Il Tenge, la valuta del Kazakistan, crolla

Se la Cina è l’epicentro di un terremoto finanziario, ci sono state un pò di scosse di assestamento nelle ultime 24 ore.

In primo luogo, il Kazakistan ha svalutato la sua moneta – il tenge – abbandonando il tappo contenitivo nei confronti del dollaro, e consentendo al mercato di fissare il prezzo.

Il tenge è quindi crollato di circa il 30% nei confronti del dollaro, con un dollaro ora che vale 195 tenge al momento della scrittura, secondo Yahoo! Finance:

kazakistan

Questo non è certamente il primo shock per l’economia kazaka, che ha un’economia estremamente dipendente in base al petrolio, che è crollato del 30% soltanto nelle ultime settimane.

I prezzi bassi stanno danneggiando gravemente l’economia kazaka. Lo stato è sotto stress per colpa della nuova realtà economica che si deve adattare ai prezzi al barile intorno ai 30-40 dollari per barile.




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Il petrolio ha subito un pesante colpo nella giornata di mercoledì, dopo che la notizia sulle scorte in US ha sorpreso tutti: è cresciuta di 2.6 milioni di barili nonostante la produzione sia in calo.

Le scorte USA sono al più grande livello degli ultimi 80 anni, e quindi questo ha ovviamente contribuito a far crollare i prezzi sonoramente.

Il prezzo è crollato, e gli investitori sono preoccupati a causa dell’eccesso di offerta del Greggio, e della domanda in calo da parte della Cina. Sembra non ci sia davvero pace per questo mercato, martoriato da questa serie di fattori negativi.

Intanto, qua in Italia i prezzi incominciano ad essere sempre più bassi, ma comunque molto alti rispetto al resto d’Europa a causa delle accise.

Kazakistan, il secondo produttore di petrolio degli stati dell’Unione Sovietica

Il Kazakistan è secondo solo alla russia, la produzione di petrolio del Kazakistan è legata al momento sopratutto ai due grandi giacimenti Tengiz e Karachaganak, nella parte occidentale del Paese. Questi due, insieme ai giacimenti di Aktobe, Mangistau e Uzen, rappresentano la metà della produzione del greggio kazako. Sono molto importanti anche i campi petroliferi offshore di Kashagan e Kurmangazy.

Sono più di 50 le aziende italiane presenti nel paese, molte delle quali operano nel settore petrolifero e del Gas. Tra le più importanti troviamo Eni, Impregilo, Agip, Saipem, Codest e molte altre ancora.

One Response to Il Tenge, la valuta del Kazakistan, crolla

  1. Conte Zio ha detto:

    Chissà perché ogni qual volta sento notizie di questo tipo mi viene voglia di stappare una bottiglia di quello buono…se non fossero le 9 del mattino lo farei sicuro 😀

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