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Il Bitcoin è una bolla finanziaria speculativa?

Il Bitcoin è una bolla finanziaria speculativa? La crescita del Bitcoin è stata esponenziale e molti investitori sono diventati milionari. Il dubbio che il Bitcoin sia una bolla finanziaria, destinata a scoppiare, ce l’hanno molti. Ma dove sta la verità? In effetti gli investitori furbi non si chiedono nemmeno se il Bitcoin sia una bolla finanziaria o meno. A loro non importa, loro pensano a guadagnare. Ma andiamo con ordine.

Sul Bitcoin, ormai, siamo abituati a sentirne di tutti i colori. C’è chi dice che il Bitcoin è una truffa (addirittura il CODACONS ha presentato una denuncia in 104 procure della Repubblica contro il Bitcoin, facendo ridere mezzo mondo) e chi dice che il Bitcoin è una sorta di oggetto miracoloso, capace di rendere ricco chiunque lo tocchi.

Un’altra opinione sul Bitcoin particolarmente in voga, soprattutto sui media sussidiati, è che il Bitcoin sia una bolla finanziaria.

Per fare un’analisi completa, partiamo da Wikipedia che ci fornisce la seguente definizione di bolla finanziaria (o speculativa):

La bolla speculativa in economia è una particolare fase di mercato caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni, dovuto ad una crescita della domanda repentina e limitata nel tempo.

Gli elementi per definire una bolla sono quindi i seguenti:

  1. Aumento considerevole dei prezzi
  2. Aumento ingiustificato dei prezzi
  3. Crescita della domanda repentina
  4. Crescita della domanda limitata nel tempo

Ora, analizzando l’andamento del Bitcoin possiamo sicuramente affermare che c’è stato un aumento considerevole del prezzo del Bitcoin. Qualche anno fa un ragazzo pagò una pizza 10.000 Bitcoin. Nel 2017 il Bitcoin è arrivato quasi a toccare quota 20.000 $. Quindi l’aumento c’è stato. Ma è stato ingiustificato o meno? Nessuno può rispondere in questo momento.

Se il Bitcoin diventasse un metodo di pagamento e/o un asset di riserva, non solo l’aumento considerevole del prezzo degli ultimi tempi sarebbe giustificato ma sarebbe addirittura troppo timido.

Anche la domanda di Bitcoin è aumentata in modo repentino. Ma questo aumento sarà limitato nel tempo oppure continuerà? Tutto dipende sempre dalla risposta che diamo alla domanda: il Bitcoin si userà nella vita di tutti i giorni? Se sì, la domanda di Bitcoin è destinata ad essere duratura (anzi, probabilmente crescerà moltissimo) altrimenti il Bitcoin tornerà a essere quello che era, un gioco per Nerd, e quindi la domanda scenderà.

Per questo motivo, nessuno può dire oggi che il Bitcoin sia una bolla finanziaria speculativa, esattamente come nessuno può dire il contrario e cioè che il Bitcoin non è una bolla. Per dare una risposta oggettiva e razionale a questa domanda ci vuole tempo.

Ma agli investitori più furbi, francamente, la questione non interessa molto, loro sono occupatissimi a guadagnare. Perché a loro non interessa se il Bitcoin sia destinato a salire oppure a scendere? Perché loro guadagnano in entrambi i casi, grazie ai CFD.

Piattaforme come eToro, per esempio, consentono sia di comprare Bitcoin sia di speculare al ribasso usando i CFD (contratti finanziari) uno strumento finanziario particolarmente semplice da utilizzare che può essere utilizzato per guadagnare quando il valore del Bitcoin scende.

Per inciso, segnaliamo che eToro è una piattaforma gratuita, senza commissioni, autorizzata e regolamentata quindi esente da truffe. In effetti eToro è anche la piattaforma di social trading per eccellenza: è possibile interagire con gli altri investitori, scoprire quanto hanno guadagnato in passato e, soprattutto, si possono selezionare altri investitori da copiare in automatico (ecco perché è così importante scoprire quanto hanno guadagnato in passato).

