Il Dollaro USA tocca il minimo delle ultime tre settimane

Il Dollaro Statunitense è in crisi, e ormai sono tre settimane che stiamo notando un indebolimento sostanziale in questa valuta, che è la più tradata nel mondo forex, e quindi grazie a questa debolezza le valute concorrenti del dollaro stanno avendo  un ottimo rally, e la questione si estende praticamente a tutte le valute:

EUR/USD     1.1375     0.0006     0.05%
USD/JPY     119.9400     -0.2550     -0.21%
GBP/USD     1.5362     0.0036     0.23%
EUR/GBP     0.7405     -0.0011     -0.14%
EUR/JPY     136.4100     -0.1065     -0.08%
AUD/USD     0.7374     0.0052     0.70%

Come è possibile notare, gran parte delle valute, quasi tutte, contro il dollaro, hanno registrato ottimi profitti, e il dollaro ha perso essenzialmente su tutti i fronti. Una vera e propria debacle che si può notare specialmente dal dollaro index, che è al suo minimo delle ultime 3 settimane.

Indice del Dollaro

FTSE MIB    22.091,27    -166,62    -0,75%
DAX    10.119,83    +23,23    +0,23%
DAX Futures    10.122,7    +24,7    +0,24%
S&P 500 Futures    2.010,75    +3,25    +0,16%
Dow 30    17.131,86    +47,37    +0,28%
Euro Stoxx 50    3.247,33    -2,98    -0,09%
US Dollar Index    94,91    -0,03    -0,03%
Euro Index    90,31    -0,05    -0,06%

Gli indici USA sono invece in ottima risalita.

Non capita tutti i mesi che il dollaro registri dei cali così continui per 3 settimane consecutive.

Tra tutte le valute che stanno martellando il Dollaro USA, c’è il dollaro australiano che sta aprendo una settimana ottima, nonostante aver avuto moltissimi guadagni la scorsa settimana!

Lunedì, il Dollar Index degli USA, ha raggiunto il suo livello più basso nelle ultime tre settimane. Molte sono dunque le preoccupazioni degli investitori circa la tempistica del rialzo dei tassi della Fed in quanto le preoccupazioni hanno continuato ad affliggere i mercati. I commercianti si sono spostati verso il prossimo potenziale rialzo dei tassi a marzo 2016.

La scorsa settimana, il falco perenne della Federal Reserve, il vicepresidente Stanley Fischer ha dato una risposta mista a quando la banca centrale avrebbe potuto alzare i tassi. Non sembrava così sicuro come era all’inizio del mese quando ha detto che pensava ad un aumento del tasso già da dicembre. Le sue preoccupazioni fondamentali rispecchiano la Fed. Entrambi sono preoccupati per la Cina e l’economia globale, non sanno se ci sono le capacità di sopportare un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti e quindi anche del dollaro americano.

La coppia EUR / USD ha avuto un ottimo rally questo lunedì, nonostante le preoccupazioni espresse dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi venerdì. Draghi si è detto preoccupato per la forza dell’euro e ha detto che la BCE è pronta a regolare le dimensioni, la composizione e la durata del suo attuale programma di stimolo da svariati miliardi di euro.

Anche la coppia GBP / USD ha avuto un lieve rialzo questo lunedì. La sessione del venerdì si è conclusa con un pattern grafico potenzialmente ribassista sui grafici giornalieri, ma non c’è stato alcun trend al ribasso.

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