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Indicatore ADX

Come spesso ribadito su Mercati24 l’attività di trading online diventa impossibile se non si usano indicatori tecnici. Troppi traders, soprattutto tra i principianti, tendono a sottovalutare il ruolo di una buona analisi nel raggiungimento dei profitti. Ma una buona analisi passa anche attraverso l’utilizzo degli strumenti adeguati.

Proprio per questo abbiamo scelto di dedicare una guida specifica all’indicatore ADX. Attraverso di esso diventa molto più semplice monitorare il mercato alla ricerca di segnali di trading. Senza strumenti come l’ADX il trading diventa come un gioco a mosca cieca. In altre parole si procede a tentoni senza avere alcun indizio sulle mosse giuste da fare.

Con il supporto di un indicatore il trading si fa strategico, preciso e di gran lunga più efficace. Sebbene molti traders alle prima armi si sentano irretiti all’idea di usare indicatori come l’ADX, alla fine è tutta una questione di pratica. Basta usare questo strumento alcune volte per cominciare a padroneggiarlo e poi, una volta visti i primi risultati positivi nel trading, di certo verrà sempre più voglia di utilizzarlo.

Ma attenzione, come ribadiamo sempre, non conta quale indicatore si usi e nemmeno quale strategia si scelga se non si può contare su un broker affidabile. Molti broker oggi danno la possibilità di usare l’ADX e altri indicatori di trading, ma solo i migliori come ad esempio 24option (clicca qui per il sito ufficiale) offrono condizioni vantaggiose per negoziare.

Ricordiamo che tra i servizi di 24option, è disponibile anche il servizio Segnali di Trading (scoprilo qui) utile per ricevere notifiche gratuite in fase di investimento che suggeriscono quando entrare a mercato con ottime possibilità di profitto.

Noi ti consigliamo di continuare a leggere questa guida per approfondire l’uso dell’ADX e capire come possa condurti ai rendimenti che desideri facendo trading. Sebbene esistano molti indicatori, pochi sono allo stesso tempo semplici ed efficaci come l’ADX, provare per credere.

Indicatore ADX: ecco come funziona

C’è un’abilità fondamentale che ogni trader dovrebbe avere. Ci riferiamo alla capacità di leggere l’andamento generale del mercato, ovvero comprendere la direzione prevalente che il prezzo di un bene o titolo ha intrapreso. In altre parole è molto importante riuscire a leggere il trend di mercato e comprendere in che fase esso si trovi:

  • Tendenza rialzista: un mercato si trova in tendenza rialzista se il prezzo il un determinato lasso di tempo ha continuato a crescere. Da un punto di vista tecnico si parla di trend rialzista quando si verifica sul mercato una successione di massimi e minimi crescenti.
  • Tendenza ribassista: un asset si trova in tendenza ribassista, invece, se il suo prezzo nell’arco di tempo considerato è diminuito costantemente. In questo caso un trend ribassista si caratterizza per la successione di massimi e minimi decrescenti.

I trend sono dettati dalle due forze di base dei mercati che si trovano in costante competizione, vale a dire compratori e venditori. Anche il semplice trader che agisce privatamente quando fa negoziazioni sceglie se comprare o vendere rafforzando così la posizione dell’uno o dell’altro gruppo sul mercato.

Ma come riconoscere facilmente un trend? Per farlo i traders si affidano proprio a strumenti di semplice lettura come l’ADX. Le lettere che formano la parola ADX sono in realtà un acronimo che sta per Average Directional Index. Anche se sembra un nome complicato in realtà leggere le indicazioni provenienti dall’ADX è molto più semplice di quanto si possa pensare.

Gli elementi che costituiscono l’ADX

Come spesso accade quando si parla di indicatori, anche l’ADX è stato inventato da un trader che stava trovando difficoltà nell’individuare i trend velocemente. Stiamo parlando di Welles Wilder. Quest’uomo era in realtà un ingegnere che poi si è scoperto appassionato di analisi tecnica e mercati finanziari e così ha studiato diversi indicatori per poi lasciarli in eredità ai traders di tutto il mondo.

In origine quello che interessava a Welles Wilder era un modello matematico che si adattasse principalmente al suo mercato preferito, vale a dire quello delle commodities, anche conosciute con il nome di “materie prime”, per questo pensò l’ADX apposta per investire su petrolio e oro, ma ben presto i suoi amici e colleghi si resero conto che il valore dell’ADX era universale e poteva essere usato su qualsiasi mercato.

Nel corso degli anni l’ADX è stato studiato meglio ed è stato migliorato sotto tutti i punti di vista. Oggi oltre a identificare in che direzione si sta muovendo il trend l’ADX offre informazioni cruciali anche per comprendere con quale forza sta avvenendo il movimento del prezzo. Ma quali sono gli elementi che caratterizzano l’ADX quando lo vediamo su una piattaforma di trading?

