I requisiti per scegliere un broker

i requisiti per scegliere buon broker

Scegliere un buon broker vuol dire partire con il piede giusto. Scegliere non è quasi mai facile, nella vita come nel Forex. Per farlo con una certa efficacia occorre conoscere i criteri più adatti. Ecco una lista di cosa guardare quando si valuta la collaborazione con un broker.
Regolamentazione. Un broker buono è un broker certificato. Esistono degli enti in grado di certificare che un intermediario ha tutte le carte in regola per poter offrire i suoi servigi. Si tratta a tutti gli effetti di una sorta di bollino di garanzia. Ogni paese o area geografica ne ha uno.

Capitale di un broker. Nel Forex è alto il rischio fallimento. Il più grave non è il fallimento del trader, sul quale è possibile porre un freno prima delle catastrofe, bensì quello del broker. Spesso, infatti, arriva inatteso. E allora sono guai. Il rischio è di non vedere più i propri soldi. Solo alcuni broker hanno un capitale separato da quello della compagnia cui fanno riferimento, quindi se cade la compagnia…
Visto che il rischio fa parte del gioco – anche questo rischio – non rimane che scegliere solo i broker che abbiano un capitale liquido considerevole.

Software. I broker devono offrire delle piattaforme all’altezza e che, soprattutto, rispettano certi criteri. Innanzitutto devono contemplare almeno le valute più importanti, che sono: dollaro, euro, sterlina britannica, yen, franco svizzero, dollaro australiano, dollaro canadese. Ovviamente, più valute è possibile muovere meglio è. Un altro criterio è la possibilità o meno di vedere i prezzi quotati in tempo reale, il parco degli indicatori di analisi tecnica e degli strumenti di gestione degli ordini. E’ importante anche la velocità di esecuzione: se si utilizzano alcune tecniche, come lo Scalping, la velocità è una caratteristica irrinunciabile.
Molto spesso, il giudizio sui software è soggettivo. Non rimane dunque che scaricare le relative demo e farsi un’idea personalmente.

Commissioni. Non tutti i broker sono gratis e,anzi, alcuni sono piuttosto cari. Il panorama è, in questo caso, molto vario, con gli intermediari che – laddove non impongono commissioni – applicano spread meno favorevoli.
Servizio clienti. La comunicazione con il broker è importante, forse una delle cose più importanti. Spesso l’intermediario diventa l’unico punto di contatto con il mercato, sicché è essenziale poterci “parlare” quante più volte possibile.
In alcune situazioni, poi, è necessario che i tempi di risposta siano brevi o addirittura immediati. Esempio: dovete chiudere una posizione e la connessione non va, occorre chiamare fisicamente.

Alcuni broker offrono servizi di messaggistica instantanea, soluzione senz’altro utile.

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