I Bund Tedeschi toccano i massimi storici mentre la Grecia affonda

bundI Bund del Governo Tedesco, hanno continuato a toccare nuovi massimi questa mattina, in quanto il nuovo impegno della Banca Centrale Europea al suo stimolo è perfetto per l’appetito al basso rischio degli investitori, che stanno cercando esclusivamente degli asset a rischio prossimo allo zero, a causa dei problemi con la Grecia, che sta mettendo in subbuglio tutto il panorama macroeconomico Europeo.

La liquidità è sempre minore in Grecia, secondo un recente statement redatto dalla “Rockstar” Yanis Varoufakis, il Ministro delle Finanze Greche, famoso per i suoi comportamenti puramente anticonvenzionali, come ad esempio il dito medio nei confronti della Germania, articolo che abbiamo postato qualche settimana fa e che ha senza dubbio destato lo stupore di tutti i nostri lettori.

La mancanza di liquidità ha senza dubbio colpito duramente i mercati, in particolare quello azionario, che ha a sua volta stimolato la volatilità, che sta diventando decisamente pericolosa per i traders istituzionali e non.

Il Primo Ministro Tsipras potrebbe tuttavia però essere ottimista circa l’accordo con i paesi creditori può essere trovato in tempo breve. Tuttavia i mercati non hanno gradito, anche a causa dei commenti non proprio positivi degli ufficiali dell’UE, il dialogo sembra continuare a diminuire man mano che le preziose settimane passano, e quindi questo è certamente un punto a sfavore di Tsipras e co, che non sono ancora riusciti a trovare un accordo di così vitale importanza.

I rendimenti decennali della Grecia sono per adesso andati verso l’alto, e i buoni risultati provenienti dalla nazione ellenica, stanno influenzando anche i rendimenti di altre nazioni come Portogallo, Spagna e anche la nostra Italia, che dimostra di performare non poi così male con i rendendimenti decennali.

La Francia e la Germania stanno invece registrando nuovi record, che però sono negativi. Tuttavia, non ci dovrebbero essere troppi problemi per l’Eurozona in caso di una possibile uscita dall’Euro da parte della Grecia, in quanto i rendimenti periferici rimangono ancora ai minimi storici e il Quantitative Easing messo in funzione dalla Banca Centrale Europea capitanata dal nostro Mario Draghi, Quantitative Easing che sarà preposto a comprare titoli nel mercato secondario, dovrebbe limitare ogni possibile crisi anche se la Grecia dovesse uscire dall’Eurozona, e adesso questa sembra essere l’opzione più papabile.

Il portfolio di investimenti dell’Eurozona ha avuto un rimbalzo di non poco conto per quanto riguarda i dati del Febbraio dell’anno scorso, con 13 miliardi di euro di ingressi, dopo aver registrato un totale di 26 miliardi uscite nel Gennaio scorso. Il dato ha mostrato che gli ingressi di investimenti diretti è leggermente diminuito, mentre il portfolio ha recuperato, con un totale di quasi 9 miliardi in ingresso.

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