Ecco i 3 elementi principali che si possono ritrovare sempre:

  1. Il primo è lo stesso ADX che aiuta a raccogliere dati sulla forza di un trend.
  2. Poi abbiamo la variabile +DI che indica quando il mercato è in tendenza rialzista
  3. Infine abbiamo la variabile -DI che invece indica quando il mercato è in tendenza ribassista

indicatore adx

Come puoi notare dall’immagine soprastante non è difficile riconoscere le 3 variabili tipiche dell’ADX. Sulle migliori piattaforme di trading (come ad esempio quella di eToro) è possibile trovare che ogni elemento è contraddistinto da un colore particolare. In questo caso:

  • L’ADX vero e proprio è di colore nero
  • la variabile +DMI è verde
  • la variabile – DMI è rossa

Questo facilita di molto il lavoro di lettura della situazione da parte del trader. Dunque, le parti che compongono l’ADX sono principalmente queste 3 linee che si muovono all’interno di un range prestabilito che va da 0 a 100. Su alcune piattaforme di trading spesso viene mostrata solo la linea nera principale dell’ADX, ma se così fosse ricorda che è sempre possibile aggiungere anche le altre 2.

Come si legge l’indicatore ADX?

Guardando la linea principale, quella nera, è possibile ottenere fin da subito un’informazione cardine, ovvero la direzione generale del prezzo. Tuttavia, per comprendere con quale forza il prezzo si sta spingendo in una direzione piuttosto che nell’altra è necessario osservare il comportamento delle due variabili.

La “forza” del trend è un fattore importantissimo da conoscere perché indica se una tendenza è partecipata dal mercato, oppure se essa è stata abbandonata dagli investitori e quindi non può più essere considerata affidabile. Già grazie a queste indicazioni è più facile capire come investire. Andiamo a vedere meglio il comportamento della linea nera (ADX) per comprendere la condizione del trend di mercato:

  • Tendenza Forte: abbiamo detto che l’ADX si muove all’interno di un range tra zero e cento. Quando la sua linea si porta al di sopra del valore di 40 allora si può ritenere che il trend in atto sia forte ed accompagnato da molti operatori sul mercato. In una situazione come questa i volumi schizzano alle stelle e sempre più investitori spingono il prezzo nella direzione principale intrapresa, che sia rialzista o ribassista non conta.
  • Tendenza Debole: nel momento in cui invece l’ADX si porta al di sotto della soglia di 20 bisogna fare attenzione. Questo è un chiaro segnale che il trend potrebbe presto arrestarsi perché potenzialmente ha esaurito la forza di spinta che aveva mantenuto fino a quel momento. In una situazione simile potrebbe verificarsi una fase laterale del prezzo o addirittura un’inversione di tendenza.

Quando si verificano le condizioni giuste per fare trading dunque? Secondo gli esperti quando l’ADX si trova al di sotto del valore di 30 il mercato è in una fase di sostanziale incertezza, questo è il momento peggiore per fare operazioni di mercato. Bisogna rimandare le scelte operative a quando l’ADX fa segnare un valore al di sopra di 30, questo significa che il mercato si trova in trend e quindi aumentano le possibilità di fare un’operazione vincente seguendo una tendenza rialzista o ribassista.

Segnali di entrata e uscita con l’ADX

L’ADX come qualsiasi altro indicatore di trading assolve alla funziona principale di offrire segnali operativi. Ciò significa che questo indicatore può suggerire il momento esatto in cui conviene entrare o uscire dal mercato. Si tratta dell’informazione cardine di cui ha bisogno ogni trader per riuscire a fare profitti su qualsiasi asset di investimento egli scelga.

Non a caso molti broker importanti come 24option (qui trovi il sito ufficiale) hanno scelto di offrire un servizio segnali di trading automatico per facilitare la vita ai traders che usano la sua piattaforma. Il servizio segnali di 24option si basa sulle analisi svolte da professionisti del settore che usano l’ADX e altri indicatori per poi suggerire ai clienti del broker come, quando e su quali asset investire.

Se vuoi saperne di più su questo fantastico servizio offerto da 24option, qui trovi una guida completa ai segnali di trading.

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Strategia di investimento con i segnali dell’ADX

Parliamo ora di come investire sfruttando i segnali provenienti dall’ADX. Come abbiamo detto l’indicatore si compone di 3 linee fondamentali, i movimenti e il comportamento di queste linee ti indicano esattamente quando entrare a mercato. Spieghiamo ora come fare le proprie scelte osservando i movimenti delle 3 linee dell’ADX:

  • Segnali ADX per entrata Long: per decidere se entrare o meno a mercato aprendo una posizione di acquisto (long) devi osservare il comportamento della linea +DI, se quest’ultima supera dal basso verso l’alto la linea -DI allora il mercato potrebbe presto cambiare direzione da ribassista a rialzista, facendo nascere una nuova tendenza positiva. .
  • Segnali ADX per entrata Short: per decidere invece se conviene fare una entrata con una posizione di vendita (short) devi semplicemente osservare le due variabili positiva e negativa, ma in questo caso sarà la variabile -DI a mostrare il tipo di operazione da fare. Se essa supera dal basso la variabile +DI, questo è un chiaro segnale ribassista. Il mercato potrebbe presto diventare decrescente.

