Il gioco di Mario

Mario Monti è riuscito a salvare l’Italia da un default certo quando ha assunto le sue responsabilità di governo, di questo dobbiamo dargliene atto. Ma allo stesso tempo ha portato la pressione fiscale italiana al suo massimo storico e probabilmente il 2013 vedrà un ulteriore aumento e questo sicuramente ostacola la crescita economica. Inoltre insistere troppo con la lotta all’evasione fiscala può avere effetti ancore più depressivi sul PIL italiano in quanto blocca le spese dei consumatori più abbienti che temono di essere accusati, molto spesso in modo ingiusto, di evasione fiscale. Ma questo Monti lo sa e non può dirlo.

Quando Mario Monti ha assunto il ruolo di salvatore dell’Italia sapeva che era una faccenda complicata. Da una parte doveva salvare, appunto, il nostro Paese dal disastro, un disastro talmente grave che avrebbe trascinato nel baratro l’euro e tutta l’Europa PIGS, quella dei paesi meno virtuosi. Dall’altra doveva fare tutto questo senza scontentare partiti, sindacati, caste e altri gruppi di potere organizzato.

carico fiscale

Il carico fiscale italiano è ai massimi storici

Il risultato è stato drammatico: le caste, i gruppi di potere, i sindacati sono stati salvaguardati, ma a pagare sono stati i cittadini. Detto in parole povere, ai cittadini è stato imposto un carico fiscale probabilmente senza precedenti nella storia di un paese libero, mentre la spesa pubblica non è stata tagliata e la riforma delle pensioni è stata varata con troppa prudenza.

Il debito pubblico italiano ha raggiunto anch’esso il massimo storico e secondo il premier Monti dovrebbe iniziare a declinare solo nel 2014. Tuttavia non possiamo accusare Monti di nulla, probabilmente non avrebbe potuto fare direttamente. Se avesse toccato quegli interessi, il suo governo sarebbe caduto e l’Italia sarebbe finita direttamente nel baratro del default.

Quest’anno il PIL dell’Italia scenderà di più di 2 punti percentuali e questo è dovuto non solo alla crisi internazionale, ma anche alle misure restrittive introdotte dal governo Monti. E’ evidente che la festa è finita, che bisogna pagare i debiti fatti nei decenni passati, ma ci sono stati alcuni provvedimenti che potevano essere evitati, come ad esempio la lotta all’evasione fiscale.

Intendiamoci bene: le tasse vanno pagate fino all’ultimo centesimo, il modo giusto per non pagare le tasse è mandare al governo amministratori capaci e competenti, coraggiosi nel tagliare la spesa pubblica con l’accetta. Ma finchè questo non succede, le tasse bisogna pagarle. Tuttavia i metodi usati per conbattere l’evasione fiscale hanno avuto un effetto drammatico sui consumi, soprattutto nei consumi di beni di lusso.

Un caso emblematico è stato quello delle auto di lusso: per un perverso meccanismo, possedere un auto di lusso è diventato, agli occhi dell’Agenzia delle Entrate, sinonimo di evasione fiscale. E purtroppo nell’ambito del diritto tributario non vale il principio giuridico, valido in tutti i paesi civili, della presunzione di innocenza. E’ l’imputato che deve dimostrare di essere innocente, non l’accusa che deve dimostrare la colpevolezza. Questo significa, per esempio, che nessuno ha più acquistato auto di lusso, anche chi con il fisco è perfettamente a posto. Consenguenze? Chiusura di concessionari, licenziamenti, perdita di alcuni decimali del PIL, crollo delle entrate tributarie (IVA  e tasse di immatricolazione, tasse sul reddito dei concessionari che chiudono e dei lavoratori che vengono licenziati) e fortuna per i tedeschi che si sono specializzati nell’acquistare auto usate italiane e rivenderle nei paesi dell’Est europeo.

Questo vuol dire che una lotta giusta, quella all’evasione fiscale, è stata compiuta nel peggiore dei modi possibili e ha causato la perdita di posti di lavoro, di entrate fiscali e di ricchezza complessiva per il paese.

Monti avrebbe dovuto ponderare meglio le sue azioni e non lasciare briglia sciolta a personaggi come Attilio Befera, privi di scrupoli morali come tutte le persone che si sentono investite da una missione divina. E questa non è solo una considerazione di carattere morale e umana (ci sono decine di persone che si sono suicidate) ma di carattere economico.

attilio befera

L’azione di Attilio Befera ha avuto pesanti conseguenze sull’economia italiana

Monti ha giocato con l’Italia, con il nostro destino e con i nostri soldi e probabilmente per il momento ha vinto. Ma solo il primo tempo. Se le cose non cambiano subito, il default sarà solo rimandato.

Claudio Appio

 

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