I 4 peggiori problemi del Bitcoin

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Il Bitcoin è la più grande fabbrica di milionari della Storia ma non è tutto oro quel che luccica. Anche il Bitcoin avrebbe dei problemi, almeno secondo quanto afferma la grande banca Citigroup in un suo report. Ecco quali sono (o sarebbero) i peggiori 4 difetti del Bitcoin.

Il Bitcoin è troppo volatile per diventare una valuta di cambio

Secondo gli analisti di Citi, il Bitcoin è un asset troppo volatile per diventare una valuta utilizzata negli scambi di tutti i giorni e non è adatta nemmeno per diventare una riserva di valore (come l’oro, ad esempio).

Perché il Bitcoin sarebbe inadatto? Secondo gli analisti di Citi, ha una deviazione media giornaliera di circa il 6,7% in un intervallo di tempo tra il 2010 e il 2017. In quello stesso periodo, la valuta emergente più volatile ha subito una deviazione media dell’1%, simile a quella dell’oro.

Inoltre, assicurano che questa volatilità non dipende dal fatto che il Bitcoin sia un asset giovane, ma è strutturale. Aggiungono, in tono di schermo che “sebbene non si sappia chi sia Satoshi Nakamoto, è ragionevole presumere che lui o lei non sia un economista, un’offerta fissa e una fluttuazione della domanda selvaggia non permetteranno mai al prezzo di avere un comportamento stabile”.

A questa obiezione potrebbero rispondere tutti quelli che grazie all’investimento in Bitcoin hanno guadagnato tantissimo: gli investitori che hanno guadagnato davvero sono quelli che hanno potuto sfruttare sia i rialzi che i ribassi e quindi che hanno saputo sfruttare a pieno tutta questa volatilità.

In ogni caso, è opportuno ricordare che fino a poco tempo fa era possibile speculare al ribasso solo con piattaforme come 24option (clicca qui per il sito ufficiale). Questo tipo di piattaforme sono perfette per trader che hanno a disposizione un capitale di poche centinaia o migliaia di euro ma non possono essere usate da grandi investitori o fondi speculativi. Oggi, invece, anche i grandi investitori possono andare al ribasso sul Bitcoin grazie ai future che da poco vengono quotati sulla Borsa di Chicago.

Andare al ribasso, oltre che generare profitti, servirà anche a stabilizzare il valore del Bitcoin e quindi ci sarà una buona opportunità di utilizzare il Bitcoin come valore di riserva.

I costi energetici del mining

Il mining è visto da molti principianti come una sorta di modo per ottenere Bitcoin gratis, ma non è così. Minare Bitcoin non conviene economicamente almeno per chi paga una delle bollette energetiche più salate del mondo, quella italiana.

La creazione di bitcoin è uno spreco economico. A differenza delle valute fiduciarie, il cui costo ricade sul governo che le emette, che teoricamente mantiene bassi i tassi perché, altrimenti, non sarebbero fattibili, il Bitcoin richiede enormi quantità di elettricità e, di fatto, questo algoritmo ha un impatto diretto sulla domanda globale di elettricità. Recentemente è stato dimostrato che il mining bitcoin richiede l’energia consumata dalla Germania nel suo insieme e questo consumo aumenterà”, avverte Citi.

Su questo Citi ha pienamente ragione: minare Bitcoin non è un’attività conveniente, è molto più conviente per dire, speculare con 24option. E’ molto probabile, comunque, che nei prossimi anni ci saranno dei cambi nell’algoritmo del Bitcoin per diminuire i consumi energetici.

La sicurezza del Bitcoin è bassa

La sicurezza è bassa, nonostante ciò che i suoi seguaci difendono, e sarà ancora peggio con il calcolo quantistico che moltiplica le possibilità di eseguire operazioni contemporaneamente. Pertanto, sebbene non vi sia alcuna documentazione che dimostri che l’algoritmo del Bitcoin sia stato violato, i wallet in cui sono archiviati sono stati piratati più e più volte. Ciò consente di rubare i Bitcoin e, inoltre, rende impossibile rintracciare il crimine o garantirne il valore.

D’altra parte, con il nuovo calcolo quantistico sarà possibile generare chiavi private da chiavi pubbliche e, sebbene questo tipo di programmazione non finisca con Bitcoin, aumenta i rischi e rende questa criptovaluta non suscettibile di essere adottata come valuta ufficiale.

Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che il punto debole di tutto l’ecosistema è costituito dagli exchange
. Moltissimi exchange sono assolutamente inaffidabili, alcuni chiudono dopo un po’ di tempo di funzionamento facendo sparire i Bitcoin e il denaro dei clienti. Altri addirittura rubano i dati delle carte di credito.

E poi ci sono anche vere e proprie truffe legate al Bitcoin: basti pensare alla famigerata Bitcoin Code che ha già derubato decine di migliaia di persone. E se non bastassero i danni fatti da Bitcoin Code, adesso c’è anche Cryptosystem, altra truffa estremamente pericolosa.

Per chi vuole investire sul Bitcoin, quindi, di solito si consiglia di utilizzare esclusivamente piattaforme affidabili e sicure perché regolamentate, come ad esempio 24option.

Il Bitcoin favorisce l’illegalità

Il Bitcoin può essere utilizzato facilmente per attività illegali e questo può determoianre un passaggio della ricchezza dall’economia reale all’economia sommersa. Uno dei pilastri del successo della criptovaluta è il suo completo anonimato, qualcosa che permette a trafficanti di droga, trafficanti d’armi, terroristi, ecc. di utilizzare il Bitcoin per finanziare tranquillamente le loro attività. Citi ha calcolato lo scambio di Bitcoin effettuato in ogni paese e ha scoperto che il maggior numero di transazioni avviene in quei paesi che hanno la “economia più informale”.

Anche quest’ultima osservazione ha un fondo di verità ma c’è da dire che le piattaforme autorizzate e regolamentate, come 24option, già richiedono una piena identificazione di coloro che si iscrivono, nel rispetto della legislazione europea (la stessa legislazione che protegge in modo rigoroso gli investitori, in qualunque asset investano).

Anche per quanto riguarda gli exchange, l’Amministrazione USA di Donald Trump sta provando a imporre una qualche forma di regolametazione che arriva anche all’obbligo di pagare le imposte sui profitti di capitale ottenuti nella speculazione con il Bitcoin.

Insomma, è vero che oggi come oggi ha ragione Citi a temere gli effetti del Bitcoin sull’economia sommersa, ma è anche vero che i governi stanno correndo ai ripari e, probabilmente, il problema sarà ridimensionato nei prossimi anni.

C’è anche da dire che terroristi e criminali di ogni tipo utilizzano tipicamente i contanti per le loro transazioni (la tipica valigetta piena di dollari dei film) e non per questo i governi hanno vietato i contanti…

One Response to I 4 peggiori problemi del Bitcoin

  1. Valerio Grasso ha detto:

    Questi non sono i problemi del Bitcoin, Il bitcoin rimane un grande asset per gli investimenti. Il problema è nell’uso scorretto degli strumenti per guadagnare con il Bitcoin. My 2 cents.

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