Indicatore ADX e trading automatico

L’indicatore ADX è certamente uno dei più diffusi e scelti da traders di ogni capacità ed esperienza, non a caso molti operatori che hanno successo sulla piattaforma di eToro utilizzano proprio l’ADX per impostare le proprie operazioni di mercato.

Grazie all’uso dell’ADX e alle strategie ad esso correlate i traders portano a casa importanti risultati economici. Ma cosa fare se si ha timore di non riuscire a usare l’ADX a dovere per i propri investimenti? Proprio grazie a eToro esiste la possibilità di copiare le operazioni di altri traders che sfruttano l’Average Directional Index e altri indicatori di trading per fare operazioni di mercato vincenti.

Si tratta dell’esclusivo servizio di Copy Trading che di fatto permette di fare trading in maniera praticamente automatica. Noi lo consigliamo soprattutto a chi è alle prime armi, ma ha comunque un capitale da investire e vorrebbe farlo in sicurezza.

Sulla piattaforma di eToro è possibile scegliere uno qualsiasi dei traders attivi, giudicando le loro capacità e risultati in base a un profilo di negoziazione che riporta le loro performance e i risultati di guadagno che il trader è stato capace di ottenere. In base a questi parametri risulterà piuttosto semplice selezionare l’operatore giusto per le proprie esigenze e iniziare a copiarlo gratis!

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Consigli per fare trading con l’ADX

Se invece dovessi sentirti già pronto a fare trading manualmente con l’ADX puoi sempre farlo scegliendo broker come 24option o eToro perché oltre ai Segnali di Trading e al Copy Trader, offrono anche tutti gli strumenti di analisi manuale per un trading personalizzato. Ovviamente sulle loro piattaforme è possibile usare anche l’ADX per investire.

Ma andiamo a vedere alcuni consigli strategici per investire al meglio con questo indicatore.

1 – Attenzione al “valore soglia”

Tutti coloro che usano l’ADX sanno che bisogna fare attenzione a un valore soglia ben preciso, che è quello di 25. Ogni qual volta si fa trading con indicatori tecnici bisogna cercare di evitare i falsi segnali. Si tratta di segnali fasulli e fallimentari che non portano mai a monetizzare la propria posizione di mercato e ovviamente anche l’ADX non è immune da questa problematica e di quando in quando può generare falsi segnali operativi.

L’ADX offre segnali poco sicuri soprattutto se si trova al si sotto del valore soglia di 25. Questa è da considerarsi una zona a rischio perché non garantisce che una nuova tendenza possa formarsi sul mercato di riferimento. Molto spesso, infatti, al di sotto di 25 il mercato non è in trend ma in una fase laterale: ovvero il momento più pericoloso per fare qualsiasi investimento.

2 – Gestione del capitale di trading

L’ideale per avere la meglio, quindi, è cercare di fare trading con l’ADX soprattutto quando si trova al di sopra del valore di 30, anzi, meglio ancora se 35. In questo caso il mercato sarà quasi sicuramente in fase di rafforzamento di tendenza, rialzista o ribassista a seconda dei casi.

Tuttavia, sebbene anche con un ADX intorno a 35 siano molto più alte le probabilità di successo, bisogna sempre fare attenzione alla protezione del proprio capitale di investimento. Per garantirsi una protezione dalle perdite è necessario non valicare mai una soglia del 5% del proprio capitale massimo di investimento.

Per fare un esempio se si dispone di 1000 euro da investire. Meglio evitare di aprire una posizione che metta al rischio più di 50 euro totali. Se dovesse capitare una simile perdita meglio chiudere subito la posizione e passare a un nuovo trade che sia più promettente e meno rischioso.

Conclusioni sull’indicatore ADX

Come hai avuto modo di scoprire nel corso di questa guida, l’uso di un indicatore di trading semplice, ma efficace come l’ADX può condurti a realizzare plusvalenze importanti nel campo del trading online e questo a prescindere dal mercato che hai scelto per investire.

Con una sapiente gestione del capitale di trading e ponendo la massima attenzione ai valori soglia mostrati dall’indicatore sarà possibile leggere bene tutte le situazioni di mercato, massimizzando le probabilità di arrivo a profitto.

Attenzione però, tutto questo potrebbe essere vano se si sceglie il broker di trading sbagliato. Noi consigliamo di fare trading soltanto con i migliori intermediari in circolazione e due di questi sono sicuramente 24option ed eToro che coni loro servizi di Segnali di Trading e Copy Trading facilitano di molto anche il percorso dei principianti. Sono broker che non applicano commissioni e che consentono di risparmiare anche l’imposta di bollo deposito titoli, quindi molto apprezzati anche per motivi economici oltre che per la loro qualità.

Buon trading da Mercati24!

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