Il precipizio che rischia di ingoiare l’America

Il Fiscal Cliff (precipizio fiscale) è un meccanismo automatico che dovrebbe portare a ripianare il debito federale, orami uscito da ogni controllo. Durante la presidenza Obama il debito federale ha toccato il suo record storico, raggiungendo picchi che non aveva toccato nemmeno durante gli anni più bui della Seconda Guerra Mondiale. Purtroppo, malgrado questa enorme spesa pubblica, l’economia americana non è affatto ripartita, anzi. E adesso arriva il momento di pagare il conto. Il meccanismo, previsto dalla legge, è automatico e porterà ad una serie di inasprimenti fiscali e tagli alle spese che faranno ridurre almeno di due punti percentuali il PIL USA, almeno se vogliamo seguire le previsioni più ottimistiche.

Per scongiurare questo rischio la politica USA dovrebbe trovare un’intesa bipartisan, per tagliare le spese e aumentare le tasse in modo controllato e moderato. Tuttavia tutti i passi fino a qui conclusi si sono rivelati inutili, per motivi ideologici.

Da una parte, infatti, i repubblicani sono d’accordo che siano i ricchi a pagare di più, proponendo l’aumento delle tasse per chi guadagna più di un milione di dollari all’anno. Dall’altra, invece, la Presidenza Obama spinge per un aumento delle tasse che colpisca duramente anche la classe media.

Un provvedimento che il partito repubblicano non può avvalare, non solo perché la classe media rappresenta il suo elettorato ma anche perché colpendo la classe media, di fatto, si avrrebbero comunque fortissimi effetti recessivi e a pagare il conto sarebbe, in fin dei conti, tutta l’economia americana.

La soluzione probabilmente sta nel compromesso, ma il tempo scorre inesorabile e se un accordo non sarà trovato entro il primo gennaio, scatterà automaticamente il fiscal cliff. La memoria corre ad un altro episodio simile quando gli USA persero il loro perfetto rating creditizio (l’ambitissima tripla A) perché Obama non riuscì a mettersi d’accordo con il Congresso su questioni simili e per motivazioni sostanzialmente ideologiche.

Sembrava che le ideologie fossero morte, invece sono vive e lottano (contro di noi).

Claudio Appio

 

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