Il grande flop di Fincantieri: Renzie frega i piccoli risparmiatori

fincantieriViviamo ormai nell’era di Renzie, in cui tutto va bene e non potrebbe andare meglio, in cui il timoniere sta facendo di tutto per uscire dalla gran tempesta che rischia di affondare la nave Italia. O almeno questo ci raccontano i media sussidiati. In realtà il timoniere al massimo sta portando la nave al porto dove sarà dismessa per sempre. Un po’ come succede alla Costa Concordia, stiamo per fare il nostro ultimo viaggio.
E a proposito delle ultime imprese di Renzie, la stampa sussidiata ha completamente ignorato una dei fallimenti più clamorosi della storia delle privatizzazioni all’italiana: la vendita della quota di minoranza di Fincantieri.

Ora, facciamo una premessa. Fincantieri è un’azienda che potrebbe essere un grande player mondiale. Ma di fatto è parte dello stato sociale, serve a dispensare stipendi a gente che probabilmente non è utile alla produzione. Scelte politiche, ovviamente, perché uno stipendio significa un voto che danneggiano il sistema Paese.

Ora questa Fincantieri è sempre stata pubblica perché un privato non vuole sobbarcarsi l’onere di mantenere migliaia di voti, pardon di posti di lavoro. Adesso però è arrivato il momento di privatizzare e allora almeno una quota di minoranza va via.

Peccato che tutti i grandi fondi di investimento, banche e assicurazioni non ne hanno proprio voluto sapere di prenotare azioni del gruppo navale italiano. Risultato? Con un gioco di prestigio che in un Paese normale avrebbe portato all’immediato intervento della Magistratura, le azioni riservate agli investitori istituzionali saranno affibbiate ai semplici cittadini che volevano sottoscrivere piccole quote azionarie.

Ricapitoliamo per cercare di mettere in luce il meccanismo perverso e assolutamente scandaloso della privatizzazione Fincantieri. Ripetiamo, se la magistratura fosse meno interessato alle questioni boccaccesche e più al destino di decine di migliaia di italiani praticamente truffati avremmo sicuramente un paese migliore.

In ogni caso, le cose stanno così. I grandi investitori hanno ritenuto non conveniente l’investimento in Fincantieri. Non bisogna essere dei geni per capire che Fincantieri è un carrozzone che non farà mai un euro di utile e che anzi avrà bisogno, per sempre, di continue iniezioni di denaro per continuare a garantire un ampio bacino di voti.

Se i grandi gruppi non investono, Renzie che fa?

Cambia le carte in tavole, con un colpo da prestigiatore di strada, e affida tutte le azioni invendute ai piccoli risparmiatori che avevano prenotato. E qui viene il brutto. Quando ci sono questi collocamenti azionari, molti piccoli investitori prenotano 2 o 3 volte il numero di azioni che vogliono effettivamente perché di solito la domanda supera l’offerta. Se voglio sottoscrivere 100 azioni, di solito ne prenoto 300 o 400 perché so già che alla fine ci sarà un riparto e quindi probabilmente ne otterrò proprio 100. Ecco, nel caso Fincantieri, i folli che avevano deciso di comprare le azioni si vedranno assegnato l’intero pacchetto, senza riporti.

Una pratica assolutamente scorretta, perché appunto sono cambiate in corsa le condizioni dell’IPO, anche se la CONSOB non ha ritenuto opportuno disturbare il grande timoniere per far notare la cosa.

Molti piccoli investitori si troveranno con molte più azioni di quante ne avrebbero volute, azioni che gli investitori più esperti non hanno voluto perché non sono in grado di generare nemmeno un centesimo di dividendo. Meditate gente, meditate!

8 Responses to Il grande flop di Fincantieri: Renzie frega i piccoli risparmiatori

  1. Conte Zio ha detto:

    Chi è stato così coglione da andare in banca a sottoscrivere azioni Fincantieri merita di perdere tutti i soldi che possiede, non solo quelli investiti in Fincantieri. Ma ci rendiamo conto di che razza di carrozzone stiamo parlando?

    • john ha detto:

      Secondo me tu sei solo uno stron.
      . terrorista

      • Conte Zio ha detto:

        Fermo restando che mi riservo il diritto di adire le vie legali per l’offesa (aspettati una querela) il tuo commento non merita risposta, non scendo a questi livelli.

      • David ha detto:

        Ma una discussione civile, no? Se non sei d’accordo con quanto scritto da Conte Zio spiegati, possibilmente in italiano. Qui non siamo sull’Unità o sulla Pravda, questo è un sito civile dove la gente parla.

  2. Luciano ha detto:

    Boh che dire ci vuole fegato per sottoscrivere un’azione fincantieri, secondo me sono tutti vecchietti a cui le azioni sono state rifilate dal solito impiegato bancario senza un minimo di etica che lucra commissioni e premi vari. Mi viene da vomitare pensando al continuo olocausto del risparmio privato in Italia.
    Default immediato, sarà la liberazione!

  3. Paolo ha detto:

    Per esperienza dico questo: se vuoi acquistare azioni fai come al supermercato. Acquista solo ciò che conosci… non avrai sorprese.
    Come disse un esperto tempo fa: ” Investi in Borsa i soldi che sei disposto a perdere…”

  4. scempio ha detto:

    Un mio piccolo consiglio, andate a mangiare, andate in ferie, fate di tutto ma non acquistate queste azioni, vuol solo dire “perdita secca”.

  5. Vikarius ha detto:

    Sottoscrivere azioni in cui sia compresente lo stato italiano? Ma siamo impazziti? Alla larga da questo stato mafioso e metastatico! Fate molta attenzione e statevene tutti alla larghissima! Non comprate niente di niente, nemmeno i BOT.

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