Il fondo salva stati avrà bisogno di essere salvato?

Ieri è successo un avvenimento che racconta molto dell’attuale crisi finanziaria dell’Europa, un’immagine figurale davvero pregna di significati: l’agenzia di rating Moody’s, una delle più autorevoli al mondo, ha declassato il Fondo Salva Stati, il meccanismo che dovrebbe proteggere gli stati europei dalla speculazione sui loro titoli pubblici. Il fondo ha perso quindi la tripla A, passando ad un livello Aa+, con un outlook che rimane comunque pesantemente negativo. Insomma, Moody’s sta dicendo agli investitori che finanziare il Fondo non è completamente esente da rischi. I commenti alla decisione sono stati di due tipi. Da una parte il commento tecnico di chi ha visto, semplicemente, la correlazione tra i rischi dei paesi che finanziano il fondo e il fondo stesso e, come Moody’s stessa ha dichiarato nel suo comunicato ufficiale, la conseguenza del declassamento della Francia (a proposito, Thank You Mr Hollande). Dall’altra chi grida al complotto della grande finanza internazionale contro l’Europa. Ma il mio giudizio è un po’ diverso.

E’ evidente, infatti, che le teorie complottistiche sono completamente campate in aria e servono, semplicemente, a fare un po’ di soldi con la pubblicità ai siti internet che le diffondono, quindi non meritano nemmeno una replica.

E’ altrettanto evidente che le ragioni tecniche del declassamento sono tutte valide, quindi potrei confermare parola per parola che il fondo è stato declassato perché la Francia ha perso la tripla A o perché gli analisti finanziari vedono una correlazione del rischio tra il fondo e i paesi che lo finanziano. In effetti spesso si dimentica che tra i finanziatori (e quindi in un certo senso i garanti) del fondo ci sono anche paesi come l’Italia, non solo la Germania.

moodys

Moody’s ha appena declassato il fondo salva stati

Ma fermarci a questo tipo di analisi sarebbe fortemente riduttivo. Declassando il Fondo Salva Stati Moody’s ha dato un segnale forte: i giochi finanziari, la finanza creativa, tutti i giocattoli che le (forse) raffinate menti degli euro-burocrati possono inventare, non servono assolutamente a nulla se poi la situazione reale non cambia.

In pratica il fondo salva stati è una sorta di tappeto sotto cui nascondere la sporcizia: e non si tratta solo di polvere, come dice il detto, ma di materia maleodorante, che è meglio non nominare visto che questo è un portale informativo elegante.

L’operazione può avere un senso nel brevissimo termine, giusto per evitare eccessive ondate speculative. Ma se vogliamo risolvere la situazione dobbiamo fare pulizia in modo profondo e risolvere la crisi alla radice. Dunque, se la crisi attuale è stata causata dal debito, quello che dobbiamo fare davvero è ridurre il livello di indebitamento, non creare altro debito sotto altre forme.

Perché anche se creiamo altri soggetti, prima o poi il nodo torna al pettine: l’eccessivo indebitamento causa sfiducia nei mercati, dunque aumento dei tassi necessari a finanziarsi e, sul medio-lungo periodo, insostenibilità finanziaria. E questo ovviamente, a Moody’s non piace.

Ci potremmo trovare nella situazione di dover creare un fondo salva fondo salva stati o magari di dover mettere in campo provvedimenti straordinari. Francamente una situazione non solo ridicola, ma anche drammatica.

Sappiamo bene che fare la cosa giusta, per i politici che vivono pesantemente in campagna elettorale, è davvero difficile. Ma se vogliamo risolvere la crisi del debito dobbiamo pagare i debiti accumulati nei passati decenni di malgoverno, non farne di nuovi con nomi diversi.

procura trani

La procura di Trani in passato ha indagato sulle agenzie di rating perché avevano abbassato il rating all’Italia

E speriamo che a qualche procura italiana non venga in mente di indagare Moody’s per aver fatto il suo lavoro: purtroppo nel passato è successo e questo non solo ci ha messo in ridicolo davanti a tutto il mondo (confermando il giudizio degli investitori che dall’Italia è sempre molto meglio stare alla larga) ma ha anche portato le agenzie di rating a ridurre sensibilmente le attività nel nostro paese.

Claudio Appio

2 Responses to Il fondo salva stati avrà bisogno di essere salvato?

  1. Sofy ha detto:

    Servirebbe un cambio di mentalità vero, basta nascondere la polvere (o molto peggio) sotto i tappeti, iniziamo a fare pulizia in casa. E poi cacciamo via a calci quelli che hanno sporcato!

  2. Timber ha detto:

    Concordo parola per parola e lettera per lettera con l’articolo. Tuttavia non penso che la classe politica di Italia o Grecia sia pronta a fare pulizia come dovrebbe, in Spagna c’è almeno il ppe che ci sta provando ma non può nulla contro lo strapotere socialista che anche dall’opposizione impedisce qualunque riforma e qualunque cambiamento. Molto meglio un bel default per questi paesi almeno la gente poi impara che significa rimanere senza pensione, senza ospedale, senza sicurezza, senza scuola e poi la prossima volta starà attenta a fare troppi debiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *