Il prezzo del petrolio? Non scenderà. Parola di Scaroni

L’amministratore delegato dell’ENI, Paolo Scaroni, ha dichiarato pubblicamente che il prezzo del petrolio non scenderà per le condizioni climatiche nel golfo del Messico, per le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e per le previsioni di una fine della crisi economica. Esclusi anche tagli fiscali da parte del governo Italiano.

Che Paolo Scaroni sia la persona più titolata a parlare di petrolio in Italia è ovvio, essendo l’amministratore delegato dell’ENI, prima società petrolifera italiana. E l’argomento del giorno è il prezzo del greggio, visto i suoi recenti rincari che si sono (come sempre succedere) trasferiti direttamente alla pompa di benzina, che ormai sta superando i due euro al litro.

Paolo Scaroni ENI

Ebbene, Scaroni ha candidamente dichiarato che il prezzo del petrolio non scenderà nel breve e nel medio periodo, a causa di una serie di problematiche. Per prima cosa l’AD di Eni ha fatto notare che le attuali tensioni geopolitiche in Medio Oriente, tensioni che coinvolgono uno dei maggiori paesi produttori di petrolio, l’Iran, non aiutano certo gli operatori a rilassarsi.

In secondo luogo ha messo in evidenza la situazione metereologica nel golfo del Messico, dove le tempeste tropicali stanno facendo rallentare il flusso produttivo.

Infine ha predetto che ci potrebbero essere dei segnali di ripresa economica che avrebbero l’effetto di far salire ancora il prezzo del greggio.

Tuttavia c’è anche da notare che Scaroni non è un esperto indipendente, ma AD di una società quotata, società che trae grandi profitti dall’aumento del prezzo del petrolio e quindi le sue dichiarazioni vanno prese con le pinze.

In effetti da quando seguo il mercato del petrolio (e sono ormai tanti anni) non c’è stato giorno senza una tensione, o qualche volta una guerra conclamata  e combattuta sul campo, in Medio Oriente e non è passato un anno senza che in questa stagione non si avessero delle notizie di tormente tropicali che mettono a rischio questa o quella piattaforma petrolifera.

E per quanto riguarda la previosione di una ripresa dell’economia, cosa che tutti ci auguriamo, francamente la maggior parte degli analisti non ne vede i segni premonitori.

Su una cosa sola, quindi, sono perfettamente d’accordo con Scaroni: sul fatto che il Governo Italiano non diminuirà le accise sulla benzina, questo non è mai successo dai tempi della guerra di Abissinia (che continuamo a pagare anche molti decenni dopo che si è conclusa ogniqualvolta facciamo il pieno).

Giuseppe Conti

2 Responses to Il prezzo del petrolio? Non scenderà. Parola di Scaroni

  1. Francesca ha detto:

    Forse gli USA dovrebbero esportare un po’ di democrazia qua e la nel medio oriente e vediamo se il prezzo del petrolio non scende

  2. Carla ha detto:

    Ben detto, paghiamo per essere politicamente corretti, ci riempiamo di migranti stupratori e assassini per essere politicamente corretti, ma che altro vogliono da noi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *