In vacanza un italiano su due, ma con meno spese

Aumentano gli italiani che vanno in vacanza: siamo passati dai 28 milioni dell’anno scorso ai 30 milioni di italiani che decidono di partire. Aumentano sì, ma il budget complessivo è in calo. A conti fatti, un italiano su due va in vacanza, come si rileva da una indagine di Federalberghi. Da giugno a settembre 2015 sono stati registrati 30,4 milioni che hanno fatto o faranno una vacanza, pari a circa il 50% della popolazione. Numeri che fanno ben sperare, visto che parliamo dell’8,6% in più dell’estate scorsa.

Nella stragande maggioranza dei casi, però, l’81%, gli italiani hanno deciso di restare in Italia — oltre il 50% scegliendo il Sud — mentre nel 19% dei casi è stato scelto l’estero come meta vacanziera. Sono cresciuti anche – e questa è davvero una buona notizia per la nostra economia – gli stranieri che hanno scelto l’Italia come meta per le vacanze: l’incremento tendenziale è del 2,5%. Federalberghi afferma anche che quest’anno è aumentato il giro d’affari legato al turismo: 18,3 miliardi rispetto ai 17 del 2014 (+7,7%).

Un giro d’affari in crescita perché, sostanzialmente, sono aumentati i vacanzieri: la spesa stimata (tra viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) è di 786 euro, ovvero una cifra in calo rispetto ai 790 del 2014, anche se parliamo di un calo davvero minimo. Anche la durata media della vacanza è inferiore rispetto al 2014: 8 notti rispetto alle 9 notti della scorsa estate. Il mese preferito dagli italiani per andare in vacanza è sempre lo stesso, ovvero agosto, scelto dal 62,5% – anche se settembre è in lieve risalita.

Sulle tipologie di soggiorno scelte, invece, troviamo l’hotel come leader incontrastato: il 24,5% degli italiani continua infatti a preferirlo (in calo rispetto al 2014) seguito dalla casa di parenti o amici, dall’appartamento in affitto con il 12,1%, dalla casa di proprietà e dal villaggio turistico. Siamo anche molto amanti del mare: il 79% degli italiani, rispetto al 70% del 2014, preferisce la spiaggia. La montagna, invece, registra solo il 7,8% delle preferenze (in calo rispetto al 2014), seguono le località d’arte maggiori e minori, le località termali e del benessere e le località lacuali.

Buone notizie anche per il Mezzogiorno: infatti, analizzando le mete preferite dai vacanzieri, chi sceglie l’Italia preferisce nettamente il Sud. Oltre il 50% di chi rimane in Italia infatti si sta recando in Sicilia, Sardegna, Puglia o Calabria e Campania. «Vedere che metà degli italiani sta scegliendo per le proprie ferie soprattutto il Sud — ha dichiarato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca — quale punto nevralgico del riscatto di un’intera area, ci rafforza nel convincimento che l’Italia ha ancora tante doti turistiche da valorizzare. Ma servono investimenti cospicui». Ci si può accontentare? Renzi, sul suo profilo Twitter, dice di sì: «Molto buoni i dati del turismo, soprattutto al Sud».

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