Il dollaro resta debole

Il forex ci sta riservando sorprese molto brutte, ultimamente. Prima fra tutta la persistente debolezza del dollaro. Prendo spunto per questa riflessione dalla chiusura della borsa di Tokio in forte perdita sulla base dell’apprezzamento dello YEN proprio rispetto al Dollaro.
Una situazione disastrosa anche contro l’Euro dove si rischia di arrivare in giornata alla spiacevole soglia di 1,33.
Probabilmente le autorità monetarie dovrebbero fare qualcosa per arginare questa debolezza e probabilmente Bernanke dovrebbe cominciare a mettere in pratica quello che ha promesso, cioè la riduzione graduale delle politiche monetarie non convenizionali che stanno pompando nel mercato oceani di liquidità, impedendo di fatto la stabilizzazione del mercato forex.
Le politica di Bernanke sono tanto colossali da stravolgere completamente il forex, che ormai non guarda più ai fondamentali economici ma solo all’ampiezza delle politiche espansive.
Ecco perché il dollaro si indebolisce sullo Yen, malgrado anche in Giappone non stiano scherzando in quanto a quantitative easing. E poi ovviamente c’è il terribile rafforzamento contro l’euro, un rafforzamento che fa male a tutti e non ha nessun senso nei fondamentali economici.
Ma la BCE, almeno fino ad ora, non ha mai fatto porcate troppo smaccate e questo basta ai mercati per premiare l’euro malgrado i fondamentali dell’Europa (area Euro) siano davvero disastrosi e ci siano diversi stati sull’orlo del default e uno (la Grecia) che di fatto è in uno stato di default controllato, ma continuo e continuato, da anni.

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