gli exchange non fanno alcuna eccezione.

Tornando a Hubi, non sono previste commissioni sui depositi, il che è già un punto di vantaggio. Non essendo, del resto, permessi depositi in FIAT (ovvero in monete legali, quelle emesse dalle zecche di stato), i costi di commissione sulla transazione sono di fatto nulli.

Per quanto riguarda, invece, il trading, Hubi prevede una commissione dello 0,2% sull’asset con il quale si sta operando. Se, ad esempio, stai scambiando USDT con Bitcoin, allora dai Bitcoin da te scambiati sarà dedotto lo 0,2%.

Hubi, inoltre, per le commissioni sul trading, non fa distinzioni tra ordini taker e ordini maker. 

Un ordine taker è un ordine che viene soddisfatto entro le offerte momentaneamente disponibili sull’exchange. In altre parole il taker è colui che accetta uno degli scambi proposti su Hubi da altri utenti.

Un ordine maker, invece, è un ordine che viene proposto dall’utente attraverso il versamento di liquidità sulla piattaforma. Il maker è colui che propone uno scambio in attesa di un taker.

eToro invece è broker che applica ZERO commissioni, visita la piattaforma ufficiale di eToro qui e fai investimenti risparmiando.

Le commissioni di Hubi: il prelievo

Le commissioni sul prelievo necessitano di uno spazio apposito in quanto esse variano in base alla criptovaluta che si intende prelevare (lo stesso accade su altro piattaforme come HotBit e Bit-z).

Come si è detto, il prelievo è una parte essenziale dell’investire sugli exchange. Diversamente da piattaforme di trading regolamentate come eToro, infatti, il conto di un exchange non è altrettanto sicuro.

Tutti coloro che si tengono informati sulle criptovalute da tempo ricorderanno sicuramente MtGox, una piattaforma tra le più sicure, si diceva all’epoca, che, tuttavia, a causa di un attacco informatico, portò nel 2014 alla scomparsa di oltre 800.000 Bitcoin dal mercato!

Mettere al sicuro i propri token in un eWallets personale è fondamentale, ma è un’operazione che costa.

Le commissioni di Hubi sulle principali criptovalute sono:

  • Per il prelievo di Bitcoin è prevista una commissione di 0.0005 BTC. I prelievi, tuttavia, possono essere di minimo 0.002 BTC e di un massimo giornaliero di 1.000 BTC. Ogni operazione di prelievo, inoltre, non può riguardare più di 100 BTC;
  • Per il prelievo di Etherum è prevista una commissione di 0.005 ETH. I prelievi devono essere contenuti entro un minimo di 0.02 ETH e un massimo di 10.000 ETH al giorno, con ogni singolo prelievo che non può coinvolgere più di 1.000 ETH;
  • Per il prelievo di Tether è prevista una commissione di 5 USDT. I prelievi devono essere contenuti entro un minimo di 10 USDT e un massimo di 600.000 USDT al giorno, con ogni singolo prelievo che non può coinvolgere più di 60.000 USDT;

Questo i volendo considerare solo 3 delle criptovalute più famose messe a disposizione da Hubi.

Notiamo con piacere che la commissione sul prelievo di BTC risulta essere inferiore alla media di mercato, che si aggira su 0.0008 BTC a prelievo. In questo Hubi si dimostra essere altamente competitivo anche se, come spesso diciamo, non importa quanto bassa sia, una commissione è pur sempre una commissione.

Anche se 0.0005 BTC è un’offerta competitiva, il trading a zero commissioni è più competitivo di tutti.

Alternative all’exchange: i CFD

Si diceva che i CFD sono strumenti di gran lunga migliori per investire in criptovalute. Ebbene, è arrivato il momento di mettere in luce perché.

I CFD sono strumenti derivati, direttamente dipendenti dagli asset sottostanti. Nel caso delle criptovalute, un CFD BTC, ad esempio, presenta una quotazione che è immediatamente quella del Bitcoin e che rappresenta quel titolo in un mercato OTC, nel quale opera il broker.

Detto in parole semplici, investendo in criptovalute attraverso i CFD si ha a disposizione un titolo sul quale non solo si può investire al rialzo e al ribasso, ma si può sfruttare anche la leva finanziaria. In questo modo, sia che le quotazioni della crypto salgano, sia che scendano, si potrà comunque trarre profitto.

Con la leva finanziaria, inoltre, si possono investire meno soldi rispetto al valore nominale della crypto. Se la quotazione di un BTC si aggira intorno ai 9.000 dollari, ad esempio, investendo in CFD con leva 30:1, si può coprire il prezzo di un Bitcoin con 1/30 del suo valore nominale, ovvero 300€ circa. 

Se si considera che è possibile investire anche in frazioni di Bitcoin, allora si comprende che il vantaggio maggiore dei CFD è quello di fornire una operatività di gran lunga più flessibile con la possibilità di investire piccole somme.

Ulteriore vantaggio sta nel fatto che i CFD in Europa sono forniti da broker regolamentati e certificati, come eToro, di cui parleremo nel paragrafo successivo. In questo modo si è completamente al riparo da truffe e si è assicurati contro eventuali fallimenti della piattaforma o attacchi informatici.

Le regolamentazioni europee stabiliscono che depositi inferiori ai 20.000€ vengono completamente risarciti all’utente. Per depositi maggiori, invece, è previsto un rimborso del 30% del valore totale.

eToro: una piattaforma ibrida

Parlare di eToro (qui il sito ufficiale del broker) in un approfondimento su un exchange?

