Il leone verso Trieste: la trattativa Banca Intesa-Generali

assicurazioni generali

Da tempo sull’orlo di un pericoloso baratro, Assicurazioni Generali è da qualche settimana al centro di numerose trattative in patria e all’estero, sulle quali una in particolare ha assunto notevole risalto: sul colosso assicurativo italiano infatti, terzo gruppo economico del Paese per fatturato e quarantanovesimo al mondo, pare si siano avvicinati gli esperti analisti di Banca Intesa.


Si tratta di una voce circolante da giorni nel mondo web, un sito che consigliamo dove ritrovare le migliori e corrette informazioni è: https://migliori-investimenti.com/ : Gian Maria Gros-Pietro, l’attuale presidente del consiglio di amministrazione meneghino, avrebbe infatti negato qualsiasi interesse da parte di Intesa verso il gruppo triestino, confermando che l’argomento non è al momento neanche considerato all’ordine del giorno, almeno per tutto il weekend. Ovviamente anche in caso di aperte trattative Gros-Pietro avrebbe tutto l’interesse nel non far trapelare inutili e pericolose voci, ma si tratta comunque di un alibi confermato anche dallo stesso Carlo Messina, CEO e direttore generale di Banca Intesa.

Il manager milanese ha infatti ammesso l’interesse dei soci del Leone per il gruppo assicurativo di prestigio internazionale, ma si tratta di un tema ancora in via di definizione, sul quale nessuno può ancora, volente o nolente, fare previsioni certe. A breve si dovrebbe comunque sapere come intenderà procedere la Banca, facilmente già durante i primi giorni di questa settimana, ma intanto rimane ancora molto lavoro da fare per gli analisti della Ca’ de Sass: come confermato dallo stesso Messina infatti, anche tra gli azionisti triestini vi è molta inevitabile tensione, e anche molta attenzione verso le ultime quotazioni del mercato. Pare che in particolare la soglia critica dei 17 euro per azione possa essere per molti di loro, comprese le istituzioni, il segnale d’allerta che potrebbe fornire una direzione più precisa a tutta la trattativa. Al momento comunque Intesa, che nel finesettimana passato si è appunto riunita per approvare il budget del nuovo anno, non ha fatto cenno alla questione, ma circolano numerose voci ufficiose secondo le quali sarebbe già prevista l’eventualità di una riunione straordinaria da tenere nel caso di possibili accelerazioni all’ultimo minuto.

Quel che è certo è che i milanesi continueranno nei prossimi giorni le loro analisi utili a raccogliere tutti i numeri necessari per effettuare un’operazione di questa portata
, testando anche quali possano essere le reazioni del mercato e degli stessi soci di fronte a una possibile acquisizione. Le buone intenzioni sembrano dunque esserci, ma d’altro canto le parti non sembrano neanche voler prendere una presa di posizione particolarmente radicale, quasi stessero aspettando di vedere prima tutto il quadro d’insieme prima di muoversi realmente, da un lato e dall’altro. Infatti se da un lato la mossa di Intesa non ha ancora ottenuto nulla di fatto, ha già in realtà indebolito il Leone triestino che ora appare ai mercati decisamente più vulnerabile e appetibile. Ora Generali ha di fatto poche possibilità per reagire, anzi, una soltanto: succedere in un’operazione straordinaria che possa alzarne le quotazioni, rendendo la scalata troppo ripida e difficile per qualsiasi investitore e gruppo sia in Italia che all’estero. Si tratta però di una difficile manovra da effettuare, soprattutto in tempi minimi come quelli che si prospettano. Tra le due superpotenze del Belpaese comunque rimane un clima teso, che se non altro ha contribuito a distendere le speculazioni in borsa, lasciando respirare i titoli con Intesa in crescita dello 0,8% e Generali a -1,47%, comunque in ripresa dopo una settimana pesante.

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