Il Petrolio potrebbe raggiungere i 20 dollari al barile per colpa dell’Arabia Saudita

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I prezzi del Petrolio in questi giorni sono a circa il 70% in meno rispetto ai livelli di due estati fa. E’ stata la più grande debacle di sempre, che ha portato oggi il Petrolio ad essere all’incredibile livello di soli 26 dollari al barile. Nessuno ci crede in Italia, forse perché da noi la benzina costa ancora 1,40 e di questo crollo del petrolio, causa accise, non ne stiamo risentendo più di tanto, ma è veramente così.

Tuttavia secondo gran parte degli economisti, il Petrolio potrebbe anche raggiungere i 20 dollari al barile entro il 2016, se lo farà, lo farà in maniera puramente temporanea, in quanto a quei livelli la produzione diventerà non profittevole e quindi si interromperà.

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L’Arabia Saudita è probabilmente l’unica da incolpare per aver ferito la propria economia, perché si tratta di un “produttore swing” (o swing producer), cioè un produttore che produce così tanto petrolio che può spostare i prezzi a seconda della quantità del prodotto che rilascia nel mercato.

L’intera economia dell’Arabia Saudita è stato colpita gravemente

Il paese ha riferito che il suo deficit di bilancio – la misura dove le spese sono superiori ai ricavi – per il 2015 ha colpito il livello massimo di 98 miliardi di dollari. L’arabia sta quindi spendendo di più, mentre meno soldi sono in arrivo – grazie soprattutto al basso prezzo del petrolio.

Così l’Arabia Saudita ha il potere di aumentare la propria economia con un semplice cambiamento di politica.

L’Arabia Saudita, secondo gli esperti, sta quindi giocando un po’ “con il fuoco”, mentre il loro bilancio è sotto pressione, hanno ancora diverse riserve forex e potranno durare anche un anno o due. I vincitori di questa guerra sono i consumatori di petrolio nel “mondo sviluppato” e anche nei paesi emergenti, per esempio l’India. I perdenti sono invece i paesi come Russia e Venezuela, che producono il proprio petrolio ad altissimi costi.

I mercati preoccupati anche dalla questione cinese

L’economia cinese è in fase di rallentamento da qualche tempo e il suo enorme cumulo di debito e la grande quantità di eccesso di capacità industriale sono ben noti problemi.
La vera ragione dei recenti problemi finanziari della Cina sono lo scoppio della bolla del mercato azionario e la risposta caotica del governo alla crisi di produzione, e l’intensa pressione al ribasso in borsa. Questo ha spaventato i mercati, che minano la fiducia nei responsabili politici cinesi.
L’esposizione del mondo sviluppato in Cina è piuttosto piccola. I legami finanziari sono deboli e gli Stati Uniti e Unione europea non esportano più di tanto per la Cina. Supponendo che la Cina è in grado di stabilizzare i suoi mercati finanziari, allora i mercati globali si stabilizzeranno.

3 Responses to Il Petrolio potrebbe raggiungere i 20 dollari al barile per colpa dell’Arabia Saudita

  1. Conte Zio ha detto:

    Che goduria, questi livelli di prezzo dovrebbero essere stabili…

  2. Alfredo Ganga ha detto:

    WOW io mi sto comprando un appartamento con tutti i soldi fatti shortando il petrolio con plus500. Adesso mi calmo un po’, poi quando va a 20 mi godo il rimbalzo e faccio altri soldi

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