Il prezzo delle acciughe e il prezzo delle materie prime agricole

Il prezzo delle umili acciughe pescata nel Oceano Pacifico influenza un gran numero di materie prime, dal salmone alla carne di maiale. Vediamo come.

Le umilissime acciughe vengono pescate in grandissime quantità nell’Oceano Pacifico, nei prezzi della costa Cilena, e alimentano un’industira conserviera davvero incredibile. Nulla viene buttato via: dal grasso si ricava olio di pesce, utilissimo perché ricco di Omega 3, dagli scarti si ricavano farine per alimentazione animale e le parti più nobili sono adatte per il consumo umano. E non finisce qui: dalla loro lavorazione è possibile produrre anche concimi, particolarmente richiesti soprattutto dalle coltivazioni biologiche.

prezzo delle acciughe

Si tratta quindi di una materia prima davvero importante, sebbene non sia possibile fare trading su di essa mediante le più comuni piattaforme a disposizioni dei trader, voglio parlarne ugualmente, anche perché la situazione che si sta verifando rapprensente un fulgido esempio delle correlazioni che i mercati hanno tra di loro ai giorni nostri.

Il fatto è che il prezzo delle acciughe è aumentato fortemente: è cresciuta infatti la richiesta di olio di pesce, a causa della dilagante moda dei prodotti con aggiunta di Omega 3, ed è cresciuta anche la richiesta di farine di pesce per alimentazione animale.

Per capire questo boom dobbiamo spostarci in Cina dove il benessere economico si sta gradualmente diffondendo tra le classi medie e i ceti più popolari. Questo significa che anche l’alimentazione di queste persone può migliorare notevolmente in quantità e qualità (ricordiamo infatti che ancora pochi decenni fa la Cina è stata vittima di carestie che hanno ucciso molti milioni di persone).

I cinesi hanno potuto, finalmente, permettersi di arricchire la loro dieta con le indispensabili proteine animali e la loro carne preferita è quella del maiale. E i maiali cinesi si nutrono, sostanzialmente, di farina di pesce prodotta in Cile.

Ecco quindi che si è chiuso il cerchio: i cinesi allevano più maiali perché si vendono di più e cercano di comprare più farina di pesce, ma così facendo fanno aumentare il prezzo delle acciughe. Questo, a sua volta, è una vera e propria manna dal cielo per i cileni e per coloro, tra gli investitori internazionali, che hanno investito nell’industria della pesca e della trasformazione.

Di fatto il paese sudamericano ha potuto innestare un percorso di crescita virtuosa a differenza di tanti paesi occidentali che adesso sono in crisi. E se pensiamo che negli anni ’90 gli ambientalisti fecero crollare la pesca del Cile, con gravi danni per l’economia, ci accorgiamo che un grande balzo in avanti è stato fatto. Adesso la pesca è condotta con un modello industriale sostenibile, con quote assegnate dal governo che consentono di coniugare in maniera perfetta le esigenze dell’ambiente con quelle dell’economia.

 

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