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Quotazioni Bitcoin


Grafico in tempo reale delle quotazioni del Bitcoin rispetto al dollaro.

La vera natura del Bitcoin

Il problema è che le persone vogliono confrontare Bitcoin con altri asset finanziari. Che si tratti di proprietà immobiliari o del mercato azionario … è allettante confrontare il valore di Bitcoin con questi investimenti tradizionali. Tuttavia, Bitcoin è una risorsa? O è solo un mezzo di scambio? O è un diverso tipo di deposito di ricchezza? Queste sono le domande che tutti fanno.

Molti degli estimatori di Bitcoin pensano che la criptovaluta sia tutte queste cose. È un deposito di ricchezza, un mezzo di scambio e una valuta che non può essere manipolata da entità esterne. È perfetto. Chi crede nel Bitcoin, compra Bitcoin. Un exchange come Coinbase, dove si possono acquistare appunto Bitcoin, è arrivato ad aprire anche 100.000 nuovi conti in un fine settimana. Peccato che Coinbase funzioni a singhiozzi e applichi commissioni spaventosamente alte, chi non conosce la possibilità di operare con piattaforme senza commissioni come eToro corre comunque a comprare Bitcoin su Coinbase, costi quel che costi.

Ora, come abbiamo già detto, nessuno sa adesso se Bitcoin sia effettivamente una bolla oppure no. Supponiamo per un attimo che il prezzo del Bitcoin si stia surriscaldando. In ogni bolla c’è un inizio e una fine. La “fine” non significa necessariamente che sia finita, solo che c’è una correzione significativa.

Ciò è stato evidente durante la bolla delle dot com del 2000. La bolla era alimentata dall’idea che Internet avrebbe cambiato il mondo. Le società dot com erano così preziose che gli investitori erano disposti a pagare prezzi astronomici per i rendimenti “futuri”.

Sappiamo tutti cosa è successo. La bolla delle dot com è esplosa e molte aziende sono scomparse. Ma Internet ha veramente cambiato il mondo e, anzi, continua a farlo. È solo che il rapido apprezzamento delle valutazioni che queste società dot com avevano non erano sostenibili.

Ciò è accaduto di nuovo nel 2008 con il mercato immobiliare statunitense. La bolla immobiliare ha fatto cadere il mercato azionario USA di oltre il 50%. È interessante notare che Bitcoin è stato rilasciato ufficialmente nel gennaio 2009, solo due mesi prima del fondo del mercato azionario.

L’ascesa di Bitcoin è stata il risultato del mercato rialzista in cui ci troviamo?
L’inizio del nostro attuale mercato rialzista e l’uscita di Bitcoin sono tra due mesi l’uno dall’altro. Per aggiungere benzina al fuoco, gli attuali “investitori” di Bitcoin ora stanno prendendo prestiti sulle loro case per comprare Bitcoin.

Nel corso della storia, possiamo vedere che quasi tutte le bolle finanziarie sono scoppiate a causa dell’espansione del credito che finisce per non essere supportato dall’attività sottostante. Qualche esempio?

  • La speculazione del 1929
  • Le dot com del 2000
  • L’immobiliare nel 2008

E mentre la quantità effettiva di denaro che sta fluendo in Bitcoin è relativamente piccola nel quadro generale, forse l’ascesa di Bitcoin è solo un altro sintomo di un mercato surriscaldato. Ma c’è sempre un’altra ipotesi: forse il Bitcoin è davvero la ‘cosa’ che cambia il nostro sistema finanziario per sempre. Noi non abbiamo la risposta e crediamo che una risposta certa, oggi, non la può dare nessuno.

Se però dovessimo ammettere che il Bitcoin è una bolla speculativa, frutto della politica monetaria eccessivamente espansiva delle banche centrali di tutto il mondo negli ultimi anni, allora anche il mercato azionario è in bolla. E, vista la capitalizzazione, è una bolla più grande e più pericolosa rispetto alla fantomatica bolla del Bitcoin…

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