Ebbene, è d’obbligo in quanto eToro è una piattaforma ibrida, che permette di investire sia in CFD criptovalute, sia di acquistarne direttamente. 

Trattandosi di un broker che opera anche in America, ove i CFD sono proibiti, il broker ha dovuto evolvere la sua offerta in modo da comprendere anche l’acquisto diretto delle valute digitali.

Mediante l’impostazione di leva finanziaria nulla (1:1) è possibile acquistare direttamente le criptovalute e depositarle su eToroX, il portafogli virtuale del broker. La parte migliore?

Essendo un broker certificato, il portafogli virtuale di eToro è decisamente sicuro e assicurato contro ogni forma di sinistri, quindi non è necessario ricorrere immediatamente e quotidianamente ai prelievi.

Coloro che, invece, propendono maggiormente per il trading in CFD critpovalute, su eToro avranno a disposizione due strumenti estremamente funzionali: il Copy Trading e il Social Trading.

Il primo permette di copiare gli investimenti realizzati dai principali investitori che operano su eToro. Un modo semplice e immediato per impedire che le proprie lacune in materia finanziaria possano condizionare negativamente la propria operatività.

Il secondo, invece, funziona un po’ come un qualsiasi Social Network e permette di condividere dubbi, perplessità o incertezze in una community di soli investitori, ricevendo immediatamente una risposta.

La possibilità di verificare, inoltre, lo storico degli investimenti di ogni trader permette di scegliere, tra le varie risposte, quella più affidabile e sicura in base alle capacità dello stesso trader.

Prova anche tu a investire con il Copy Trading e il Social Trading di eToro

eToro: registrarsi alla piattaforma in pochi semplici passi

Di seguito ti spieghiamo come registrarti su eToro. Con quello che ti abbiamo detto prima non crediamo vi siano più dubbi circa la convenienza dell’offerta del broker e, se sei interessato a operare sulle criptovalute, partire con una piattaforma che presenta un deposito minimo di 200€ è da considerare una delle opzioni migliori.

  1. Clicca su questo link per essere reindirizzato immediatamente alla pagina di iscrizione. L’intero processo non richiederà che qualche minuto

Come puoi vedere dall’immagine, questa è la schermata che ti si aprirà

 

  • Inserisci i dati utente

 

Come in qualsiasi formula di registrazione online, dovrai inserire un nome utente (lascia anche libero sfogo alla tua fantasia) e una password.

Ricordati di spuntare la casella di accettazione dei Termini contrattuali proposti da eToro EUROPE LTD. La procedura può essere velocizzata ulteriormente decidendo di accedere tramite il tuo account Google o Facebook, come mostrato in figura.

In questo modo avrai libero accesso alle offerte che ti abbiamo descritto sopra.

Altre alternative a Hubi: Trade.com e IQ Option

eToro, ovviamente, non è l’unica piattaforma per fare trading in CFD criptovalute. Di seguito ti presentiamo le due principali alternative che offrono condizioni diverse ma altrettanto valide.

Trade.com: imparare il trading in CFD criptovalute

trade è una piattaforma che si distingue per il pacchetto formativo di prim’ordine.

Mentre eToro ovvia alle lacune personali che potresti avere in tema di criptovalute con il Copy Trading, Trade.com si concentra su un’offerta formativa di prim’ordine.

Video-lezioni, e-book e webinar sono messi a disposizione dell’utente gratuitamente una volta completata la registrazione sulla piattaforma. In questo modo si possono apprendere le basi tecniche per operare con i CFD in modo da rispondere al meglio alle necessità del settore.

Valuta tu stesso l’offerta formativa di Trade.com e registrati gratis sulla piattaforma qui

Si tratta di un’offerta con una curva di apprendimento particolarmente interessante

IQ Option: investire in crypto con piccole somme

Ti abbiamo già accennato alla possibilità di investire piccole somme concessa dai CFD?

Ebbene, IQ Option (visita il sito ufficiale qui) è la piattaforma che meglio di tutte ha fatto propria questa caratteristica, ottimizzando la propria offerta per investimenti di piccoli capitali.

La possibilità di accedere al trading su CFD criptovalute con un deposito minimo di 10€ e di apprendere tutto ciò che vi è da sapere grazie ad un account demo illimitato e gratuito l’ha reso uno dei broker migliori al mondo.

Ovviamente investire con 10€ non ti schiuderà le porte a grossi profitti ma ti permetterà di gettare le basi dell’operatività futura rischiando veramente poco.

Registrati su IQ Option gratis qui per iniziare ad operare su CFD criptovalute con appena 10€

Hubi: in conclusione

In conclusione Hubi non è un cattivo exchange. Come hai avuto modo di vedere in questo approfondimento è una piattaforma anche molto competitiva sotto numerosi aspetti.

I suoi problemi, infatti, sono gli stessi di tutti gli exchange. Anche se non si tratta di vere e proprie truffe (come Crypto Engine) si tratta di una soluzione molto meno affidabile rispetto ai CFD.

In Europa, invece, il trading con CFD è l’opzione numero uno per sicurezza e convenienza dell’offerta e le tre piattaforme che ti abbiamo elencato, eToro, Trade.com e IQ Option, sono decisamente le migliori se desideri investire in criptovalute.

Detto questo, non ci resta che augurarti buon trading e consigliarti di mantenerti aggiornato leggendo i nostri approfondimenti. Noi di Mercati24, infatti, da tempo ci occupiamo di recensire le principali realtà di trading e di fornire agli investitori approfondimenti sugli aspetti più caratteristici del settore. Chi ci segue da tempo, lo sa.

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