Il giovedì nero dell’Auto: Renault accusata di truccare i dati sull’emissioni, FCA di barare su quelli delle vendite USA, e i titoli crollano in borsa

È gia stato ribattezzato “giovedì nero dell’auto” e il titolo appare al quanto adeguato a descrivere le notizie che oggi hanno scosso il mondo dell’automobile. Ma andiamo per ordine.

Già in mattinata sono trapelate dalla Francia notizie su delle perquisizioni effettuate dalle autorità francesi nei stabilimenti Renault lo scorso 7 gennaio. A dare notizia dell’ispezioni della divisione nei frode della polizia francese è stata la Cgt, la confederazione generale del lavoro, il maggiore sindacato transalpino.

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I controlli delle forze dell’ordine francesi sono stati motivati dall’ipotesi investigativa della presunta presenza su alcuni motori Renault di software in grado di truccare i dati sull’emissioni inquinanti. Un sistema simile a quello che ha dato origine al Dieselgate che ha travolto la Volkswagen. Durante le perquisizioni, i poliziotti francesi – secondo la CGT – avrebbero sequestrato diversi computer ai dirigenti della casa automobilistica. la renault dal canto suona smentito con forza la presenza di quel tipo di software sulle proprie autovetture.

Intanto il titolo è crollato in Borsa, arrivando a perdere fino al 20% del suo valore. Successivamente al comunicato della società, però, le azioni Renault sono risalite, attestandosi, al momento, dimezzando le perdite e attestandosi su una perdita del 10%.

Ma i guai non finiscono qua per il mondo dell’Auto. Dagli Stati Uniti arrivano pesanti accuse al gruppo Fiat Chrysler. Due concessionari di Chicago hanno fatto causa al gruppo guidato da Marchiane perché sostengono di essere stati indotti, dietro pagamento di somme di denaro, a gonfiare i dati delle vendite nell’ultimo giorno del mese, per poi cancellarle il mese successivo. A darne notizia il sito specializzato Automotives News. La prima reazione del gruppo è arrivata da Mike Palese, portavoce di Fca per gli Stai Uniti, che si è limitato a dichiarare “potremo dire qualcosa se e quando le denunce di cui si parla ci verranno notificate”. Frasi poco rassicuranti per gl’investitori e per potenziali clienti.
Infatti non si è fatto attendere il comunicato della FCA che ha precisato “Ha appreso che un concessionario negli Stati Uniti ha promosso contro Fca Usa una causa nella quale sostiene che Fca Us gli avrebbe offerto incentivi finanziari affinché registrasse falsamente le vendite, riportando vendite al dettaglio in un determinato mese e cancellandole in quello successivo. Sebbene l’atto di citazione non sia ancora stato notificato a Fca Us, la società è convinta del fatto che la causa sia infondata e sia stata promossa dal legale interno del concessionario proprio nel momento in cui Fca Us discuteva con il gruppo del concessionario della necessità che quest’ultimo rispettasse i propri impegni in base a taluni dei contratti di concessione. La società ha piena fiducia nella integrità dei suoi processi di business e dei suoi rapporti con la rete e intende difendere vigorosamente il caso”.

Inevitabili riflessi negativi sul titolo in Borsa che a Piazza Affarri
è stato più volte sospeso per eccesso d ribasso e che al momento perde quasi il 10%.
A peggiorare la situazione per il gruppo guidato da Marchionne, arrivano anche preoccupanti informazioni dalla stampa russa, secondo la quale le vendite di FCA in Russia sarebbero scese del 36%. L’orizzonte si fa sempre più scuro in questo giovedì nero dell’automobile europea.

One Response to Il giovedì nero dell’Auto: Renault accusata di truccare i dati sull’emissioni, FCA di barare su quelli delle vendite USA, e i titoli crollano in borsa

  1. Dario Scaglio ha detto:

    Eh eh chissà perché sto godendo per queste inchieste. E chissà se si capirà che questi limiti farlocchi sono da abolire, subito.

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